09/02/2026
Alla conferenza stampa del Salone, i dati finali fanno ben sperare. Claudio Feltrin racconta che la filiera è in crescita, +1,8. Risultato quasi eccezionale rispetto alle previsioni. Abbiamo perso un po’ di quota sul mercato americano. Ma meno di quello che potevamo pensare.
- In fiera quest’anno arrivano anche i pezzi speciali con “salone raritas”, curatela di Annalisa Rosso. “Cresce la domanda di pezzi speciali”. È quindi spazio al collectible design, all’antiquariato, al progetto speciale della bravissima Sabine Marcelis. Layout di FormaFantasma.
E poi ancora parecchie novità. Le vedremo al Salone.
Ciò su cui sarebbe interessante riflettere è il cambiamento che stiamo vivendo rispetto al prodotto in sé stesso.
C’è da fermarsi a pensare e capire dove dobbiamo e vogliamo veramente andare.
Qualche anno fa, Konstantin Grcic in una intervista su Interni affermava “chi lavora con il digitale vivrebbe volentieri circondato di mobili vintage. Eppure l’industria del mobile ha in sé la forza di cambiare e tornare a come quando, negli anni Sessanta, percepivi che dentro un oggetto c’erano un senso di libertà e una visione proiettata verso il futuro. Adesso è come se il product design avesse perso credibilità a favore della tecnologia e dei servizi. Siamo in una sorta di impasse. (…)
Nessuno rimprovera all’industria del fashion di continuare a ridisegnare camicie e pantaloni: la moda è riuscita meglio di altri settori a dare l’illusione di rinnovarsi continuamente. Noi designer di prodotto dobbiamo ogni volta partire da chi ci ha preceduto aggiungendo un tassello: è così che si va avanti. Con i miei mobili non cerco la nostalgia, ma la lezione delle cose del passato fatte bene.”