08/03/2023
Ieri Legambiente ha pubblicato il report NEVEDIVERSA 2023. I dati parlano chiaro, prendendo le principali stazioni sciistiche del FVG si nota che dagli anni '60 del secolo scorso le temperature sono aumentate di + 2° C in tutto il territorio, arrivando al +2,4 di Forni di Sopra nelle Dolomiti Friulane. Scendendo in collina e in pianura è chiaro che è in corso una crisi idrica, emersa già nella scorsa estate. Nella regione che è da sempre una dei territori più piovosi d'Italia è urgente una profonda riflessione sulla gestione delle risorse, sui progetti futuri e sull'ambiente costruito.
Solo affrontando la realtà si potranno immaginare interventi che dovranno far ripensare anche il turismo e le modalità di fruizione dei territori alpini evitando lo spopolamento causato da una economia locale fondata su attività non più sostenibili sia dal punto di vista ambientale e quindi anche finanziario.
Vi lascio il link per scaricare il report
https://lnkd.in/d_YTBA6u
Stralci della situazione in FVG estratti dal report:
"La competizione per l’acqua riguarda anche il Friuli. Nel 2022 è andato in crisi il bacino idrografico dei fiumi Meduna e Cellina, nel parco delle Dolomiti Friulane, provincia di Pordenone. Secondo i dati Osmer, l’osservatorio meteorologico del Friuli, le precipitazioni si sono ridotte del 50%: 700 millimetri di pioggia rispetto a una media storica di 1500 - 1700 millimetri. “La scarsa neve caduta tra dicembre e gennaio non farà la differenza e la falda è sotto del 35% rispetto a una stagione normale”, dice Valter Colussi, presidente del consorzio irriguo Meduna Cellina."
"Con i bacini vuoti le centrali producono solo se c’è acqua sufficiente nel corso d’acqua, ma stiamo dialogando con la Regione Friuli Venezia Giulia per modificare le regole. Servirebbe una diversa distribuzione temporale delle portate concesse”.
"La campagna irrigua in Friuli parte il 1° giugno. L’anno scorso, 20 giorni dopo l’apertura, l’acqua distribuita dal Consorzio era già ridotta al 50%. I bacini potevano far fronte solo a un terzo del fabbisogno normale, che in piena stagione irrigua è di circa 28 m3 al secondo. Nel 2022 per la distribuzione dell’acqua il Consorzio ha speso 1 milione e mezzo di euro in più del solito per l’aumento dei costi energetici, e la bolletta dei 15000 utenti è rincarata del 37%. Le piogge di metà agosto hanno salvato alcuni raccolti, ma per Colussi la crisi climatica impone di ripensare l’agricoltura e sfruttare l’acqua al meglio."
Ieri Legambiente ha pubblicato il report NEVEDIVERSA 2023. I dati parlano chiaro, prendendo le principali stazioni sciistiche del FVG si nota che dagli anni…