Carolina Nisivoccia Architetto cn:A

Carolina Nisivoccia Architetto cn:A seguiamo progetti che richiedono un’attitudine creativa. Il brief e le caratteristiche peculiari del singolo caso sono le basi sui cui formo ogni mio progetto.

Ogni lavoro è su misura, e unisce un'impronta umanistica ad un approccio razionale.

Alla conferenza stampa del Salone, i dati finali fanno ben sperare. Claudio Feltrin racconta che la filiera è in crescit...
09/02/2026

Alla conferenza stampa del Salone, i dati finali fanno ben sperare. Claudio Feltrin racconta che la filiera è in crescita, +1,8. Risultato quasi eccezionale rispetto alle previsioni. Abbiamo perso un po’ di quota sul mercato americano. Ma meno di quello che potevamo pensare.

- In fiera quest’anno arrivano anche i pezzi speciali con “salone raritas”, curatela di Annalisa Rosso. “Cresce la domanda di pezzi speciali”. È quindi spazio al collectible design, all’antiquariato, al progetto speciale della bravissima Sabine Marcelis. Layout di FormaFantasma.

E poi ancora parecchie novità. Le vedremo al Salone.
Ciò su cui sarebbe interessante riflettere è il cambiamento che stiamo vivendo rispetto al prodotto in sé stesso.

C’è da fermarsi a pensare e capire dove dobbiamo e vogliamo veramente andare.

Qualche anno fa, Konstantin Grcic in una intervista su Interni affermava “chi lavora con il digitale vivrebbe volentieri circondato di mobili vintage. Eppure l’industria del mobile ha in sé la forza di cambiare e tornare a come quando, negli anni Sessanta, percepivi che dentro un oggetto c’erano un senso di libertà e una visione proiettata verso il futuro. Adesso è come se il product design avesse perso credibilità a favore della tecnologia e dei servizi. Siamo in una sorta di impasse. (…)
Nessuno rimprovera all’industria del fashion di continuare a ridisegnare camicie e pantaloni: la moda è riuscita meglio di altri settori a dare l’illusione di rinnovarsi continuamente. Noi designer di prodotto dobbiamo ogni volta partire da chi ci ha preceduto aggiungendo un tassello: è così che si va avanti. Con i miei mobili non cerco la nostalgia, ma la lezione delle cose del passato fatte bene.”

Il nuovo layout del Salone. Maria Porro, la bravissima presidente del Salone del Mobile, fa considerazioni in generale s...
09/02/2026

Il nuovo layout del Salone. Maria Porro, la bravissima presidente del Salone del Mobile, fa considerazioni in generale sul particolare momento storico che il mondo sta attraversando e invita a riflettere sullo scenario complesso. “È importante fermarsi a capire. Accettare la dimensione trasformativa. Questa la sfida. “ mi sembra un suggerimento giustissimo. Riflettere e poi saper rispondere al cambiamento. Credo valga un po’ sempre per la vita di tutti noi, non solo quando si parla di business.

29 gennaio 2026. In Triennale la conferenza stampa per il prossimo Salone del Mobile, dal 21 al 26 aprile 2026. Nel temp...
09/02/2026

29 gennaio 2026. In Triennale la conferenza stampa per il prossimo Salone del Mobile, dal 21 al 26 aprile 2026. Nel tempo la conferenza stampa stessa è diventata sempre più un appuntamento interessante per fare il punto sul design. In apertura, fa riflettere il punto di vista del “business futurist” , analizzando un futuro che è già presente. Il design, ormai lo sappiamo, “passa dal prodotto al lifestyle”. Avremo “una relazione interpersonale” con i nuovi prodotti tecnologici che entrano ed entreranno nelle nostre case”. E soprattutto, desidereremo avere una macchina “che capisca in anticipo quello che sta succedendo, non solo quello che è già successo.”
Questi e molti altri spunti. Grazie come sempre per avermi invitata, la conferenza stampa è ormai un po’ come la prima della Scala, apre la stagione ed è immancabile!

…
31/12/2025

…
31/12/2025

È stato un anno intenso, come sempre del resto, il tempo è sempre più denso. Non voglio fare la carrellata di foto, cred...
31/12/2025

È stato un anno intenso, come sempre del resto, il tempo è sempre più denso. Non voglio fare la carrellata di foto, credo che sia più bello avere una pausa anche visiva. E questo paesaggio, che mi ha incantata, mi sembra adatto. Vale la pena di fermarsi e pensare. A ciò che è stato fino ad oggi e a come vogliamo proseguire.
Buona fine e ancora miglior inizio a tutti!

