Procrea superfici

Procrea superfici Procrea progetta e realizza rivestimenti e pavimenti in cemento, resina e calcestruzzo.

Ci fidiamo molto degli occhi, più di quanto pensiamo.Basta osservare una superficie per pochi secondi e il cervello comi...
19/06/2026

Ci fidiamo molto degli occhi, più di quanto pensiamo.

Basta osservare una superficie per pochi secondi e il cervello comincia subito a classificarla. Pietra. Cemento. Legno. Metallo.

È un meccanismo naturale.

Il problema è che spesso ciò che vediamo è solo una parte della storia.

Per questo ci piace osservare come le persone reagiscono quando entrano in contatto con un materiale per la prima volta.

Quando lo guardano, toccano, lo avvicinano alla luce.

E improvvisamente scoprono qualcosa che una fotografia non riuscirebbe mai a raccontare: la materia ha un linguaggio tutto suo.

E molte volte la sua qualità più interessante non è ciò che mostra a prima vista.

Ma ciò che rivela quando ci si prende il tempo di conoscerla meglio.

È una sensazione che ritroviamo spesso anche in Petra, una superficie che gioca proprio sul rapporto tra percezione, profondità e materia.

Tu ti fidi più di quello che vedi o di quello che scopri osservando meglio?

Ci sono materiali che conosciamo così bene da smettere di guardarli davvero.Il cemento è uno di questi.Lo incontriamo og...
17/06/2026

Ci sono materiali che conosciamo così bene da smettere di guardarli davvero.

Il cemento è uno di questi.

Lo incontriamo ogni giorno. Nelle città, negli edifici, negli spazi che attraversiamo. È così presente da diventare quasi invisibile.

Eppure basta cambiare prospettiva per accorgersi che può raccontare molto di più.

Per noi alcuni oggetti nascono proprio così.

Non come prodotti da aggiungere a una collezione, ma come esercizi di osservazione. Un modo per guardare una materia conosciuta da un punto di vista diverso e scoprire possibilità che prima non vedevamo.

Perché spesso l'innovazione non nasce dall'invenzione di qualcosa di nuovo.

Nasce dalla capacità di rileggere ciò che abbiamo sempre avuto davanti agli occhi.

Ed è una forma di ricerca che ci affascina ancora oggi.

C'è un materiale che hai sempre considerato "ordinario" e che hai rivalutato nel tempo?

Ci sono progetti che nascono per seguire il presente e altri che vengono pensati per attraversarlo.La differenza non è s...
15/06/2026

Ci sono progetti che nascono per seguire il presente e altri che vengono pensati per attraversarlo.

La differenza non è sempre evidente all'inizio, anzi, spesso si scopre solo con il tempo.

Quando le mode cambiano, quando i gusti si trasformano, quando ciò che sembrava innovativo inizia a invecchiare.

È in quel momento che emerge il valore delle scelte più difficili.

Quelle che non cercano di stupire, che non inseguono una tendenza ma che provano semplicemente a essere giuste per il luogo che abitano.

È la stessa idea che ha guidato questo intervento, dove Itinera Calce è stata scelta non per imporre un linguaggio nuovo al luogo, ma per costruire una continuità con ciò che esisteva già.

Per noi progettare una superficie significa anche questo.

Chiedersi come apparirà oggi, ma soprattutto come verrà percepita tra dieci o vent'anni.

Perché il vero test di un materiale non è il giorno dell'inaugurazione.

È tutto quello che viene dopo.

Tu quando scegli qualcosa dai più importanza all'impatto immediato o alla capacità di durare nel tempo?

Siamo abituati a pensare che la storia di un materiale inizi quando viene applicato.In realtà, a volte, inizia molto pri...
12/06/2026

Siamo abituati a pensare che la storia di un materiale inizi quando viene applicato.

In realtà, a volte, inizia molto prima.

Ci sono superfici che arrivano in un luogo dall'esterno e altre che nascono da ciò che quel luogo era già stato.

