Fior di Rovo

Fior di Rovo Vivaio di rose antiche e nuove introduzioni Novaspina, peonie, ortensie e idrangee, perenni e graminacee, rovi ornamentali

Domani, domenica 24 maggio parteciperò a un evento sulla panoramica di Pino Torinese che si chiama Effetto Bosco con mol...
23/05/2026

Domani, domenica 24 maggio parteciperò a un evento sulla panoramica di Pino Torinese che si chiama Effetto Bosco con molti stand e workshop! Alle 15,30, io e Paolo di Filosofia Vegetale, garden designer e giardiniere, organizzeremo un workshop, anzi due! Il primo si chiama "il giardino naturale dal vaso al paesaggio" e poi farò una dimostrazione di come utilizzare le rose nei giardini naturalistici. Tutto gratuito ma su prenotazione, quindi se vi interessa potete scrivere direttamente a Paolo al 380 312 3513! A domani!

Ci sono rose che attirano gli sguardi con l'opulenza e l'ostentazione… e poi c'è Kathleen, che conquista con quella graz...
20/05/2026

Ci sono rose che attirano gli sguardi con l'opulenza e l'ostentazione… e poi c'è Kathleen, che conquista con quella grazia un po’ selvatica e spettinata tipica dei giardini informali e campestri.
I suoi fiori semplici hanno petali leggermente stropicciati, quasi sgualciti dal vento, in una sfumatura delicatissima di rosa chiaro con riflessi albicocca e crema, più intensi al centro e via via più tenui verso i bordi. In piena fioritura crea un effetto va****so e luminoso, un’esplosione di leggerezza.
È un ibrido di moschata ottenuto da Pemberton nel 1922 e appartiene a quel gruppo di rose che unisce eleganza naturale, grande vigore e una straordinaria facilità di coltivazione.
Uno dei suoi grandi pregi è il fogliame: in primavera i nuovi getti emergono con splendide tonalità rosso-bronzo che contrastano magnificamente con la leggerezza dei fiori. La vegetazione resta sana per tutta la stagione grazie a un’ottima resistenza alle malattie e a una rusticità davvero notevole. È una rosa robusta, affidabile e generosa, splendida lasciata crescere come arbusto libero e morbido tra prati alti e vegetazione spontanea, ma capace di adattarsi bene anche a condizioni non ottimali, come pendii e declivi.
Dopo la fioritura produce bellissime bacche decorative aranciate, che prolungano il suo interesse ornamentale fino all’autunno inoltrato e attirano gli uccelli nel giardino.
Può essere coltivata come grande arbusto morbido oppure guidata come piccolo climber informale. In genere raggiunge circa 180-250 cm di altezza e larghezza, ma in condizioni favorevoli può diventare ancora più ampia e flessuosa.
È una rosa che amo particolarmente accostare a perenni dall’aspetto naturale e leggero, come aquilegie, geranium lilla o malva, e graminacee vaporose come stipa tenuissima o calamagrostis.
Bellissima anche utilizzata in una siepe mista, dove assume quell’aspetto quasi selvatico che la rende così speciale.
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Tra le rampicanti moderne che si avvicinano al fascino delle vecchie rambler violacee, Purple Skyliner occupa un posto i...
06/05/2026

Tra le rampicanti moderne che si avvicinano al fascino delle vecchie rambler violacee, Purple Skyliner occupa un posto interessante: è una rosa ottenuta da Frank R. Cowlishaw nel 2002, e appartiene a quella generazione di ibridi che prova a tenere insieme un’estetica nostalgica con esigenze più contemporanee di rifiorenza e gestione.
I fiori arrivano in grandi grappoli leggeri, semi-doppi, con un colore difficile da descrivere: un viola morbido, che scivola verso il malva e poi verso toni quasi grigio-lavanda.
Non è un viola saturo, ma piuttosto un colore atmosferico, che cambia con la luce e con il tempo.
Uno degli aspetti più interessanti è proprio questo: ricorda certe rose di unica fioritura come Veilchenblau, ma a differenza di questa rifiorisce per tutta la stagione, con ondate successive dalla tarda primavera all’autunno. Bellissima per creare contrasti con altre rose a fiori più grandi e dei colori più svariati, dai gialli ai rosa chiaro. Il profumo è presente ma non invadente, più una nota gentile che accoglie chi vi si avvicina.
La pianta resta piuttosto contenuta per essere una rampicante (circa 1,5–3 metri), con rami flessibili facili da guidare: questo la rende adatta non solo ad archi e recinzioni, ma anche a spazi più piccoli o a strutture leggere.
Un altro punto a favore è la versatilità: può essere coltivata anche come grande arbusto (io la coltivo così!), e tollera situazioni non perfettamente soleggiate meglio di molte altre rose. Sana, robusta, rifiorente e di un colore inusuale: una rosa preziosa!

