Agro tecno service

Agro tecno service Agro-tecno service è un impresa professionale che intende occuparsi della manutenzione di spazi ver

Cyclamen L., 1753 è un genere di piante angiosperme appartenenti alla famiglia delle Primulaceae, dall'aspetto di piccol...
05/12/2024

Cyclamen L., 1753 è un genere di piante angiosperme appartenenti alla famiglia delle Primulaceae, dall'aspetto di piccole erbacee tuberose e dai delicati fiori rosati.

Il nome del genere (Cyclamen) deriva dalla parola greca kyklos (= cerchio), forse in riferimento alle radici tuberose rotonde. Questo genere di piante era conosciuto fin dall'antichità. Plinio nei suoi scritti lo indica con diversi nomi volgari: “Rapo”, “Tubero” e “Umbilico della terra”. I greci prima ancora lo chiamarono Icthoyethoron (veniva usato come ingrediente per ammazzare i pesci). In tempi moderni è stato il botanico francese Joseph Pitton de Tournefort (1656-1708) a introdurre per primo il termine Cyclamen, introduzione avallata successivamente da Linneo nel 1735.

Le piante di questo genere sono tutte basse erbacee a carattere cespitoso. La forma biologica prevalente è geofita bulbosa (G bulb): sono piante il cui organo perennante è un bulbo, dal quale ad ogni nuova stagione nascono foglie e fiori tutti basali.

Le radici sono secondarie fuoriuscenti tutt'attorno ad un tubero (bulbo) arrotondato..

Il fusto è diviso in due parti: una parte interrata (parte ipogea) consiste in un tubero più o meno sferico; la parte aerea (fusto epigeo) è uno scapo fiorale semplice e senza foglie.

I fiori sono zigomorfi, pentameri (calice e corolla con 5 elementi) e tetraciclici (formati da quattro elementi: calice – corolla – androceo - gineceo). Del fiore la parte persistente è il calice a sostegno del frutto.

Formula fiorale:
K (5), C (5), A 5, G (5)
Calice: il calice è gamosepalo ed è formato da 5 lacinie triangolari.
Corolla: la corolla è simpetala (o gamopetala); i 5 lobi della corolla sono lunghi quanto il fiore e sono ripiegati all'indietro o comunque ritornano in direzione del peduncolo e in alcune specie possono essere auricolati. I colori della corolla possono essere lilla chiaro, violetto purpureo, bianco rosato o semplicemente bianco. Nelle specie coltivate spesso si possono avere dei fiori doppi (a doppi petali) con margini increspati, dentellati o crenulati di notevole effetto estetico.
Androceo: gli stami sono 5 a disposizione opposta ai petali della corolla.
Gineceo: l'ovario è supero formato da 5 carpelli saldati tra di loro; lo stilo è unico con uno stimma semplice e sporge dalla corolla.

Il frutto è una capsula sferica uniloculare deiscente. I semi contenuti nel frutto sono più o meno tondi con circa 1 – 2 mm di diametro; raggiungono la maturità dopo un anno dalla fioritura. I semi sono dispersi tra l'altro anche dalle formiche (dispersione mirmecoria le quali mangiano l'involucro e scartano il seme vero e proprio).
L'infiorescenza è formata da fiori singoli (profumati o no), lungamente peduncolati e nutanti

05/12/2024

Il Pungitopo, l'Agrifoglio, Il Vischio, la Rosa di Natale e la Stella di Natale sono piante simbolo delle festività natalizie, non solo per i colori vivaci che le caratterizzano, ma anche perché associate a leggende e tradizione...

Il pungitopo (Ruscus aculeatus L.) è un arbusto sempreverde con tipiche bacche rosse impiegate come ornamento natalizio, appartenente alla famiglia delle Asparagaceae.

L'agrifoglio (Ilex aquifolium L.), detto anche aquifoglio, alloro spinoso o pungitopo maggiore, è una pianta appartenente alla famiglia delle Aquifoliaceae.