È una differenza sottile.

Ma cambia completamente il modo in cui guardiamo un progetto.

Perché recuperare una materia non significa semplicemente riutilizzarla.

Significa permetterle di continuare il proprio percorso in una forma diversa.

È quello che è successo anche in questo intervento. Per realizzare la nuova superficie abbiamo utilizzato Itinera Calce, una formulazione che incorpora tufo proveniente dalle demolizioni effettuate sul posto. Una scelta che ci piace perché trasforma ciò che sembrava aver concluso il proprio ciclo in una parte attiva del progetto successivo.

È un approccio che ci interessa molto e non solo per una questione ambientale.

Ma perché ci ricorda che ogni trasformazione può essere anche una forma di continuità.

Forse il progetto contemporaneo più interessante non è quello che cancella ciò che c'era prima.

È quello che riesce a costruire qualcosa di nuovo senza interrompere il racconto.

Tu credi che l'architettura debba guardare avanti o dialogare con ciò che esiste già?

Ci sono materiali che cercano di attirare l'attenzione.E poi ci sono quelli che fanno qualcosa di molto più difficile.Ri...
10/06/2026

Ci sono materiali che cercano di attirare l'attenzione.

E poi ci sono quelli che fanno qualcosa di molto più difficile.

Riescono a stare al proprio posto.

Quando si interviene in un luogo carico di storia, il rischio è sempre lo stesso: aggiungere qualcosa che finisce per sovrastare ciò che esiste già.

Ma l'architettura non è una gara a chi si fa notare di più.

A volte il progetto migliore è quello che riesce a dialogare con il contesto senza interromperlo.

Quello che accompagna un percorso senza diventare protagonista, quello che sembra appartenere a quel luogo da sempre, pur essendo appena arrivato.

È anche la logica che ha guidato questo intervento, dove è stata utilizzata Itinera Calce, una superficie pensata per integrarsi con naturalezza in contesti storici e stratificati come quello del Cimitero delle Fontanelle.

È una forma di equilibrio che ci affascina molto, perché richiede una qualità rara: la capacità di lasciare spazio a ciò che conta davvero.

Secondo te un buon progetto deve farsi notare oppure integrarsi con ciò che lo circonda?

Ci piace pensare che ogni progetto inizi da una soluzione.In realtà spesso inizia da una domanda.Una domanda semplice, a...
08/06/2026

Ci piace pensare che ogni progetto inizi da una soluzione.

In realtà spesso inizia da una domanda.

Una domanda semplice, a volte persino scomoda: è davvero la scelta giusta?

Perché il nostro lavoro non consiste nel trovare il materiale da proporre a tutti. Consiste nel capire quale materiale abbia senso per quello spazio, per quel contesto e per le persone che lo vivranno.

Per questo ci capita spesso di cambiare idea, di mettere da parte la prima intuizione, di tornare indietro.

Di confrontare alternative che sembravano meno interessanti all'inizio.

La parte più importante di un progetto raramente coincide con il momento in cui si prende una decisione.

Spesso coincide con tutto quello che succede prima.

Con le domande che ci costringono a guardare meglio.

E forse è proprio da lì che nascono le scelte migliori.

Tu cambi facilmente idea quando trovi un'alternativa migliore o tendi a restare fedele alla prima intuizione?

Ci sono parole che usiamo da così tanto tempo da smettere di metterle in discussione.Microcemento è una di queste.La sen...
07/06/2026

Ci sono parole che usiamo da così tanto tempo da smettere di metterle in discussione.

Microcemento è una di queste.

La sentiamo nominare continuamente e ormai la associamo automaticamente a un certo tipo di superficie. Ma pochi si fermano a chiedersi cosa ci sia davvero dietro quel materiale.

Noi lo abbiamo fatto.

Ed è da questa domanda che nasce Continuum: una superficie continua che conserva l'estetica contemporanea del microcemento, ma senza utilizzare cemento nella sua composizione.

