11/09/2026
Oltre due anni di attesa per scoprire che la realtà ha superato di gran lunga l’immaginazione.
Fin dal primo istante ho creduto in questa idea, elaborandone il concept e traducendola in progetto. Per quanto Napoli possa essere accogliente, bisognava fare i conti con un ospite nuovo e ingombrante. Siamo andati all’essenza della pallavolo, immaginando la palla cadere al centro di piazza del Plebiscito e propagare nello spazio circostante un’onda con cerchi concentrici delineando lo spazio del campo e delle tribune. L’abbraccio dell’emiciclo della Basilica reale di San Francesco da Paola si prolunga e disegna i confini dell’arena. L’onda si è propagata per tutte le strade del centro,poi per l’intera città di Napoli e viene amplificata in tutta l’Italia e l’Europa.
Grazie ai compagni che mi hanno voluto a bordo con loro per questo lungo viaggio.
Grazie a chiunque abbia contribuito con la propria professionalità a rendere reale questa visione. Grazie al popolo di Napoli per aver accolto nel migliore di modi questo evento che rimarrà unico nel suo genere e che lascia un segno indelebile nella memoria collettiva.
Ho visto fin dall’inizio il completamento di quest’opera, non mi è costata fatica trasmetterne la visione futuribile a quanti erano attorno a me: quando ho avuto la certezza che quell’idea si poteva fare, mi è stato chiaro che la sola cosa f***e sarebbe stata non inseguire quel sogno.