LPA

LPA Il Laboratorio di Pianificazione Ambientale è una struttura di ricerca del Polo Territoriale di Mantova del Politecnico di Milano.

Il laboratorio si propone di affrontare e di approfondire alcune tematiche, a partire dagli avanzamenti proposti in letteratura e in alcuni casi stranieri, affrontando specifici problemi in contesti territoriali nei quali si stanno elaborando piani di area vasta e piani urbanistici, con particolare riferimento alle problematiche della valutazione dell'idoneità e della sostenibilità delle scelte di

piano. L'attività si articola in più direzioni:

quella della ricerca, ai fini di approfondire gli aspetti teorico-applicativi e quelli dell'integrazione degli strumenti tecnico-disciplinari, di misurazione e di rappresentazione di una forma-piano che assuma in modo sistematico l'approccio ecologico e integri adeguate procedure di valutazione;
quella dell'applicazione dei metodi e delle procedure elaborate, ai fini di verificarne la trasposizione e i livelli di fattibilità in sede esterna attraverso l'Istituto della Convenzione con gli Enti Territoriali;
quella del confronto con l'attività di sedi di ricerca con l'applicazione di metodi e procedure, attraverso il consolidamento di relazioni istituzionali e di scambio di informazioni in ambito locale, nazionale ed internazionale.

04/09/2018
Uso… Consumo… Spreco…
18/07/2018

Uso… Consumo… Spreco…

Il suolo è così ricco di sostanza organica da potersi considerare un organismo vivente. E' una risorsa non rinnovabile fondamentale per la qualità di un'altra risorsa estremamente preziosa, l'acqua.
➡️ con 10 azioni consigliate da FAI, Società Italiana della Scienza del Suolo e SiPe - Società Italiana di Pedologia: https://www.fondoambiente.it/il-fai/il-fai-che-vigila/salvailsuolo/

Interessanti considerazioni....
16/05/2018

Interessanti considerazioni....

New York and other American cities should look to Europe for ideas about solving the urban traffic and safety crisis.

 CITTÀ E GRANDI EVENTILondon Metropolitan Archives, SPORTING CITIES. A DIRECTORY OF ARCHIVAL SOURCES RELATING TO THE SUM...
27/08/2015



CITTÀ E GRANDI EVENTI

London Metropolitan Archives,

SPORTING CITIES. A DIRECTORY OF ARCHIVAL SOURCES RELATING TO THE SUMMER OLYMPIC GAMES

Lo scopo principale del sito che presentiamo è quello di fornire informazioni e presentare materiale d'archivio originale relativamente ad ogni edizione dei Giochi Olimpici e Paraolimpici dell'era moderna. Nella maggior parte delle città che hanno ospitato i Giochi non esiste un archivio documentale che consente di consultare materiale fotografico e planimetrie relative agli impianti sportivi, al Villaggio Olimpico e più in generale come i Giochi abbiano costituito un momento di ripensamento per la città che li ha ospitati. Le informazioni riguardano i differenti aspetti dell’esperienza olimpica: documenti relativi alle selezioni effettuate per decidere la città ospitante, dati relativi ai preparativi ed ai progetti degli impianti, le opere connesse realizzate nella città. Il progetto è finanziato dalla City of London Corporation e gestito dalla Commission of the International Council on Archives (ICA). DA NON PERDERE: Il sito web propone una serie di pagine relative ad ogni edizione dei Giochi Olimpici e Paralimpici Estivi dal 1896. Ogni edizione contiene tre differenti sezioni tematiche: l’elenco degli archivi relativi ai giochi, con evidenziata la tipologia del materiale d'archivio contenuto. Le informazioni relaitve alla “Legacy” ovvero la descrizione dell’eredità che i Giochi hanno lasciato alla città ospitante e una galleria di immagini digitalizzate fornite dagli archivi degli enti e dei soggetti che partecipano all’iniziativa e una galleria di immagini digitalizzate fornite dagli archivi degli enti.


scheda al link: https://goo.gl/qsdqSO

 CITTÀ E GRANDI EVENTILondon Legacy Development Corporation, 2015A WALK AROUND QUEEN ELIZABETH OLYMPIC PARKCon la conclu...
20/08/2015



