29/05/2026
Ultimato l’intervento a Sondrio: 𝐪𝐮𝐢 𝐢𝐥 𝐭𝐞𝐦𝐚 𝐞̀ 𝐥𝐚 𝐦𝐨𝐝𝐞𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐭𝐫𝐚𝐟𝐟𝐢𝐜𝐨.
La trasformazione dello spazio urbano in ottica di sicurezza stradale e mobilità sostenibile richiede interventi capaci di ridefinire le priorità d'uso della carreggiata. Il lavoro terminato a Sondrio rappresenta un piccolo caso virtuoso di 𝐦𝐨𝐝𝐞𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐭𝐫𝐚𝐟𝐟𝐢𝐜𝐨 (traffic calming) e di ridisegno geometrico degli spazi urbani.
L'intervento mira a risolvere i conflitti di flussi e a proteggere gli utenti deboli della strada attraverso cinque obiettivi tra loro connessi:
𝟏. 𝐍𝐮𝐨𝐯𝐚 𝐦𝐢𝐧𝐢-𝐫𝐨𝐭𝐚𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚 𝐬𝐮 𝐩𝐥𝐚𝐭𝐞𝐚 𝐫𝐢𝐚𝐥𝐳𝐚𝐭𝐚
L'intersezione viene governata da una mini-rotatoria che non solo ottimizza i tempi di attesa rispetto al precedente assetto con stop sulle laterali, ma costringe i veicoli a una decelerazione geometrica in ingresso. La realizzazione su platea rialzata funge da dispositivo di moderazione di velocità, che peraltro migliora anche la visibilità nei punti di conflitto in una delle intersezioni più trafficate della zona.
𝟐. 𝐙𝟑𝟎 𝐞 𝐫𝐞𝐬𝐭𝐫𝐢𝐧𝐠𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐫𝐬𝐢𝐚 𝐯𝐞𝐢𝐜𝐨𝐥𝐚𝐫𝐞
La riduzione della larghezza della corsia destinata ai veicoli a motore è una misura che concorre a rallentare le auto (tendenzialmente le velocità veicolari aumentano all’aumentare della larghezza corsia). Psicologicamente, corsie più strette inducono i conducenti a moderare la velocità, riducendo lo spazio di arresto e la gravità di eventuali impatti, senza compromettere la capacità della via per i flussi di traffico esistenti. L’istituzione della zona 30 (Z30) persegue il medesimo obiettivo, poiché a questa velocità, il campo visivo del conducente si amplia notevolmente e lo spazio di frenata si riduce di oltre la metà rispetto ai 50 km/h. La Z30 favorisce la coesistenza pacifica tra trasporto motorizzato e mobilità lenta, e, infine, contribuisce all’abbassamento dell'inquinamento acustico.
𝟒. 𝐀𝐥𝐥𝐚𝐫𝐠𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐢 𝐦𝐚𝐫𝐜𝐢𝐚𝐩𝐢𝐞𝐝𝐢
Il ridisegno della sezione stradale recupera spazio a favore della pedonalità. L'allargamento dei marciapiedi garantisce la piena accessibilità, grazie anche all'abbattimento delle barriere architettoniche, aumenta la distanza di sicurezza tra pedoni e flussi veicolari e incentiva gli spostamenti a piedi.
𝟓. 𝐂𝐨𝐫𝐬𝐢𝐚 𝐜𝐢𝐜𝐥𝐚𝐛𝐢𝐥𝐞 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐫𝐨𝐦𝐚𝐧𝐨
L'introduzione della ciclabilità in senso opposto a quello di marcia dei veicoli garantisce la continuità della rete ciclabile urbana. Tecnicamente, il ciclista e l'automobilista si affrontano visivamente, aumentando la percezione reciproca del rischio e riducendo i rischi di collisione.
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