Il vischio (Viscum album L.) è una pianta cespugliosa che appartiene alla famiglia delle Santalacee.

Helleborus niger (L., 1753), comunemente nota come elleboro nero o rosa di Natale, è una pianta erbacea, velenosa, appartenente alla famiglia delle Ranunculaceae, diffusa sulle catene montuose di Alpi ed Appennini

Euphorbia pulcherrima Willd., 1834, nota come poinsettia o stella di Natale, è una pianta ornamentale della famiglia delle Euforbiacee originaria di Messico e Guatemala.

Affidati a noi che aspetti ,la nostra ditta offre servizi come:-potatura alberi -abbattimenti -istallazione di impianto ...
10/06/2024

Affidati a noi che aspetti ,la nostra ditta offre servizi come:

-potatura alberi
-abbattimenti
-istallazione di impianto di irrigazione
-istallazione di sub-irrigazione
-istallazione tappeto prato pronto
-realizzazione di giardini
-piantumazione piante
-potatura siepe
-istallazione di rat-box
-smaltimento rifiuti vegetali
-fornitura piante

Contattaci effettuiamo sopralluoghi gratuitamente

Il nostro lavoro non è un lavoro ma una passione per prenderci cura del verde

Aspettiamo te e la natura aspetta noi

10/06/2024
Potatura con disegno a palla alberi
10/06/2024

Potatura con disegno a palla alberi

10/06/2024
Progettazione giardini
10/06/2024

Progettazione giardini

La potatura consiste in una gamma di interventi atti a modificare il modo naturale di vegetare e di fruttificare di una ...
24/04/2024

La potatura consiste in una gamma di interventi atti a modificare il modo naturale di vegetare e di fruttificare di una pianta.

Si tratta di interventi cesori, di modificazioni di posizione dei rami e di altri interventi quali trattamenti con fitoregolatori che modificano in modo analogo ai tagli l'habitus della pianta o di sue parti, la cosiddetta “potatura chimica”. Pur essendo possibili interventi di potatura sulle piante erbacee (es. cimatura del tabacco), normalmente la potatura è condotta sulle piante arboree da frutto e ornamentali. La potatura è necessaria solo quando si nota nella pianta qualche problema o qualche ramificazione troppo estesa, che può cambiare il benessere e la produttività della pianta (sia in termini di crescita generale sia in quanto a fiori e frutti). I polloni, ad esempio, vanno generalmente eliminati subito. Ogni pianta ha bisogno di una potatura differente, ed è bene scegliere sia la tipologia sia il periodo migliore per effettuarla

31/03/2024

La Ditta Agro-Tecno Service Augura a Tutti I nostri Clienti
Auguri di una serena Pasqua