CITTÀ E GRANDI EVENTI

London Legacy Development Corporation, 2015

A WALK AROUND QUEEN ELIZABETH OLYMPIC PARK

Con la conclusione dei Giochi Olimpici e Paralimpici del 2012 ha preso avvio la trasformazione del Parco Olimpico, mettendo a frutto il lavoro preparatorio realizzato in fase di organizzazione dei Giochi che ha portato alla redazione dell'Olympic Legacy Masterplan. Questo documento si pone l’obiettivo di massimizzare la resa degli investimenti pubblici che hanno permesso di realizzare infrastrutture di trasporto, infrastrutture verdi, alloggi e impianti sportivi presso il Parco Olimpico. La sfida del Masterplan è di capitalizzare questi investimenti collocati nel contesto ambientale del fiume Lea e costruire un brano di città, capace di rappresentare una nuova identità urbana. In questo senso il Queen Elizabeth Olympic Park si pone l’obiettivo di definire nuovi standard urbani per chi vive e lavora a Londra; un luogo dove coesistono attrazioni globali ed emergenze metropolitane con espansioni residenziali e strutture commerciali, combinate in modo da produrre qualità e identità urbana. Un elemento progettuale chiave del successo del piano sarà la sua capacità di superare le significative barriere fisiche presenti e di realizzare una rete di percorsi pedonali, ciclabili e di collegamenti stradali capaci di ancorare l’iniziativa nella città. DA NON PERDERE: La sezione del documento titolata “A walk around the park” analizza i caratteri del Parco Olimpico di Londra presentando i lavori di riqualificazione di oltre sei chilometri di corsi d'acqua e di cinque nuovi quartieri. I progetti rivelano una forte attenzione al tema dell’integrazione di questo ambito con i suoi bordi, residenziali e ambientali.


scheda al link: https://goo.gl/5xn6C2

documento al link: https://goo.gl/GIKWHU

 CITTÀ E GRANDI EVENTIAlessandro De Magistris, IRES, 2008IL RUOLO DEI MEGAVENTI NELLO SVILUPPO URBANO E REGIONALE. UNA L...
13/08/2015



CITTÀ E GRANDI EVENTI

Alessandro De Magistris, IRES, 2008

IL RUOLO DEI MEGAVENTI NELLO SVILUPPO URBANO E REGIONALE. UNA LETTURA STORICA

La lettura proposta indaga il tema dell’organizzazione e degli effetti dei grandi eventi a partire da una domanda più volte formulata in occasione della predisposizione dell’evento olimpico di Torino 2006. Come può inserirsi un “grande evento” nell’agenda strategica di sviluppo di una città odierna e quali sono le reali aspettative relativamente ai suoi effetti? Nonostante la presenza di una abbondante bibliografia, si evidenzia nel testo come la risposta risulti tutt’altro che scontata: spesso studiati da ricerche di impronta prevalentemente economica e sociologica che tendono a collocare tali manifestazioni nella loro unicità e (apparentemente) eccezionalità, ricercando più o meno esaustive tassonomie entro cui collocare l’evento. I grandi avvenimenti spettacolari sono, oggi più che mai, fenomeni relativamente ricorrenti soprattutto nel caso dei centri urbani di una certa rilevanza, spesso inseriti in azioni programmatorie e progettuali di lungo respiro, quasi sempre integrati all’interno di un solido sistema infrastrutturale e un quadro complesso di azioni caratterizzate da forti sinergie.
DA NON PERDERE: Il capitolo 2 dal titolo “Un inquadramento storico. I grandi eventi nello sviluppo urbano contemporaneo.” propone una prospettiva interpretativa articolata e un punto di vista critico che partendo da un approccio storico ai fatti urbani evidenzia la natura dei grandi eventi e la loro incidenza sullo sviluppo urbano. Tutti questi eventi non appaiono circoscrivibili a schematiche tipologie, a fattori temporali e dimensionali rigidamente enucleabili.


scheda al link: https://goo.gl/2dmj2H

documento al link: https://goo.gl/E5eo0Y

 CITTA' E GRANDI EVENTIAndrea Zorzi, 2012GRANDI EVENTI E TRASFORMAZIONI URBANEL’attività svolta dal tirocinio si è focal...
06/08/2015



