29/10/2019
Oggi vi parlo di me…
Sono nata il 18 giugno del ’64 e sono stata battezzata il 4 luglio sotto una grandinata magistrale… è proprio vero che il buon giorno si vede dal mattino!
Avete presente quando in dialetto si dice di un bambino: “u r
e propi na tumpesta”? Bene quella ero io, a 9 mesi camminavo e interagivo con chiunque mi venisse a tiro, a 2 anni parlavo come una grande… a due anni e mezzo sono arrivati i gemelli… sì due bei fratelli gemelli, e dopo un annetto di disorientamento è iniziata la festa!! Sì che con loro c’era da divertirsi… 3 piccoli apache scatenati per la gioia di mamma e dei vicini! A mamma piaceva vestirmi da bimbina a modo e avrebbe preferito vedermi giocare con i belletti invece che con la pulsantiera della gru di papà… ma niente da fare!
Da oltre 25 anni sono un Architetto, tuttavia sono un architetto con l’anima da muratore, non so proprio cosa farci, è più forte di me, anche quando disegno, il primo pensiero è per chi dovrà realizzare l’opera, e questo, nella maggior parte dei casi tarpa le ali alla creatività.
Mio papà era un impresario edile che amava far conoscere il proprio lavoro ai figli. E’ così che insieme ai gemelli ho frequentato i cantieri fin da bambina e fin dalla prima media abbiamo fatto i nostri “stages estivi” come manovali, a suon di cariolate di mattoni e tavole da armatura da ripulire… tutto per un sorso di panascé dalla stessa bottiglia dei muratori… le norme d’igiene e di sicurezza non erano ancora state inventate!
Finite le medie lo sbocco naturale è stato l’istituto tecnico per geometri, ma dopo il diploma, nell’83, il primo vero lavoro è stato quello di coadiuvare mia madre nell’apertura e nella gestione del Caffè Portici, al Santuario di Vicoforte. Per 4 anni ho fatto 2 lavori e nessun giorno di riposo, lavorando nel bar e facendo tirocinio nell’impresa di mio papà.
Dopo 4 anni di questa attività ho capito che quello non sarebbe stato il mio futuro, non ero proprio portata per uno stretto contatto con il pubblico… invidio ancora chi adora questo lavoro… io non ci sono riuscita.
Così a 23 anni mi iscrivo alla facoltà di architettura di Torino, mi rimetto i panni dello studente, rinfresco la matematica, la statica e la fisica ed affronto i miei primi esami… una prima sessione alla grande! Bene, ero sulla strada giusta, ce la potevo fare! Esame dopo esame mi laureo a pieni voti con una tesi sull’insediamento universitario a Mondovì Piazza, con il prof. Lorenzo Mamino.
Nel ’94 apriamo l’impresa edile famigliare ed uno studio di progettazione, mio papà e mio fratello Nicola mandano avanti i cantieri, io e Davide progettiamo e mia mamma si occupa della contabilità. Dal ’94 al 2004 abbiamo progettato e costruito alcune lottizzazioni a Vicoforte, e ristrutturato alcune case e cascine d’epoca tra Vicoforte e Mondovì.
Parallelamente ho portato avanti una collaborazione con il professore Lorenzo Mamino, durata 10 anni. Per lo studio del Prof. Mamino mi occupavo della documentazione e della contabilità per gli appalti pubblici e dei rapporti contabili con le imprese.
In questi anni, con alcuni colleghi ed amici, ho fondato l’Associazione culturale “L’uovo di colombo”, a Vicoforte, con la realizzazione di alcune mostre e una pubblicazione dal titolo “Vicoforte: un territorio e i suoi luoghi”.
Sempre nel ’94 ho conosciuto mio marito, un piemontese nato in Colombia e vissuto 30 anni a Lucca. Mio padre mi diceva sempre: “se avessi voluto fartelo su misura non ti sarebbe riuscito tanto bene!”. Nel 1998 ci siamo sposati e lui è venuto a vivere a Mondovì, tornando al paese di origine.
Dopo la nascita di nostro figlio, nel 2002, ho ridotto l’attività professionale per dedicarmi a lui… ed ho venduto anche la moto con cui ero andata in viaggio di nozze!
Nel 2004 sono tornata all’attività lavorativa a tempo pieno con una consulenza esterna all’Ufficio Tecnico del Comune di Vicoforte. Tra il 2005 ed il 2007 ho lavorato allo Sportello per l’Edilizia di Vicoforte.
