MPA Maurizio Petronio Architetto

MPA Maurizio Petronio Architetto MP|A è uno studio di architettura a Milano che esplora spazi per vivere, lavorare e stare bene.

MPA è uno studio di architettura e design all'interno del quale ogni progetto, indipendentemente dalla sua scala, è affrontato evitando soluzioni preordinate, ponendosi le domande più interessanti per conoscere il cliente e per capirne le reali e specifiche esigenze, cambiando il punto di vista su variabili e situazioni, ibridando i profili professionali delle persone con le quali si collabora, mi

scelando correttamente capacità ed attitudini per raggiungere il migliore dei risultati possibili. Tutti i progetti sono sviluppati con una visione multidisciplinare, sfuggendo approcci di tipo esclusivamente specialistico. Il tutto, in equilibrio tra il macro dei temi affrontati ed il micro delle sperimentazioni pratiche.

16/06/2026

Cerchiamo investitori internazionali per finanziare studi visionari sulle città del futuro.
Nel frattempo, continuiamo felicemente a progettare case vere, per persone vere, che hanno obiettivi concreti: più luce, più spazio, meno caos e soprattutto meno budget.
Se sogniamo in grande è per abituarci, non si sa mai. 😏
Fatevi avanti, grandi e piccoli!










13/06/2026

Non tutti i cantieri sono uguali.
Alcuni ti chiedono attenzione, fatica, decisioni continue.
Altri, ogni tanto, ti regalano una vista, un cielo aperto, il mare sullo sfondo.

Succede di rado.
Ma quando succede, vale la pena fermarsi un secondo, guardare, respirare.
Poi si riparte.











08/06/2026

Una casa degli anni ’50, di due piani fuori terra e con un’estetica inizialmente anonima, si affaccia su un parco di pregio. L’intervento affronta la sfida di conferirle identità con un approccio minimo ed economicamente sostenibile. Il progetto trae ispirazione dalle numerose facciate a telaio del moderno milanese, caratterizzate da strutture sottili in ferro o cemento che conferiscono eleganza formale e rigore compositivo agli edifici residenziali. Questi telai hanno la capacità di ricomporre i balconi aggettanti, spesso percepiti come elementi episodici e disordinati, trasformandoli in parti integrate di un disegno unitario. Allo stesso modo, l’intervento introduce un telaio regolare che diventa griglia e misura del prospetto, capace di dare ordine e ritmo alla facciata senza cancellarne la varietà. La struttura funge da pattern regolatore, ma al tempo stesso lascia spazio a episodi di differenza e rottura, che arricchiscono il linguaggio architettonico e ne sottolineano la contemporaneità. In questo caso un telaio verticale in ferro bianco, simmetrico rispetto al corpo scale centrale che tiene insieme i quattro terrazzi a sbalzo già esistenti. Questa struttura geometrica assorbe gli aggetti, ridefinisce i prospetti e genera un nuovo fronte unitario e complanare oltre la facciata originaria. Il telaio, oltre a regolare la composizione architettonica, funziona come supporto per vasche portavasi, trasformando la facciata in una parete verde flessibile, liberamente configurabile dagli abitanti. È inoltre predisposto per ospitare tende oscuranti esterne: quattro per lato, scorrevoli e modulabili, capaci di variare l’immagine del prospetto con combinazioni sempre diverse. Un sistema di illuminazione integrato completa l’intervento, accentuando il disegno geometrico e rendendo la facciata riconoscibile anche nelle ore serali. Il colore verde scelto per il corpo edilizio riflette la luce del parco e rafforza il dialogo tra architettura e paesaggio. Consegnato nel 2021.