Realizzazione progetti
06/03/2024

Realizzazione progetti

19/01/2024

Breve storia delle rose

Le rose selvatiche

Il genere Rosa è diffuso nelle regioni temperate dell’emisfero boreale, con la più alta diversità di specie in Cina occidentale. Reperti fossili risalgono ad almeno 35 milioni di anni fa, ma le rose hanno probabilmente avuto origine in Asia Centrale dai 60 al 70 milioni di anni fa, durante l’Eocene, e si sono irradiate in tutto l’emisfero settentrionale.Quante sono le specie di rose selvatiche? Rispondere non è facile: la sistematica delle rose è difficile, poichè le specie si ibridano facilmente creando una miriade di forme intermedie, con frequenti casi di apomissia che perpetua gli ibridi aggiungendo ulteriore confusione. In passato alcuni autori tendevano a descrivere come specie distinta qualsiasi forma, il che portò ad una vera e propria inflazione di rose selvatiche (parecchie migliaia di specie). Ad esempio, il Pospichal (1898) descrisse come nuove per la scienza ben 57 specie per il territorio triestino. Oggi la maggior parte degli autori preferisce adottare un concetto molto più ampio di specie, ed il numero totale di specie di rose selvatiche è stimato tra 150 e 200. Pignatti (1982) riconosceva solo 24 specie per la flora italiana, mentre la recente checklist di Conti et al. (2004) porta il numero totale a 42. Nonostante ciò, l’identificazione delle rose selvatiche è tutt’altro che facile. Nella Flora ‘Italia, Pignatti (1982) proponeva diverse chiavi scritte da autori diversi, ma raccomandava: ‘sconsigliamo però di paragonare tra loro queste diverse classificazioni: se ne scelga una e ci si attenga coerentemente a questa, altrimenti, per l’incrociarsi delle opinioni divergenti, si può giungere alla confusione più completa’.
Le rose sono piante arbustive, a volte rampicanti, con fusti spinosi e foglie alterne, imparipennate, divise in 3-15 foglioline a margine dentato. La maggior parte delle rose selvatiche ha foglie decidue, ma non mancano le rose sempreverdi, come la nostra Rosa sempervirens, comune lungo la costiera triestina. I fiori, solitari oppure disposti in racemi o corimbi, hanno 5 sepali e petali (ad eccezione di R. sericea che spesso ha solo 4 petali), moltissimi stami e pistilli. Gli ovari si sviluppano all’interno di un ricettacolo profondamente incavato che a maturità diviene carnoso e di colore rosso (in alcune specie nerastro). I veri frutti delle rose sono i numerosi acheni, simili a piccoli semi duri contenuti nel falso frutto, che spesso è molto ricco di vitamina C. Nelle specie selvatiche i fiori sono solitamente bianchi o rosa, ma esistono anche specie a fiore giallo o rosso, che hanno avuto una grande importanza nella creazione delle rose ornamentali.Il colore dei petali è dato dalla presenza di antocianine, flavonoidi idrosolubili che si accumulano nei vacuoli. Tre tipi principali di antociani contribuiscono al colore delle rose: 1) delphinidine (blu o viola); 2) cianidine (rosso o magenta), 3) pelargonidine (da arancione a rosso mattone). I caroteni sono invece responsabili del colore giallo, molto raro nelle rose selvatiche.
Le rose sono famose per il loro profumo. Più di 400 composti volatili sono stati identificati nel profumo delle cultivar di rose diverse. La rosa di Damasco (R. damascena) è sin dall’antichità la più importante per la produzione di acqua di rose, essenza di rose e di altri oli essenziali nel settore dei profumi, ed oggi viene coltivata soprattutto in Bulgaria.
Le rose ornamentali derivano dalle rose selvatiche, e quelle che hanno avuto il maggiore impatto sulla storia delle rose ornamentali originano da due aree geografiche ben distinte: il Mediterraneo e l’ Asia orientale, soprattutto la Cina. Quasi tutte le rose europee hanno solo una stagione di fioritura all’anno, mentre quelle orientali sono in grado di ripetere la fioritura più o meno continuamente durante la stagione vegetativa. Tra le rose mediterranee vi sono Rosa gallica, presente allo stato selvatico in Europa meridionale, la fragrante Rosa damascena o Rosa di Damasco, con la varietà nord africana oggi nota come ‘Autumn Damask’, che rendeva entusiasti gli antichi Romani perché fioriva due volte l’anno - un tratto prima a loro sconosciuto, e Rosa alba, la ‘Rosa bianca di York’, famosa come emblema della Casa di York durante la ‘Guerra delle Rose’ nell’ Inghilterra del XV secolo.
Le rose del gruppo ‘Gallica’ o ‘Rose di Provins’ sono selezioni derivanti da Rosa gallica, in genere piante robuste con fiore aperto mostrante gli stami ed in posizione eretta, con colori varianti dal rosa al malva e con numero di petali variabilissimo da semplice a doppio, fortemente profumati. Il fogliame è grande, coriaceo, verde scuro. Sono resistentissime al freddo che di fatto è loro indispensabile per fiorire bene. Producono una fioritura unica. La Rosa gallica officinalis fu coltivata nel Medioevo dai Benedettini per le presunte proprietà medicinali, e divenne famosa nella storia inglese come la ‘Rosa Rossa di Lancaster’ durante la ‘Guerra delle Rose’ nell’Inghilterra del XV secolo.
L’origine delle rose del gruppo ‘Alba’ è molto dibattuta, probabilmente si tratta di ibridi tra R. canina e R. damascena, o tra R. corymbifera e R. gallica, oppure derivanti da Rosa arvensis, una specie selvatica a fiori bianchi. Queste rose sono tipicamente grandi arbusti con fiori profumati bianchi o rosa chiaro, di solito disposti in piccoli racemi, ed ebbero particolare rilevanza nel Medioevo. Crescono robuste ed erette e gli steli, che sono lunghi, portano fiori e foglie soltanto verso la sommità. Sono piante longeve che prosperano volentieri in climi freddi e tollerano la mezz’ombra. Il fogliame è grigio-verde e come in tutte le rose occidentali la fioritura, che è tardiva, non si ripete. Le rose ‘Damasco’ dovrebbero derivare da un ibrido tra R. gallica e R. phoenicia formatosi in Asia Minore e poi distribuito in tutta la Siria e il Medio Oriente. Il Crociato Robert de Brie, secondo la tradizione, le introdusse in Europa da Damasco tra il 1254 e il 1276, anche se antichi affreschi romani suggeriscono che almeno una rosa damascena esisteva in Europa centinaia di anni prima. In ogni caso, intorno alla vera origine di questa rosa c’è una nebbia scoraggiante e apparentemente impenetrabile. La cultivar ‘Trigintipetala’ utilizzata per la produzione di olio di rose in Bulgaria ed importata presumibilmente dalla Turchia, è forse la più vicina all’originale ‘Damasco’, che dovrebbe includere piante erette, con foglie grigio-verdi un po ‘rugose ed irsute e grandi fiori profumati, di colore variabile dal bianco al rosa intenso.

Le rose nell’antichità

L’impiego delle rose a scopo ornamentale è antichissimo. Si sviluppò in due mondi molto diversi e a quel tempo quasi completamente separati: la Cina ed il mondo occidentale. Come vedremo, fu solo alla fine del ‘700 che le rose coltivate cinesi incontrarono quelle occidentali, dando origine alle rose ornamentali moderne. In Cina, circa nel 500 a.C., Confucio menzionava le rose che crescevano nei giardini imperiali, affermando che la biblioteca dell’imperatore cinese conteneva centinaia di libri ad esse dedicati. Nel mondo occidentale le rose furono coltivate sin dai tempi delle civiltà mesopotamica, egiziana e micenea. Nel 1888, l’archeologo inglese Sir Flinders Petrie (1853-1952), durante gli scavi di tombe nell’Alto Egitto, scoprì resti di ghirlande di rose usate come corone funebri del II secolo d.C., ma dipinti di rose sono stati trovati sulle ben più antiche pareti della tomba di Thutmose IV, che morì nel XIV secolo a.C. I Fenici, i Greci e poi i Romani conoscevano e coltivavano le rose, diffondendone l’uso ornamentale in tutto il Medio Oriente prima e nel Mediterraneo poi. Al greco Teofrasto (ca. 300 a.C.) dobbiamo la prima catalogazione delle rose conosciute in Occidente, che già all’epoca avevano da 5 a cento petali. Nello stesso periodo Alessandro il Grande (356-323 a.C) è accreditato per l’introduzione delle rose coltivate in Europa. Nell’antica Roma l’uso delle rose per decorare i giardini era diffusissimo, a tal punto che Orazio lamentava il fatto che il governo romano consentisse di utilizzare il suolo agricolo per la loro coltivazione.

Indirizzo

Agro-tecno. Service@libero. It
Palermo
90124

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 17:00
Martedì 09:00 - 17:00
Mercoledì 09:00 - 17:00
Giovedì 09:00 - 17:00
Venerdì 09:00 - 17:00

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Agro tecno service pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Contatta L'azienda

Invia un messaggio a Agro tecno service:

Condividi