13/08/2021
IPCC - Intergovernmental Panel on Climate Change - è l'organismo scientifico delle Nazioni Unite per la valutazione relativa al cambiamento climatico. È composto da 234 scienziati di assoluto rilievo afferenti a 195 Nazioni. Il precedente report fu pubblicato nel 2014 e contribuì significativamente a definire l'Accordo di Parigi. A distanza di 7 anni viene pubblicato il VI rapporto. L'IPCC afferma che la concentrazione di CO2 mondiale è la più alta degli ultimi 2 milioni di anni; quella di metano e protossido di azoto degli ultimi 800.000 anni. La temperatura media del Pianeta è cresciuta ad una velocità mai vista in precedenza. Gli scienziati alzano il livello di rischio a Codice Rosso: siamo alle soglie del tipping point, il "punto di non ritorno". Una fra le questioni centrali è limitare il riscaldamento del Pianeta al di sotto di 1,5° centigradi (adesso è 1,1°). Da questa soglia in poi è scientificamente previsto che la Terra subirà un aumento delle ondate di calore con prolungamento del caldo torrido di almeno ulteriori 40 giorni per anno. Scioglimento delle calotte polari e del permafrost. Con un riscaldamento di 2° centigradi assisteremo a criticità significative per agricoltura e salute con centinaia di milioni di rifugiati per il clima. Nelle zone costiere sono attesi aumenti del livello del mare tra i 28 e i 55 cm. , inondazioni più gravi e frequenti, erosione costiera più marcata. Riduzione complessiva delle piogge del 20%, accompagnata da eventi torrenziali. Gli scienziati ci dicono che ancora possiamo farcela, che non è tutto perduto. Adesso è il momento in cui tutti dobbiamo stringere un'alleanza nuova: Paesi del G7 e del G20, Paesi con economie in via di sviluppo, banche e assicurazioni, istituzioni e cittadini. Ognuno assuma su di sé la responsabilità di consegnare ai nostri figli e nipoti una Terra nuova e vivibile. Ognuno faccia la sua parte. Non ci sia mai nei nostri pensieri un " che me ne importa" oppure un "ci pensino gli altri, a me non spetta". Siamo tutti coinvolti. Non c'è un oltre, c'è solo un adesso.