Nel frattempo studio e sostengo 9 concorsi pubblici. Finchè vinco il concorso per Responsabile del Servizio al Comune di Frabosa Soprana. Qui resisto 2 anni (e chi è del settore può capire come mai). La difficoltà di far collimare le esigenze di una mamma che può contare solo sulle proprie forze con un incarico senza orari, fa sì che nel luglio del 2009, in un momento di disperazione, mi iscriva al concorso per un posto da tecnico ai lavori pubblici al Comune di Peveragno, purtroppo (col senno di poi) lo vinco.
Rimarrò a Peveragno fino a giugno del 2013 svilita da incarichi molto al di sotto delle mie competenze e rapporti con il mio superiore al limite dello stalking.
Intanto nel 2009 finisco di ristrutturare la nostra casa e nasce il B&B Camere con Vista, che gestirò personalmente con l’aiuto della Tata di mio figlio fino al 2018.
Nell’ottobre del 2011 la tragica morte dei miei genitori mi destabilizza un bel po’ e mi diventa sempre più difficile reggere la situazione lavorativa a Peveragno, a giugno del 2013 mi licenzio per salvaguardare la mia integrità mentale.
L’estate del 2013 è l’estate della rinascita, con una amica organizzo settimane a tema per bambini. Unendo la sua esperienza di educatrice alla mia di scout nascono intere giornate all’aria aperta con laboratori di teatro, tipografia, musica, yoga e parkour, un grande divertimento per tutti e per me la più bella estate di sempre.
A settembre riprendo la professione di architetto libero professionista subaffittando una stanza nello studio di amici/colleghi, non lontano da casa. Questo mi permetterà di lavorare e di seguire mio figlio nella delicata fase della scuola media.
Al SAIE di Bologna 2014 conosco l’azienda DOMODRY, installo subito il dispositivo contro l’umidità di risalita a casa mia, i risultati sono sorprendenti e divento consulente dell’azienda.
A Febbraio del 2014 accetto l’incarico di Presidente dell’Associazione Amici di Piazza e con un direttivo di 15 persone, tra cui molti professionisti di settore diamo vita ad un progetto culturale rivolto ai bambini con eventi e laboratori in sinergia con le eccellenze presenti nel Rione: la Scuola di Musica, il Museo della Ceramica, la Tipografia del Museo della Stampa, l’istituto Alberghiero. Una esperienza meravigliosa con amici e personaggi che transitavano a tutte le ore del giorno da casa nostra, pochi sono i giorni in cui siamo soli a tavola, ma ci piace un sacco…
Quando ero scout ho scritto un progetto di vita volto alla condivisione e al rispetto degli altri, oggi mi da molta soddisfazione sapere di aver tenuto fede a questo progetto e di aver passato a mio figlio gli stessi valori.
Per me e per mio marito è fondamentale che la vita sia fatta di condivisione, perché dalla condivisione nascono pensieri nuovi, le persone si incontrano, stanno bene insieme, parlano e prendono forma progetti, si costruiscono reti di realtà che continueranno ad interagire, dando la possibilità di lavorare, di vivere, di crescere ed invecchiare bene, arricchendo ogni persona di un’esperienza nuova.
Tra il 2014 ed il 2015 ho seguito molti corsi per progettisti Casa Clima a Bolzano e sono certificata Progettista Casa Clima Junior.
Nel 2016 trasformo una delle camere del B&B nel mio studio ed inizio a lavorare da casa. Tra il 2013 ed oggi ho seguito la progettazione e la realizzazione di alcuni appartamenti nel centro storico di Mondovì Piazza, di un appartamento a Lerici, di un centro estetico a Mondovì e la riqualificazione energetica di una casa a Carrù. Collaborando sempre con mio fratello Nicola titolare dell’omonima impresa edile.
Ad ottobre del 2016 sono tra i fondatori dell’Associazione Innoviamo Insieme e nel 2017 mi candido a sostegno del candidato sindaco Stefano Tarolli. Una bellissima esperienza che mi darà modo di conoscere un’ulteriore sfaccettatura del mondo politico locale… nel caso non mi fosse bastata quella di tecnico comunale!
A febbraio del 2018 conosco NWG attraverso un amico fraterno, nonché collega di Alba. Mi colpisce subito l’etica ed il cuore green di questa azienda… e qui vi lascio a questo video che ben lo illustra.
Dal 2013 ad oggi ho esercitato la professione, per così dire, in solitaria, andando un po’ contro la mia natura. Tuttavia credo che oggi, più che mai, occorra condividere le esperienze lavorative, con umiltà, ma anche con tenacia e determinazione, per rimettersi continuamente in gioco verso nuove sinergie e nuovi ambiti.
Credo ancora che il bello del mio mestiere sia progettare, non solo edilizia o urbanistica, anche idee e sinergie per dare forma ai sogni delle persone che incontro.
Mondovì, OTTOBRE 2019