06/12/2021
Pietro Carlo Pellegrini ARCHITETTO
Dal 1985.
“la modernità del progetto non può essere scissa da una profonda sensibilità per il preesistente”
Costruire nel costruito attraverso interventi morbidi e leggeri che rispettano la memoria dei luoghi e valorizzano gli spazi regalati dalla storia delle città al contemporaneo. Quest’eredità rappresenta una risorsa e uno stimolo per i progettisti, solo così si potrà riuscire a tramandare e a non sovrapporre la storia dei vecchi edifici. Un modo di vivere dove la modernità si coniuga con l’antico, riscoprendolo ed integrandolo con tutto quello che è ritenuto necessario per il nostro ambiente domestico. La scelta progettuale compositiva e materica, trova la vera armonia con i dettagli di serramenti e arredi, mostrando il rispetto per il passato attraverso la lettura del contemporaneo. Il progetto prima e il cantiere in seguito, assumono all’interno del processo teorico e costruttivo del recupero del patrimonio esistente il ruolo di un sistema unico di dialogo tra il disegno architettonico e la verifica dello stato dei luoghi. Valorizzare gli edifici attraverso una diversa destinazione rispetto alla funzione originale, è molte volte necessario per poter dare una nuova vitalità e contemporaneità all’intervento. Operare nei contesti storici, crea a volte una complicità ed una ricerca comune per raggiungere l’obbiettivo finale, che deve essere riconosciuto nell’arte del buon costruire, tra l’architetto e le maestranze. Complicità che leggiamo nella curiosità di capire come è stato costruito l’edificio e come potrà essere una nuova costruzione, attraverso la sorpresa e l’entusiasmo nel mostrare come si può ripristinare, restaurare o costruire ex novo nel rispetto di quello che la storia ci ha consegnato.