Diego Scaramuzza- Il cuoco contadino

Diego Scaramuzza- Il cuoco contadino Promuovo la Cucina Contadina
Ti aiuto a scoprire i valori della terra
Sono lo chef de La Cascina da Diego

23/06/2026

STAY TUNED… SOMETHING DELICIOUS IS COMING. 🌾🍴

Abbiamo lavorato a qualcosa di speciale.

Nuove ricette, nuovi sapori e tante curiosità dal mondo contadino stanno per arrivare.

Seguimi sui social: nei prossimi giorni ti porto con me tra prodotti di stagione, piatti autentici e sapori veri.

STAY TUNED… SOMETHING DELICIOUS IS COMING. 🌾🍴

We’ve been working on something special.

New recipes, new flavors, and many curiosities from the farming world are coming soon.

Follow me on social media: over the next few days, I’ll take you with me through seasonal products, authentic dishes, and real flavors.

21/06/2026

Perché una focaccia buona non si stende: si accompagna.

Si appoggia l’impasto sulla teglia e lo si allarga con calma, usando le mani, creando quelle fossette che poi raccolgono l’olio, il profumo e tutto il sapore degli ingredienti.

In questa versione la farciamo con le zucchine, semplici e leggere, per una focaccia morbida, genuina e perfetta da portare in tavola ancora calda.

Poi un ultimo riposo, un filo d’olio e via in forno a 180 gradi, fino a doratura.

Una ricetta semplice, ma fatta come piace a noi: con pazienza, con le mani e con il rispetto per le cose buone.



The secret to focaccia? It’s in your fingers.

Because a good focaccia isn’t simply rolled out: it’s gently guided.

You place the dough on the tray and stretch it slowly with your hands, creating those classic little dimples that will hold the olive oil, the aroma and all the flavour of the ingredients.

In this version, we top it with zucchini: simple, light and perfect for a soft, genuine focaccia to serve while still warm.

Then one last rest, a drizzle of olive oil, and into the oven at 180 degrees until golden.

A simple recipe, made the way we like it: with patience, with our hands, and with respect for good food.

19/06/2026

Ci sono territori che non si visitano soltanto: si ascoltano.

La Sicilia è uno di questi.

Nei giorni scorsi sono stato lì per partecipare a un importante momento dedicato al percorso dei Cuochi Contadini, incontrando persone che hanno scelto di valorizzare il proprio territorio attraverso l'agricoltura, l'accoglienza e la cucina.

Sono state giornate di confronto e condivisione, durante le quali ho ritrovato la stessa passione che accomuna chi ogni giorno lavora la terra e ne racconta i frutti attraverso i propri piatti.

Perché essere Cuoco Contadino significa molto più che cucinare.

Significa conoscere le stagioni, rispettare la materia prima, custodire le tradizioni e trasformare ogni piatto in un racconto autentico del territorio.

Complimenti ai nuovi Cuochi Contadini siciliani che hanno intrapreso questo percorso con entusiasmo e professionalità.

La Sicilia, con la sua straordinaria ricchezza agricola e umana, mi ha ricordato ancora una volta quanto valore ci sia nelle nostre radici.

Perché dietro ogni prodotto ci sono persone.
Dietro ogni piatto c'è una storia.
E dietro ogni storia c'è una terra che merita di essere raccontata. 🌾

17/06/2026

Ci sono lavori che non si fanno solo con le mani.

Si fanno con il cuore, con la passione di chi crede davvero in quello che porta avanti ogni giorno, e con il rispetto profondo per il territorio da cui tutto nasce.

Essere Cuoco Contadino significa questo: conoscere la terra, valorizzare i suoi prodotti, trasformarli in cucina senza perdere il legame con le proprie radici.

Ogni piatto racconta una storia.
Una storia fatta di stagioni, persone, tradizioni e scelte consapevoli.

Perché quando il territorio entra in cucina, non porta solo ingredienti.
Porta identità.

There are jobs that are not done with hands alone.

They are done with heart, with the passion of those who truly believe in what they carry forward every day, and with deep respect for the land where everything begins.

Being a Farmer Chef means exactly this: knowing the land, valuing its products, and transforming them in the kitchen without losing the bond with one’s roots.

Every dish tells a story.
A story made of seasons, people, traditions and conscious choices.

Because when the territory enters the kitchen, it does not bring only ingredients.
It brings identity.

16/06/2026

Il segreto per riuscire a garantire ai nostri clienti un risotto sempre al dente?

Il riso che usiamo qui in Cascina è il Vialone Nano IGP dell’Isola della Scala.

Un riso un po’ fuori dalle mode, fuori dalle tendenze: ha il chicco piccolo e nasce in questo territorio, nella provincia di Verona, precisamente a Isola della Scala.

È un riso che a me piace, è sempre piaciuto.

Lo usavo già quando lavoravo a Venezia e ancora oggi lo uso nella mia cucina.

Perché è piccolino, cuoce un po’ più velocemente, ma ha anche un piccolo segreto:

quando interrompiamo la cottura, tende a fermarsi lì.

E questo ci aiuta a portare in tavola un risotto sempre al dente.

The secret to serving our guests a risotto that is always perfectly al dente?

The rice we use here at Cascina is Vialone Nano IGP from Isola della Scala.

It is a rice that is a little outside current trends and fashions: it has a small grain and comes from this land, in the province of Verona, precisely from Isola della Scala.

