16/02/2022
La chiesa di San Fedele progettata da Pellegrino Tibaldi nel 1567 insieme alla chiesa del Gesù del Vignola a Roma è considerata il modello di riferimento dell'architettura sacra della Controriforma.
Voluta da Carlo Borromeo fu costruita con un'unità stilistica notevole.
Compatta, ordinata, con pianta a navata unica ad esaltare la centralità dell'altare liturgico, importante coro ligneo, cappelle e altari laterali, luce ovattata, piano terra dedicato agli uomini, matroneo al piano superiore.
Cesare Brandi la descrive in questo modo:
«Comunque, la nobiltà di questa architettura di gusto antico, non solo è indubbia, ma è quanto di più architettonico, in senso proprio, sia stato fatto in Italia tra Michelangelo e Palladio».
Questo forte rigore, nato per comprimere e gestire le dinamiche culturali che stavano minando alle basi la Chiesa, determinerà la nascita di una nuova riforma delle arti, dell'architettura, della società, da questa forte "imbrigliatura" nascerà la necessità di disubbidienza che darà vita al Barocco.
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