Cura del Verde

Cura del Verde Tree Climbing su alberi di alto fusto, Potatura olivi, viti, fruttiferi e siepi.

PATENTINO per PRODOTTI FITOSANITARIhttp://www.curadelverde.com/patentino-prodotti-fitosanitari/Il patentino (certificato...
21/03/2023

PATENTINO per PRODOTTI FITOSANITARI
http://www.curadelverde.com/patentino-prodotti-fitosanitari/
Il patentino (certificato di abilitazione all’acquisto e all’utilizzo dei prodotti fitosanitari) è il documento indispensabile per chiunque intenda acquistare o anche soltanto utilizzare, a livello professionale, i prodotti fitosanitari necessari per difendere le piante dai diversi organismi nocivi. L’utilizzatore professionale è a conoscenza dei rischi che sono connessi al loro acquisto, alla loro conservazione ed al loro impiego. [fonte:”il corretto impiego dei prodotti fitosanitari” – Regione Emilia Romagna]

IMPIANTO DI IRRIGAZIONEhttp://www.curadelverde.com/impianto-di-irrigazione/Un impianto di irrigazione a tempo, è un vali...
20/03/2023

IMPIANTO DI IRRIGAZIONE
http://www.curadelverde.com/impianto-di-irrigazione/
Un impianto di irrigazione a tempo, è un validissimo aiuto per avere sempre un giardino impeccabile. L’impianto permette di dosare la quantità d’acqua, in un determinato momento, per ogni tipologia di pianta, fiore e prato. Inoltre permette di risparmiare tempo e fatica nella gestione del vostro giardino. Un impianto di irrigazione a tempo utilizza un dispositivo elettrico per accendersi automaticamente in un determinato momento. Gli irrigatori sono un ottimo modo per risparmiare acqua, dal momento che “bagnano” in maniera uniforme e corretta, a differenza di un irrigazione manuale effettuata con il tubo flessibile. I sistemi di irrigazione con timer possono essere impostati per l’irrigazione giornaliera o settimanale, stabilendo diverse fasce orarie e intervalli di tempo giusti ad ogni situazione.

LA RADICE http://www.curadelverde.com/la-radice/La radice ha molte funzioni.La radice è l’organo della pianta specializz...
14/02/2023

LA RADICE
http://www.curadelverde.com/la-radice/
La radice ha molte funzioni.
La radice è l’organo della pianta specializzato nell’assorbimento di acqua e sali minerali dal terreno, fondamentali per la vita delle piante. Ha anche funzioni principali di ancoraggio e di produzione di ormoni che segnano il forte legame tra lo sviluppo della radice e lo sviluppo del germoglio. Interviene nella sintesi di ormoni vegetali ed è implicata in vari processi di simbiosi. Nella radice, in analogia con le zone di crescita del fusto, sono presenti le seguenti zone di crescita: Apice radicale (zona meristematica); Zona di distensione; Zona pilifera; Zona di struttura primaria; Zona di struttura secondaria. Le zone meristematica e di distensione corrispondono alla zona di crescita in lunghezza. L’apice della radice deve avere delle strutture di protezione per non essere leso durante la penetrazione nel terreno. La zona di distensione e differenziazione, insieme alla zona meristematica, corrisponde alla zona in cui la radice mostra la crescita in lunghezza. Con il passaggio alla struttura primaria si formano peli radicali. I peli si sviluppano man mano che si producono nuove parti di radice a partire dall’apice. Hanno durata limitata, e vengono sostituiti da nuovi peli prodotti nella zona più giovane della radice. Anche nella radice il passaggio a struttura secondaria avviene a carico di cambio cribro-vascolare e fellogeno. Il cambio cribro vascolare si forma in parte sotto il periciclo in corrispondenza delle arche legnose, e in parte da cellule parenchimatiche che si trovano fra le arche legnose e quelle liberiane. Da questa induzione si viene a formare un cambio di forma sinusoidale che presto si circolarizza producendo solamente legno all’interno, prima di cominciare l’attività dipleurica. Nella zona di struttura primaria si formano anche le radici secondarie, che contribuiscono ad aumentare la massa dell’apparato radicale accrescendo la capacità di ancoraggio e quella di assorbimento. Una radice laterale si forma a seguito della proliferazione di un gruppo di cellule del periciclo, in linea di massima poste di fronte ad un’arca legnosa

ANASTOMOSI http://www.curadelverde.com/anastomosi/Incontro o fusione di elementi conduttori o di fasci vascolari (nelle ...
13/02/2023

ANASTOMOSI
http://www.curadelverde.com/anastomosi/
Incontro o fusione di elementi conduttori o di fasci vascolari (nelle foglie, nel fusto), o di ramificazioni dei vasi laticiferi o di ife fungine. L’anastomosi radicale è la fusione completa di due radici di piante differenti.