Non si sa chi abbia creato questo gioiello, ma Russelliana è una di quelle rose che non si dimenticano. È una rambler an...
30/04/2026

Non si sa chi abbia creato questo gioiello, ma Russelliana è una di quelle rose che non si dimenticano.
È una rambler antica (nota già dai primi anni dell'ottocento) di fioritura unica tra maggio e giugno, ma capace di trasformare quel momento in uno spettacolo memorabile. Migliaia di fiori riuniti in mazzetti si aprono in una gamma di colori difficile da descrivere: dal magenta al violetto, fino al malva, in un continuo mutare che rende ogni giorno diverso dal precedente.
I fiori sono di media dimensione, arruffati, e il fogliame opaco e ampio richiama quello delle galliche, creando un effetto complessivo sorprendente per una rambler. È una rosa sana, vigorosa, generosa. I suoi rami lunghi e flessibili si piegano, si intrecciano, si arrampicano con naturalezza su alberi, muri, pergole.
Non è una rosa da contenere, ma da accompagnare, lasciandole lo spazio di esprimere il suo slancio libero. In cambio regala archi fioriti, cascate di colore, angoli ombrosi pieni di grazia.
Ama il sole ma tollera con pazienza la mezz’ombra, resiste bene alla siccità e ai suoli poveri, e raramente si ammala.
Russelliana è la rosa dei giardini selvatici, delle storie dimenticate, di quelle piante che sembrano fatte per spuntare da una cancellata arrugginita o arrampicarsi ostinate su una pergola abbandonata. Bella tutta, come solo certe rose antiche sanno essere.
Una nota importante: il nome 'Souvenir de la Bataille de Marengo' con cui a volte viene indicata non appartiene a nessuna rosa realmente esistita: è un’invenzione relativamente recente di Nancy Lindsay, una garden designer e scrittrice inglese nota per uno stile molto libero — qualcuno direbbe fantasioso — nel trattare storia e nomi delle piante. Il suo nome corretto resta, semplicemente, Russelliana.

Madame Alfred Carrière è una rosa che incarna un’eleganza senza tempo. I suoi fiori, grandi e pieni, si aprono precoceme...
23/04/2026

Madame Alfred Carrière è una rosa che incarna un’eleganza senza tempo. I suoi fiori, grandi e pieni, si aprono precocemente in una tonalità bianco crema soffusa, con leggere sfumature rosa perla al centro: un colore luminoso ma mai freddo, capace di armonizzarsi con qualsiasi contesto, dal giardino romantico a quello più naturale.
La rifiorenza è uno dei suoi punti di forza: dopo la spettacolare fioritura primaverile, continua a produrre fiori con generosità per tutta la stagione, accompagnando il giardino fino all’autunno senza mai risultare eccessiva, ma sempre presente con grazia. Anche il fogliame, verde chiaro e sano, mette in risalto la sua generosa fioritura.
Il profumo è delicato ma avvolgente, chiaramente percepibile nelle vicinanze della pianta, aggiungendo un ulteriore livello di piacere sensoriale.
Introdotta alla fine dell’Ottocento, è una varietà storica che ha attraversato il tempo senza perdere fascino, anzi consolidando la sua reputazione come una delle rampicanti più affidabili e raffinate.
Estremamente versatile negli utilizzi, Madame Alfred Carrière è perfetta per rivestire muri, pergole e archi, ma anche per arrampicarsi con naturalezza su alberi o strutture leggere. Tollera bene anche posizioni di mezz’ombra, qualità rarissima tra le rose, e per questo diventa una scelta preziosa in molte situazioni difficili.
È una rosa dall'eleganza indiscussa che conquista senza sforzo, diventando familiare e indispensabile.

Le iscrizioni chiuderanno a breve.Non è un corso introduttivo, ma un percorso approfondito, pensato per chi vuole capire...
20/01/2026

Le iscrizioni chiuderanno a breve.
Non è un corso introduttivo, ma un percorso approfondito, pensato per chi vuole capire davvero come e perché si potano le rose: come leggerle, come intervenire in modo consapevole, come adattare la potatura alle diverse situazioni e varietà.
Date del webinar: 27–28 gennaio e 3–4 febbraio
scrivi a [email protected]

Indirizzo

Strada Revigliasco 360
Moncalieri
10024

Orario di apertura

Venerdì 15:30 - 18:30
Sabato 10:00 - 13:00
15:00 - 18:00

Telefono

+393485144184

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