20/07/2016
Dinamismo e impulsività trapelano dalle pennellate coraggiose date sulla tela con impeto da Giampaolo Addari. Protagonisti dei suoi lavori ad olio sono i primi piani su cui ritrae indifferentemente animali e donne: le storie vissute dagli esseri che le popolano trasmettono emozioni dettate dal movimento e accumunate dal desiderio che Giampaolo Addari pone come premessa, di cancellarne il volto, su cui va a sostituire l’impronta della sua pennellata energica. Nel lavoro di quest’artista si riscontra un ironico controsenso stilistico, nel ritrarre in primo piano figure di cui però, una volta che l’opera è quasi portata a termine, se ne decide di cancellarne proprio il volto. E’ come se Giampaolo Addari volesse attrarre e al contempo distogliere le attenzioni del pubblico dai suoi lavori e confluirle altrove, lontane dai turbini delle passioni umane ma che al contrario nei suoi lavori si traducono nella personale bellezza dei suoi protagonisti, ritratti con un colore intenso, tra le tonalità calde dei marroni e dei beige, con inevitabile riferimenti ai colori di una terra brulla. Giampaolo Addari non dipinge solo persone ma anche animali tra cui mucche e stambecchi, ippopotami e rinoceronti. Le figure umane tuttavia offrono una chiave di lettura diversa, in quanto rivelano implicazioni sottili, legate alla psiche e a fattori che occupano la sfera dei sentimenti e che nel mondo animale invece trovano unica corrispondenza nell’analisi più semplice di quel che si definisce istinto. I volti di Giampaolo Addari sono coperti con una pennellata che ne cancella solo in parte i connotati a cui sottende chiara l’intenzione di voler dare maggiore respiro al contesto circostante: dettagli nascosti, simboli criptici legati alla postura come alla gestualità in cui ne sono inclusi i corpi. I volti richiamano ad esperienze del vissuto, a desideri mancati e sono il frutto di un formidabile impulso emotivo che coinvolge l’artista in egual modo anche quando dipinge esseri diversi dall’uomo come lo sono gli animali. Con questa sua ricerca particolare Addari decide di affrontare un argomento per poi estrarne ogni possibile implicazione: il dominio della tecnica è solo uno degli strumenti con cui egli si avvicina alla formulazione dell’opera compiuta, ove la sua pittura è definibile istintiva, almeno nel gesto con cui determina l’eliminazione di una parte dei volti delle figure che dipinge. Ma la sua emotività non trova risposta in uno scontato caos né può dirsi animata da casualità.