PIANTE ACIDOFILE - POTATURAhttp://www.curadelverde.com/piante-acidofile-potatura/Gli arbusti e gli alberi vanno potati, ...
10/02/2023

PIANTE ACIDOFILE - POTATURA
http://www.curadelverde.com/piante-acidofile-potatura/
Gli arbusti e gli alberi vanno potati, indicativamente, a inizio aprile.
Procedete appena dopo la fioritura ma prima che spuntino i germogli o che le gemme vegetative inizino ad aprirsi.
La potatura consiste:
– nella rimozione dei polloni e dei succhioni;
– nella rimozione di eventuali rami secchi, malati, danneggiati e che sfregano tra di loro;
– nella potatura dei rami, utilizzando il taglio di ritorno, per riportare i rami, che sono fuoriusciti, nella forma naturale della chioma.

Alcune piante acidofile presentano una vegetazione molto f***a.
E’ il caso dell’azalea, del rododendro, pieris o del bosso.
Nel caso del bosso, o altre, provvedere alla potatura utilizzando un tosasiepi, andando ad eliminare le parti fuoriuscite dalla forma originale.

A questa famiglia appartengono:
– Alberi (Abete bianco, Abete rosso, Acero giapponese, Acero palmato, Betulla, Castagno, Faggio, Liquidambar, Sequoia);
– Siepi e altre (bosso, oleandro, ibiscus, lauro “alloro”, bouganville, erica);
– Arbusti (Andromede, Azalee, Camelie, Corbezzolo, Eriche, Gardenie, Hamamelis, Kalmie, Leucothoe, Magnolie, Mimose, Mirtilli, Ortensie, Pieris, Rododendri, Skimmie);
– Erbacee e bulbose (Calle, Clivie, Dicentre, Equiseti, Felci, Lillà, Gigli, Vinca);
– Rampicanti (edera, gelsomino, glicine);

PIANTE ACIDOFILE - TERRENO http://www.curadelverde.com/piante-acidofile-terreno/Generalmente, il suolo acido è molto dif...
09/02/2023

PIANTE ACIDOFILE - TERRENO
http://www.curadelverde.com/piante-acidofile-terreno/
Generalmente, il suolo acido è molto diffuso nelle zone montuose o particolarmente piovose, oppure nei terreni preparati ad hoc, dove la base della pacciamatura è di natura acida. Ma in tutti gli altri casi, come si fa a stabilire con sufficiente approssimazione il PH del terreno? E come si può renderlo più acido in maniera naturale? Stiamo ben attenti all’acqua utilizzata per le innaffiare. L’acqua non deve essere mai troppo dura poiché il calcare abbassa l’acidità del substrato. Utilizziamo, quindi, l’acqua distillata, quella di pozzo o ancora meglio quella piovana. Per rendere l’acqua del rubinetto di casa più acida con un metodo fai-da-te è necessario aggiungere 1 cucchiaio di aceto ogni litro d’acqua oppure il succo di mezzo limone. Così come l’aceto e il succo di limone, anche la coca-cola, il succo di arancia, la birra, il vino e il pomodoro possono aiutarci a correggere in maniera naturale l’acidità del terreno. Anche riutilizzare i fondi di caffè è un metodo tradizionalmente utile per rendere acido il terreno. Il concime naturale utilizzabile per acidificare in modo naturale il terreno, sono i lupini macinati (particolarmente indicati per gli agrumi) che distribuiti sulla superficie del terriccio subiscono un processo di degradazione acida che sprigiona azoto a lento rilascio. La pacciamatura acida, inoltre, è uno dei metodi più efficaci per preparare al meglio il terreno prima della messa a dimora delle piante. In tal senso, si può utilizzare un compostaggio di foglie di quercia (particolarmente acide) o segatura di abete che aiutano a tenere i livelli di acidità costanti, garantiscono l’areazione e ammorbidiscono il substrato rendendolo facilmente lavorabile. Anche il mantenimento dei livelli di azoto è fondamentale per garantire la sopravvivenza delle acidofile. Per riuscirci si può ricorrere alla farina di soia o all’erba medica che ristabiliscono la quantità di azoto presente nel terreno. Stesso effetto con l’aggiunta di aghi di pino, torba bionda di sfagno, torba nera o terra di castagno.