It is a rice I like, and I always have.

I used it when I worked in Venice, and I still use it today in my kitchen.

Because it is small, it cooks a little faster, but it also has a little secret:

when we stop the cooking process, it tends to stay right there.

And that helps us bring to the table a risotto that is always al dente.

15/06/2026

Colori di Sicilia.

Ci sono luoghi che riescono a raccontarsi senza bisogno di parole.

Palermo è uno di questi.

Nei colori delle sue strade, nella luce che accende ogni scorcio, nelle tracce di storia che convivono con l’energia del presente.

In questa città straordinaria, al Molo Trapezoidale, uno dei simboli della rinascita del porto di Palermo, si è concluso il percorso dei Cuochi Contadini.

Un progetto che unisce persone, territori e tradizioni, formando professionisti capaci di raccontare l’agricoltura italiana attraverso la cucina.

Perché ogni piatto porta con sé molto più di una ricetta: porta il lavoro di chi coltiva, la cultura di un territorio e l’identità di una comunità.

Da Palermo porto a casa nuovi incontri, nuove storie e la conferma che il futuro dell’agricoltura italiana passa anche dalla capacità di raccontarne l’anima.

Colours of Sicily.

There are places that can tell their story without the need for words.

Palermo is one of them.

In the colours of its streets, in the light that illuminates every corner, and in the traces of history that coexist with the energy of the present.

In this extraordinary city, at the Molo Trapezoidale, one of the symbols of the rebirth of Palermo’s waterfront, the Cuochi Contadini journey came to its conclusion.

A project that brings together people, territories and traditions, training professionals who tell the story of Italian agriculture through food.

Because every dish carries much more than a recipe: it carries the work of those who cultivate the land, the culture of a territory and the identity of a community.

From Palermo, I take home new encounters, new stories and the confirmation that the future of Italian agriculture also depends on our ability to tell its soul. 🌾🇮🇹

14/06/2026

Da generazioni.

Vengo da una famiglia di contadini.
La prima volta che ho messo le mani nella terra non è stato per imparare un mestiere: era semplicemente la mia vita.

Tra campi, stagioni e attese ho imparato una lezione che porto ancora oggi in cucina: le cose buone hanno bisogno di tempo.

Proprio come un seme che cresce piano piano e diventa vita.

E forse è per questo che ogni piatto che preparo parte sempre da lì: dalla terra, dal rispetto per ciò che produce e dalla pazienza necessaria per farlo diventare qualcosa di buono.

For generations.

I come from a family of farmers.
The first time I put my hands in the soil wasn’t to learn a profession: it was simply my life.

Among fields, seasons and waiting, I learned a lesson that I still carry into my kitchen today: good things take time.

Just like a seed that slowly grows and becomes life.

And perhaps that’s why every dish I prepare always starts there: from the land, from respect for what it produces, and from the patience needed to turn it into something truly good.

13/06/2026

🌾 CIAMBELLONE ALL’OLIO EXTRAVERGINE DI OLIVA

Ci sono dolci che non hanno bisogno di grandi segreti. Bastano ingredienti semplici, quelli che troviamo ogni giorno nelle nostre campagne.

Le ricette più buone sono spesso le più semplici: pochi ingredienti buoni, mani sincere e il profumo del dolce appena sfornato.

📝 Ingredienti

🥚 3 uova fresche
🍬 250 g di zucchero
🫒 130 g di olio extravergine di oliva
💧 130 g di acqua
🌾 250 g di farina tipo 2
🍰 1 bustina di lievito per dolci

👨‍🍳 Preparazione

Montate le uova con lo zucchero fino a ottenere un composto chiaro e spumoso.

Aggiungete l’olio extravergine di oliva e l’acqua, continuando a mescolare.

Unite la farina tipo 2 e il lievito, amalgamando bene tutti gli ingredienti fino a ottenere un impasto liscio e omogeneo.

Versate il composto in uno stampo da ciambella imburrato e infarinato.

Cuocete in forno preriscaldato a 180°C per circa 30-40 minuti.

Lasciate raffreddare e portate in tavola.

Buona merenda a tutti! 🌿

11/06/2026

"Per farla buona
ci vogliono
gli ingredienti buoni"

E a volte basta davvero poco.

Una pasta.
Un po’ di calore.
E un b***o di malga fatto come si deve, di quelli che profumano di latte, di pascolo, di cose semplici ma vere.

Perché una pasta al b***o può sembrare il piatto più facile del mondo.
Ma se il b***o è buono, se la pasta è scelta bene, se ci metti attenzione, diventa una di quelle cose che ti fanno dire:
“Ecco, questa è cucina.”

Non serve complicare sempre.
Non serve aggiungere troppo.

Le cose buone, quando sono buone davvero, parlano da sole.

"To make it good,
you need
good ingredients."

And sometimes, that is all it takes.

Pasta.
A little heat.
And proper mountain butter, the kind that smells of milk, pasture, and simple, honest things.

Because pasta with butter may seem like the easiest dish in the world.
But when the butter is good, when the pasta is chosen well, and when you cook it with care, it becomes one of those dishes that makes you say:
“This is real cooking.”

You do not always need to make things complicated.
You do not need to add too much.

Good things, when they are truly good, speak for themselves.

Indirizzo

Via P. Berna, 5
Mestre
30174

Sito Web

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