CITTA' E GRANDI EVENTI

Andrea Zorzi, 2012

GRANDI EVENTI E TRASFORMAZIONI URBANE

L’attività svolta dal tirocinio si è focalizzata sulla lettura del rapporto che lega l’organizzazione di grandi eventi di rilevanza internazionale e l’assetto urbano delle città; si è in particolare verificato come questi eventi abbiano contribuito alla ridefinizione della struttura insediativa e di come abbiano attivato processi di rivitalizzazione urbana. Da molti anni città e regioni inseguono la strada dei grandi eventi (Giochi olimpici ed Expo) per acquisire una nuova immagine, riposizionarsi a livello internazionale, diversificare la propria offerta turistica e culturale. Le esperienze analizzate segnalano una molteplicità di problematiche: a volte l'evento costituisce un inutile " intermezzo", o peggio fallisce la sua missione di riqualificazione lasciando una molteplicità di strutture abbandonate.Il tirocinio ha quindi focalizzato la propria attenzione sul caso della città di Londra, la prima città ad aver ospitato tre edizioni olimpiche (1908, 1948 e 2012); edizioni svolte in momenti storici differenti ma che hanno in ogni caso rappresentato una sfida progettuale. Non è quindi un caso se «Legacy» è stata la parola più usata dagli organizzatori dei Giochi di Londra 2012; fin dall'inizio hanno promesso che le Olimpiadi 2012 avrebbero lasciato un'eredità consistente e duratura fatta di benefici economici tangibili.


scheda al link: https://goo.gl/B5D3Jg

 PROGETTARE LA CITTÀ PER TUTTI IDEA CENTER-   CENTER FOR INCLUSIVE DESIGN AND ENVIRONMENTAL ACCESSIl centro IDeA dedicat...
23/07/2015



PROGETTARE LA CITTÀ PER TUTTI

IDEA CENTER- CENTER FOR INCLUSIVE DESIGN AND ENVIRONMENTAL ACCESS

Il centro IDeA dedicato le proprie energie a rendere gli ambienti e i prodotti utilizzabili, sicuri e sani in risposta alle esigenze di una popolazione sempre più diversificata e che esprime esigenze differenti. Attivo dal 1984, il Centro è stato leader per le attività di ricerca, di progettazione e di servizio relative al tema dell’Universal Design. Fondato dall' ar- chitetto Edward Steinfeld, docente presso l'Università di Buffalo, si è posto come finalità il promuovere e sostenere le attività di ricerca in questo campo. Nei primi 10 anni della sua esistenza, il Centro IDeA ha completato una molteplicità di progetti relativi alla sicurezza dei pedoni, alla segnaletica per le persone con gravi disabilità visive, alla formazione. Durante questo periodo, al professor Steinfeld si sono associati due colleghi della Scuola di Architettura e Pianificazione, Abir Mullick, un designer industriale, e Scott Danford, uno psicologo ambientale. DA NON PERDERE: Due le sezioni da segnalare: la prima relativa ai “Collaborators” contiene un utilissimo elenco delle organizzazioni e degli enti che collaborano con il Centro per la programmazione delle attività; la seconda relativa al “Training”, presenta una molteplicità di progetti formativi attivati direttamente dal Centro o da soggetti che collaborano alle molteplici iniziative di progetto curate.


scheda al link: https://goo.gl/r1rmHy

 PROGETTARE LA CITTÀ PER TUTTI CABE - THE PRINCIPLES OF INCLUSIVE DESIGN.  (THEY INCLUDE YOU), 2006Il documento presenta...
23/07/2015



PROGETTARE LA CITTÀ PER TUTTI

CABE - THE PRINCIPLES OF INCLUSIVE DESIGN. (THEY INCLUDE YOU), 2006

Il documento presentato, nella sua semplicità e schematicità, rappresenta un punto di riferimento indispensabile nel percorso di riflessione circa i temi del progetto della città per tutti. Il punto di partenza è che la realtà dell’uomo è basata sulla diversità: ciascun individuo è diverso da un altro, ma è diverso anche rispetto a se stesso nel corso degli anni, e questo va riconosciuto come un valore e non come un limite. Abilità diverse dovute a diverse condizioni psicofisiche o culturali, sono le variabili che entrano in gioco nell’interazione con i differenti ambienti e luoghi urbani. Pubblicato nel dalla CABE - Commission for Architecture and the Built Environment il documento illustra in modo efficace alcuni concetti che stanno alla base dell’inclusive design. DA NON PERDERE: Per quanto sia stato prodotto un numero rilevante di norme e regolamenti relativi all'architettura per persone disabili, lo spazio edificato manca ancora di funzionalità e accessibilità. Spesso il progetto di architettura non assume come condizione fondativa il suo essere progetto per tutti, trascurando le persone con disabilità, siano queste temporanee o permanenti. Il documento sottolinea come la gamma delle disabilità risulta articolata e come il progetto necessita di essere verificato come accessibile o adattabile ai bisogni di ogni persona.