CARIE DEL LEGNOhttp://www.curadelverde.com/carie-del-legno/La modalità di azione dei funghi differisce a seconda che ess...
08/02/2023

CARIE DEL LEGNO
http://www.curadelverde.com/carie-del-legno/
La modalità di azione dei funghi differisce a seconda che essi distruggano le cellulose lasciando intatta la lignina, in questo caso si parla di CARIE BRUNA o CUBICA; oppure digeriscano la lignina lasciando intatta le cellulose , in questo caso di parla di CARIE BIANCA o FIBROSA.

Si distingue comunemente tra CARIE DISCENDENTI e ASCENDENTI.
Le DISCENDENTI penetrano nella pianta dall’alto e si sviluppano quindi verso il basso. Si originano essenzialmente a partire da spore che germinano e penetrano nel legno attraverso ferite (rami tagliati o rotti), aperture naturali, oppure lesioni provocate da insetti xilofagi, tessuti debilitati da prolungate siccità o attacchi microbici.
Le ASCENDENTI, che dal colletto invadono il tronco risalendo in altezza, si verificano con la trasmissione di micelio dalle radici di una pianta malata e quelle di un albero sano per via diretta oppure indiretta per il tramite di rizomorfe.

I SUCCHIONI http://www.curadelverde.com/polloni-succhioni/I succhioni sono dei rami che, invece, nascono dai rami aerei ...
07/02/2023

I SUCCHIONI
http://www.curadelverde.com/polloni-succhioni/
I succhioni sono dei rami che, invece, nascono dai rami aerei o dal tronco ma distanziati dal livello del suolo. Essi sono dritti e di orientamento verticale e vengono chiamati in questo modo perchè a causa della loro conformazione hanno una particolare capacità di risucchiare nutrienti dalla pianta che consente loro di svilupparsi in maniera molto veloce rispetto agli altri rami. Come per i polloni anche su di essi si deve agire tagliando rasente l’albero.
In alcuni casi, se si hanno delle “zone vuote” nell’albero si può costringere i succhioni a crescere in orizzontale, piegandoli con delicatezza e stimolandoli a produrre gemme come un normale ramo.

I POLLONI http://www.curadelverde.com/polloni-succhioni/I polloni sono quei rami che nascono dalla base dell’albero prin...
06/02/2023

I POLLONI
http://www.curadelverde.com/polloni-succhioni/
I polloni sono quei rami che nascono dalla base dell’albero principale. Essi di solito sono attaccati al tronco al livello del suolo, ma, non di rado, è possibile vederli svilupparsi sotto terra, a qualche centimetro di profondità. In entrambi i casi essi devono essere tagliati rasenti al tronco. E’ questa la principale caratteristica dei polloni: il loro punto di origine. Essi vanno eliminati perchè sottraggono nutrimento alla pianta. In caso di ulivi o di alberi da frutto non ci si può permettere di lasciarli attaccati alla pianta.

LA POTATURA DELLA VITEhttp://www.curadelverde.com/la-potatura-della-vite/La potatura della vite va effettuata dopo la ca...
03/02/2023

LA POTATURA DELLA VITE
http://www.curadelverde.com/la-potatura-della-vite/
La potatura della vite va effettuata dopo la caduta delle foglie, ma va rimandata nelle zone caratterizzate da inverni molto freddi. Prima di iniziare la potatura della vite è necessario attendere la caduta delle foglie, allo scopo di garantire il massimo accumulo di sostanze di riserva nei tralci, nel fusto e nelle radici. Al Nord e nelle zone soggette a periodi di basse temperature invernali (inferiori a –7, –8 °C), è consigliabile potare dopo il periodo di maggiore freddo (da metà gennaio in poi). In tutti gli altri casi la potatura può iniziare già in autunno; in particolare possono essere potati in questo periodo i vigneti per i quali sono minori i rischi di danni da freddo, quali: 1) i vigneti situati in collina; 2) i vigneti delle zone con clima invernale mite e con bassi rischi di gelate primaverili; 3) i vitigni a maturazione precoce, il cui legno è in genere già perfettamente maturo e quindi resiste meglio ai rigori invernali; 4) i vitigni a maturazione medio-tardiva, che in annate con produzione non eccessiva e con vendemmia precoce si preparano meglio all’inverno. [fonte: rivista “Vita in campagna”]

Indirizzo

Via Cosimo Morelli, 37
Macerata
62100

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