29/05/2026

EasyBox è una cellula abitativa modulare nata dall’osservazione della crescita naturale dei rami di un albero: una regola semplice capace di generare un disegno sempre nuovo e sorprendente. L’elemento base diventa parte di un sistema più ampio, adattabile e mai banale. La costruzione utilizza esclusivamente il sistema POLIESPANSO, con setti portanti e solai Plastbau Metal, garantendo solidità, isolamento termoacustico e semplicità costruttiva senza ricorso a pilastri. L’involucro esterno raggiunge spessori elevati, assicurando prestazioni energetiche e comfort abitativo. La distribuzione interna è chiara: una zona notte e una zona servizi collocate ai lati, collegate da un grande soggiorno centrale passante, flessibile e privo di corridoi, con doppi affacci vetrati che rendono la cellula indifferente all’orientamento. I bagni ricevono sempre luce e ventilazione naturale, mentre la camera principale è orientata a nord per maggiore comfort. Il rapporto tra dentro e fuori si concentra nel cannocchiale centrale che mette in continuità il soggiorno con la loggia e l’eventuale giardino. La loggia stessa diventa accesso esclusivo e spazio di espansione, conferendo ulteriore variabilità al modulo. Il soggiorno funge da polmone abitativo capace di espandersi o contrarsi verso l’esterno semplicemente spostando le vetrate. Questo meccanismo permette di differenziare ogni cellula e di creare configurazioni sempre nuove. EasyBox può esistere come unità isolata o aggregarsi in sistemi più complessi, anche multipiano, grazie a corpi scala prefabbricati che consentono aggregazioni lineari o ramificate. In questo modo l’insieme costruito acquista varietà, qualità spaziale e capacità di adattamento a contesti diversi. Le finiture esterne, in intonaco, pietra o legno, rafforzano l’integrazione con l’ambiente naturale.











29/05/2026

Il nuovo Tempio ha pianta quadrata di circa 20 metri per lato, con corte centrale aperta, in omaggio alla fondazione romana di Ticinum. Il volume, un mezzo cubo, è organizzato con due rampe a pendenza dell’8%, accessibili da nord-est e sud-ovest, che consentono di salire in sommità o scendere al livello interrato. Le rampe, ispirate al pozzo di San Patrizio di Sangallo, corrono una sopra l’altra senza mai incrociarsi, se non nelle passerelle di collegamento in sommità e in corte. La rampa inferiore è circondata da una fontana, con il pelo dell’acqua a quota parapetto, creando un’esperienza immersiva e riflessiva. Lungo i percorsi sono distribuite le tremila cellette previste. Un ascensore cilindrico serve i pianerottoli del vertice nord-est. L’architettura produce tre viste privilegiate: verso l’alto, con il cielo inquadrato e deformato dalle rampe; verso il centro di Pavia, con la cupola del Duomo come landmark urbano; verso la corte, dove acqua e passerelle compongono una croce riflessa. Le murature perimetrali sono prive di aperture per concentrare l’attenzione su queste scene. Struttura e superfici sono in calcestruzzo armato a vista, protetto, con parapetti metallici, pavimentazioni in cemento antisdrucciolo e dettagli costruttivi improntati a sobrietà funzionale. Il rapporto volumetrico tra il cubo del Tempio e il cilindro dell’ascensore richiama la città, nel legame simbolico con Pavia e con il paesaggio circostante, proponendo un’architettura coerente e priva di orpelli. Con gli architetti Lorenzo Degli Esposti e Daniele Zerbi.











26/05/2026

Lo sviluppo residenziale in provincia di Como si distingue per tre aspetti principali: i vincoli urbanistici, il rapporto con l’edificio esistente e la richiesta di giardini privati al piano terreno. Le prescrizioni comunali in materia di distanze e allineamenti hanno determinato le linee guida del progetto. Tra queste, il vincolo nord-sud ha imposto l’allineamento della nuova facciata con il contesto circostante, risolto attraverso un portale che mantiene il filo urbano ma arretra il volume retrostante. In questo spazio intermedio trovano posto i giardini condominiali, schermati dalla strada e più protetti. Il vincolo est-ovest, invece, ha richiesto l’arretramento dal sedime stradale per ricavare i posti auto, consentendo al tempo stesso la creazione di ulteriori aree verdi lungo la viabilità a nord, marcata da un telaio che richiama la facciata ovest. Il progetto si ispira al moderno milanese, dove i telai in facciata alleggeriscono la massa edilizia e la svincolano dalla cornice su strada. Un ulteriore vincolo, la fascia di rispetto ferroviario di 20 metri, ha fissato la posizione del prospetto sud. L’intervento si articola in tre corpi: la villa storica, trasformata in spazi per uffici; un nuovo corpo d’angolo con distribuzione a core centrale; e un corpo a schiera con unità indipendenti su due o tre livelli, ognuna dotata di patio e giardino al piede. Il risultato è un progetto che traduce i vincoli in opportunità, coniugando memoria storica, qualità degli spazi verdi e linguaggio architettonico contemporaneo. Il progetto, in collaborazione con l’Ing. Gennaro Ciaravola, è stato consegnato nel 2022.











Indirizzo

Via Gaetano Strambio 22
Milan
20133

Orario di apertura

Lunedì 10:00 - 18:00
Martedì 10:00 - 18:00
Mercoledì 10:00 - 18:00
Giovedì 10:00 - 18:00
Venerdì 10:00 - 18:00

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