02/06/2026
🇮🇹 🌳 2 Giugno, Festa della Repubblica: l’Associazione Arboricoltori lancia un appello per la tutela del patrimonio arboreo urbano.
“Gli alberi nelle nostre città sono “monumenti vivi” della Repubblica, pilastri della salute pubblica e della transizione ecologica. Ma senza una gestione professionale, questo patrimonio è a rischio.”
2 Giugno 2026 – In occasione della Festa della Repubblica del 2 Giugno, l’Associazione Arboricoltori desidera rivolgere un messaggio forte e chiaro alle istituzioni e ai cittadini: la cura del patrimonio arboreo urbano non è solo una questione di decoro estetico, ma un vero e proprio dovere civico, sancito dalla nostra Costituzione, fondamentale per il futuro e la resilienza delle nostre città. Con la riforma dell’Articolo 9 della Costituzione, che tutela l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi anche nell'interesse delle future generazioni, gli alberi cittadini smettono di essere semplice "verde ornamentale" e diventano, a tutti gli effetti, infrastrutture verdi essenziali e beni comuni da proteggere.
I benefici invisibili degli alberi in città
Le piazze e le strade delle nostre città ospitano milioni di alberi che “lavorano” instancabilmente per la comunità. I loro benefici sono misurabili e vitali, eccone solo alcuni:
-Mitigazione climatica: riducono l'effetto "isola di calore", abbassando le temperature estive in città anche di 2-5°C.
-Salute pubblica: filtrano tonnellate di polveri sottili, contrastando le malattie respiratorie.
-Tutela idrogeologica: le chiome intercettano le piogge torrenziali e le radici consolidano il terreno, riducendo il rischio di allagamenti urbani durante gli eventi climatici estremi.
L’allarme dell'Associazione Arboricoltori: "Basta con il verde improvvisato"
Tuttavia, un albero in città vive in un contesto artificiale e stressante dove spesso è sottoposto a pratiche dannose che compromettono anche i benefici. Per garantire la sicurezza dei cittadini, la longevità degli alberi e la possibilità che possano produrre benefici reali per la salute pubblica, i proclami e le promesse non bastano più.
L'Associazione Arboricoltori denuncia con forza il persistere di pratiche di gestione obsolete e dannose, prima tra tutte la capitozzatura (il taglio drastico delle branche principali), che indebolisce l'albero, ne compromette la stabilità e ne riduce drasticamente l'aspettativa di vita, creando potenziali pericoli per la pubblica incolumità oltre che in depauperamento dei servizi ecosistemici.
"Un albero gestito male diventa un costo e un potenziale rischio; un albero curato da professionisti è una risorsa eterna" dichiara Bernardo Lupi, Presidente dell'Associazione Arboricoltori. "Celebrare la Repubblica significa anche prendersi cura del suo territorio. Chiediamo che la gestione del verde pubblico sia affidata ad aziende qualificate, dove sia realmente presente personale competente e formato. Per quanto riguarda gli alberi, meglio se certificato, in grado di operare secondo le moderne pratiche arboricolturali”.
In questa giornata di festa e riflessione nazionale, come Associazione Arboricoltori avanziamo due richieste concrete alle Amministrazioni locali e centrali:
-Stop ai tagli selvaggi: sostituire la pratica della capitozzatura con potature rispettose della biologia e della fisiologia dell’albero;
-Professionisti certificati nei bandi pubblici: inserire l'obbligatorietà di competenze specifiche e certificazioni riconosciute per l'assegnazione degli appalti di manutenzione del verde e di gestione degli alberi, come previsto anche dai CAM, i Criteri Ambientali Minimi per il verde pubblico.
Festeggiare il 2 Giugno significa onorare la nostra terra e chi la abita.
L'Associazione Arboricoltori rinnova il proprio impegno a fianco delle Amministrazioni pubbliche e dei cittadini per far sì che le nostre città siano sempre più verdi, sicure e all'altezza dei principi costituzionali che ci guidano.
Viva la Repubblica, viva i nostri alberi! 🇮🇹 🌳
Il Consiglio direttivo dell’Associazione Arboricoltori