Una scelta che apre possibilità diverse, sia dal punto di vista progettuale che da quello ambientale.

Per noi l'innovazione non consiste nell'inventare qualcosa di completamente nuovo.

Consiste nel prendere un concetto conosciuto e chiedersi se possa essere fatto meglio.

Continuum nasce esattamente così.

Dalla volontà di immaginare una superficie continua diversa da quelle che siamo abituati a vedere.

Se vuoi scoprire da vicino cosa rende Continuum diverso, ti aspettiamo in showroom.

📍Via Nazionale Torrette n°238/A, 83013, Mercogliano

Il problema è che oggi siamo abituati a scegliere troppo in fretta.Scorriamo decine di immagini, salviamo qualche riferi...
05/06/2026

Il problema è che oggi siamo abituati a scegliere troppo in fretta.

Scorriamo decine di immagini, salviamo qualche riferimento e spesso ci convinciamo che basti trovare il colore giusto per prendere una decisione.

Ma i materiali non si comprendono davvero attraverso uno schermo.

Hanno un peso, una texture, una presenza che cambia con la luce e con lo spazio che li circonda.

Per questo nel nostro showroom il progetto inizia quasi sempre dalla materia. Dal confronto. Dall'osservazione. Dal tempo necessario per capire quale superficie abbia davvero senso in quel contesto.

Perché una scelta fatta bene non è quella che convince al primo sguardo.

È quella che continua a convincerti anche dopo aver visto tutte le alternative.

Tu quanto tempo dedichi alle scelte importanti?

Le superfici più interessanti non sono sempre le più perfette.Anzi.Spesso sono quelle che conservano tracce della materi...
03/06/2026

Le superfici più interessanti non sono sempre le più perfette.

Anzi.

Spesso sono quelle che conservano tracce della materia, variazioni, piccole irregolarità che raccontano come sono state pensate e realizzate.

Per anni ci siamo abituati ad associare la qualità all’uniformità.

Tutto uguale, tutto liscio, tutto prevedibile...ma la materia naturale segue regole diverse.

Ha profondità, carattere, ha una presenza che cambia con la luce, con la distanza e con il tempo.

È anche per questo che superfici come Ruvis ci affascinano, perché non cercano di nascondere la materia ma la lasciano parlare.

E spesso è proprio lì che uno spazio acquista identità.

Salva questo post se anche tu pensi che il carattere valga più della perfezione.

Ci sono materiali che, più li osservi da vicino, più rivelano qualcosa.Non colpiscono per eccesso, restano.Ed è spesso q...
29/05/2026

Ci sono materiali che, più li osservi da vicino, più rivelano qualcosa.

Non colpiscono per eccesso, restano.

Ed è spesso questo che ci fa pensare che una superficie non sia mai solo una finitura.

È una scelta che incide su come uno spazio si percepisce, si vive, dura nel tempo.

Per questo, quando si sceglie una materia come questa, raramente si sta guardando solo un risultato estetico.

Si sta cercando equilibrio.
Carattere.
Continuità.

Qualcosa che non segua semplicemente una tendenza, ma rimanga convincente negli anni.

A noi interessa molto questo tipo di bellezza: quella che non ha bisogno di imporsi per avere presenza.

E forse è per questo che certe superfici non si scelgono d’impulso, si riconoscono.

Se stai immaginando uno spazio essenziale, materico e senza tempo, vale la pena scoprirle da vicino.

📍Via Nazionale Torrette n°238/A, 83013, Mercogliano

Indirizzo

Via Nazionale Torrette, 238/A
Mercogliano
83013

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
15:00 - 19:00
Martedì 09:00 - 13:00
15:00 - 19:00
Mercoledì 09:00 - 13:00
15:00 - 19:00
Giovedì 09:00 - 13:00
15:00 - 19:00
Venerdì 09:00 - 13:00
15:00 - 19:00
Sabato 09:00 - 13:00
15:00 - 19:00

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Procrea superfici pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a Procrea superfici:

Condividi