30/12/2025

“Stepevi Art Project”, una collezione di voci dei diversi visitatori, intenti a leggere il sonetto n54 di Shakespeare impresso sul tappeto, raccolte negli show-room di Stepevi nel mondo.

La presentazione di questo tappeto speciale invitava alla sosta, alla contemplazione, univa design arte e poesia, ed era un momento di sospensione nella frenesia della Design Week Milanese.

Ecco il sonetto, per altro non facilissimo da leggere…

Sonnet 54

O, how much more doth beauty beauteous seem
By that sweet ornament which truth doth give.
The rose looks fair, but fairer we it deem
For that sweet odour which doth in it live.
The canker-blooms have full as deep a dye
As the perfumed tincture of the roses,
Hang on such thorns and play as wantonly
When summer’s breath their masked buds discloses:
But, for their virtue only is their show,
They live unwoo’d and unrespected fade,
Die to themselves. Sweet roses do not so;
Of their sweet deaths are sweetest odours made:
And so of you, beauteous and lovely youth,
When that shall fade, my verse distills your truth.

(Trad: Quanto ancor più bella sembra la bellezza,
per quel ricco ornamento che virtù le dona!
Bella ci appar la rosa, ma più bella la pensiamo
per la soave essenza che vive dentro a lei.
Anche le selvatiche hanno tinte molto intense
simili al colore delle rose profumate,
hanno le stesse spine e giocano con lo stesso brio
quando la brezza d’estate ne schiude gli ascosi boccioli:
ma poiché il loro pregio è solo l’apparenza,
abbandonate vivono, sfioriscono neglette e
solitarie muoiono. Non così per le fragranti rose:
la loro dolce morte divien soavissimo profumo:
e così è; per te, fiore stupendo e ambito,
come appassirai, i miei versi stilleran la tua virtù.)

28/12/2025
20/12/2025

Come unire design natura e poesia?
Come raccontare un tappeto letteralmente “poetico”tinto coi petali di rose della zona di e con impresso un sonetto di Shakespeare dedicato proprio alla rosa?

Con una installazione che fa immergere il visitatore in un mondo “rosa” e dà vita allo “Stepevi art project”.

Sotto questa “campana”di rose si contempla il tappeto mentre si ascolta una voce che legge il sonetto.

Poi, sotto l’altra campana, è il turno del visitatore: legge ad alta voce e viene registrato, entrando così a far parte di una “collezione di voci” da tutto il mondo, raccolte nei diversi store del brand.

Stepevi è uno storico marchio di tappeti turco. Global player nel suo settore, lavora tra tradizione e innovazione. Ho il piacere di collaborare con loro a partire proprio da questa installazione, nell’ormai lontano 2012.

“Cargo Shakespeare”. La bici carica di rose fuori dallo store.
19/12/2025

“Cargo Shakespeare”. La bici carica di rose fuori dallo store.

Anche i piccoli allestimenti possono essere un’opzione interessante per partecipare alla design week. Non c’è bisogno di...
19/12/2025

Anche i piccoli allestimenti possono essere un’opzione interessante per partecipare alla design week.

Non c’è bisogno di investimenti faraonici, serve piuttosto un’idea, a cui sarebbe bello aggiungere un po’ di tempo per pensarla, per condividerla con il committente e per cercare di avere il giusto preventivo.

Gli spazi piccoli a volte possono essere molto più efficaci di allestimenti faraonici.

Questo, realizzato per Stepevi nel 2012, faceva parte di un progetto più ampio che avevo concepito perché si sviluppasse nei vari show-room in giro per il mondo.

Pavimento pareti e tappeti dello stesso colore per creare una sensazione di comfort visivo e concentrarsi sul prodotto d...
18/12/2025

Pavimento pareti e tappeti dello stesso colore per creare una sensazione di comfort visivo e concentrarsi sul prodotto disegnato dal trio dei Pudelskern (Nina Mair, Horst Philipp e Georg Öhler) e sull’esperienza del suono e della poesia che accompagnavano lo sguardo.

con l’allestimento per Stepevi, che racconta come si possa essere coinvolgenti anche in spazi molto piccoli.

Lo space branding non è questione di mq ma di intensità e coerenza del racconto con la brand identity.

📸 pic by Andrea Zani
Ufficio stampa: Mariangela Viterbo

Indirizzo

Via Magolfa 13
Milan
20143

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Carolina Nisivoccia Architetto cn:A pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi