11/01/2024
- Il mercato richiede di essere cinici mentre il lavoro del Giardiniere richiede di essere etici...
Ecco!!, ecco perchè molte volte mi sento di non essere all'altezza del mercato... poi mi guardo in giro, vedo i risultati e sono orgoglioso di esserne fuori, o per lo meno di esserne uscito.
Uscito da quel tipo di mercato dove non è richiesta competenza, preparazione, dove l'unica cosa che comanda è il denaro ma soprattutto dal cinismo di entrambi gli attori del marcato, ossia l'acquirente e il fornitore, dove entrambi si giocano il ruolo di chi più riesce a "spennare" l'altro in nome di una pagnotta senza dignità da una parte e dall'altra quella di aver risparmiato portando alla fame e all'infamia la controparte, cercando di equilibrare quel gioco al massacro, come di un cane che si morde la coda, senza rendersi conto che è una sconfitta per tutti.
Una sconfitta perchè il primo a rimetterci in questo gioco malato è il Verde, esibito con alberi massacrati, siepi danneggiate, giardini orribili privi di qualsiasi parvenza di bellezza, snaturati di ciò che la Natura ha dentro di sè e di tutti i suoi effetti benefici.
La seconda vittima è il Giardinaggio (e tutti i suoi operatori), che in queste condizioni viene sminuito e privato della sua dignità professionale, storica ed economica, in una spirale al ribasso.
La terza vittima che non posso definire inconsapevole, visto le premesse di cui sopra, è il committente stesso che per lo più crede di risparmiare per farsi danneggiare il proprio patrimonio Verde.
Mi ritengo fortunato, perchè il lavoro di Giardiniere per me è stata una crescita non solo professionale e tecnica ma soprattutto umana ed interiore.
La conoscenza, l'aggiornamento continuo, l'osservazione e l'evoluzione naturale dei miei lavori mi ha fatto capire l'importanza del mio ruolo e dei suoi valori per preservare la Natura, il mio lavoro, la mia salute, la mia dignità e la mia etica e morale e per forza di cose, piano piano, un passo alla volta, un lavoro rifiutato alla volta, ho capito di non essere abbastanza cinico per sottostare alle leggi di quel tipo di mercato e mi sono ritagliato un mio spazio dove posso scegliere se e a quali compromessi scendere per poter rendere giustizia e onore al mio lavoro, uno spazio in cui avere la dignità d'arte perchè il giardinaggio è un'arte tramandata da secoli di storia ed evoluzioni sociali e la vera differenza sta tutta tra il FARE o ESSERE un Giardiniere.
L'Essere Giardiniere a mio avviso è dettato da un'integrità etica a morale che mette al centro la Natura e al contempo il benessere dell'uomo .