25/07/2025
La fontana ad Acqui Terme, davanti l'Ariston, piazza Matteotti.
L'ho co-progettata quando lavoravo per l'ing . Giancarlo Viburno circa 1997-1998.
L'intervento comprendeva tutta la zona intorno Ariston, inclusa area davanti alle Poste. All'epoca la piazza era un enorme parcheggio dove gli alberi sembravano degli intrusi, le macchine facevano da padrone, il teatro aveva il suo ingresso principale su un piccolo marciapiede che dava sul parcheggio, nel ripensare alla piazza si è voluto dare importanza agli alberi che da intralcio nei parcheggi si sono trasformati in importante risorsa nel verde urbano, alberi in una piazza pedonale ove era piacevole sedersi sotto di loro alla loro ombra nelle belle stagioni o beneficiare del sole tra i rami spogli d'inverno, aggiungere il rumore dell'acqua era un voler rendere ancora più piacevole quest'area e così è nata l'idea della fontana, una fontana da vivere e non solo da osservare, la panca in pietra oltre che ad ottemperare la funzione di seduta nascondeva la sorgente dell'acqua, l'ingegner Giancarlo Viburno aveva studiato a lungo il modo per fare uscire l'acqua come una lunga lama sottile che in modo uniforme usciva con una morbida curva da una fessura sotto alla seduta della panca e da lì andava a cadere in uno specchio d'acqua dove da lì l'acqua si incanalava nella rete dei piccoli canali che definivano una sorta di reticolo a quadrati, alcuni quadrati avevano al centro degli zampilli d'acqua a raso che aumentavano il rumore dell'acqua ed il senso di frescura. Era una fontana d'estate e d'inverno quando veniva chiusa per evitare le gelate, non era triste come tutte le fontane senz'acqua ma manteneva una sua valenza di elemento urbano.
L'idea dei canalini e degli zampilli a raso si rifà a un antica tradizione dei giardini con l'acqua incanalata in piccoli tracciati, gli splendidi masselli in granito che perimetrano i quadrati sono di recupero.
La scansione geometrica della fontana dialoga con quella della facciata del teatro e nel contempo è in asse rispetto a Via XX Settembre.