Documento scaricabile al link: https://goo.gl/rR6uvs


scheda al link: https://goo.gl/EY14G8

 PROGETTARE LA CITTÀ PER TUTTI Alberto Arenghi, 2007DESIGN FOR ALL. PROGETTARE SENZA BARRIERE ARCHITETTONICHE UTETÈ un t...
09/07/2015



PROGETTARE LA CITTÀ PER TUTTI

Alberto Arenghi, 2007

DESIGN FOR ALL. PROGETTARE SENZA BARRIERE ARCHITETTONICHE UTET

È un testo che supera la mera impostazione di “eliminare le barriere architettoniche”,intervenendo a posteriori sull’ambiente costruito, e propone una nuova prospettiva. L’approccio culturale, a livello europeo, ha visto nella seconda metà degli anni ‘90 un avanzamento culturale dal concetto di progetti speciali pensati per utenze speciali (Design for special needs), e dal concetto dell’abbattimento delle barriere (Architectural barriers free design), ad un concetto più olistico, usando i termini “Inclusive Design”, “Universal Design” per approdare al “Design for All”. Questo è un approccio globale volto a modellare l’ambiente senza barriere, considerando le capacità e le esigenze di tutti i possibili utenti. Completezza e sistematicità, indicazioni chiare e di utilità per il professionista sono i punti forti del volume, che tratta la materia dalla scala più vasta (spazi urbani, spazi verdi e parchi gioco, servizi di trasporto pubblico, stazioni, autobus), fino alla sfera più personale della casa (bagno, cucina, arredi e oggetti d’uso). Il libro presenta casi e progetti (italiani e internazionali), con l’ausilio di un ricco apparato iconografico. DA NON PERDERE: Il capitolo 4 – “Gli spazi urbani” presenta alcune interessanti riflessioni relativamente al tema della strutturazione degli spazi pubblici.


scheda al link: https://goo.gl/OKRTU8

 PROGETTARE LA CITTÀ PER TUTTI Sebastiano Marconcini, 2013PROGETTARE LA CITTÀ PER TUTTI. SPAZI URBANI PER LE DIFFERENTI ...
02/07/2015



PROGETTARE LA CITTÀ PER TUTTI

Sebastiano Marconcini, 2013

PROGETTARE LA CITTÀ PER TUTTI. SPAZI URBANI PER LE DIFFERENTI ABILITÀ

Il tirocinio ha indagato le caratteristiche dell’ambiente urbano nella convinzione che queste hanno una forte influenza sulla qualità della vita delle persone. Tuttavia, la perdita della dimensione umana nello spazio pubblico, nel corso degli anni, ha portato alla costruzione di ambienti non in grado di soddisfare le esigenze dei singoli individui condizione, invece, che costituisce l’obiettivo primario di qualsiasi processo progettuale. Per questo la progettazione urbana deve tornare a porre al centro della sua attenzione il rapporto tra uomo ed ambiente costruito. Dall’analisi delle problematiche legate all’ambiente urbano, è emersa la necessità che il progetto dello spazio pubblico torni a porre l’at¬tenzione sui bisogni delle persone comprese quelle categorie di utenza che possono esprimere particolari esigenze. La prima fase della ricerca ha riguardato lo studio di città che hanno sviluppato politiche per l’accessibilità urbana in ambito sia italiano, sia europeo. Le schede illustrative sono state strutturate in modo da fornire un quadro sintetico delle esperienze sviluppate da ogni città per favorire l’inclusione sociale. Sono stati analizzati non solo gli interventi per migliorare la fruibilità dell’ambiente urbano, ma anche tutte le politiche adottate per favorire la partecipazione di tutti i cittadini alla vita della città.


scheda al link: https://goo.gl/6fzggu

Indirizzo

Via Angelo Scarsellini, 2
Mantua
46100

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