28/07/2026
Il caldo rivela qualcosa che nelle stagioni più miti passa inosservato: gli edifici non sono contenitori passivi, hanno un comportamento termico e ciò dipende in larga misura da decisioni prese molto prima del cantiere.
L'architettura ha sviluppato nel tempo risposte precise al clima, attraverso forma, orientamento, sezione e scelta dei materiali. Non erano soluzioni empiriche o tradizione vernacolare da idealizzare: erano strumenti progettuali fondati sulla comprensione fisica del luogo, capaci di modificare in modo sostanziale le condizioni interne di uno spazio.
Oggi quella conoscenza non è scomparsa, ma spesso viene delegata agli impianti. La differenza tra un edificio che lavora con il clima e uno che lo combatte è quasi sempre una questione di priorità progettuali e di quanto presto, nel processo, il clima è entrato nella conversazione.