01/06/2020
ORTENSIA... REGINA💙
Il nome “Ortenisa” fu dato alla pianta dal naturalista Philibert Commerson che la portò per primo in Europa nel XVIII secolo, dopo aver visitato la Cina in un viaggio compiuto intorno alla terra tra il 1766 e il 1769 insieme con il navigatore Louis Antoine de Bougainville, proprio con lo scopo di scoprire nuove piante.
Egli si innamorò di Hortense Lapeaute, moglie dell'astronomo Jérôme La Lande e da lei ricambiato, volle rendere eterna la loro storia d'amore battezzando la pianta con il nome dell'amata.
L'Ortensia è una pianta coltivata quasi esclusivamente per motivi ornamentali, si presenta come un arbusto molto ramoso alto circa da uno a due metri, con foglie molto ampie ed opposte , ovali-acute e seghettate. Grazie alla sua forma particolare, alle dimensioni che raggiunge e ai colori, è spesso la protagonista di splendide opere in giardini e parchi.
Per ciò che riguarda i fiori essi si presentano come grandi gruppi compatti in cui sono presenti due tipi di fiori, sterili e fertili, quelli fertili sono posizionati al centro e sono di dimensioni ridotte e di colori chiari, quelli sterili, invece, sono di colori decisamente più accesi e di dimensioni più grandi e sono posizionati ai bordi. I fiori sterili (esterni) hanno una funzione esclusivamente di vessillo, ovvero servono per attirare gli insetti. Questi fiori sterili possono essere rosei, azzurri, bianchi o verdi, tanti colori e tutti meravigliosi.
Forse non tutti voi sapete però che il colore dei fiori delle Ortensie non dipende dalla varietà della pianta ma è determinato dalla composizione del terreno, infatti esso può cambiare in base al ph del suolo che ospita la pianta: nei terreni più acidi (con PH compreso fra 5,00 e 5,5) i fiori della gran parte delle varietà di Ortensie sono azzurri/blu, mentre in quelli con PH compreso fra 5,5 e 6,5 sono di colore malva o rosso magenta e in quelli più alcalini (con PH fra 6,5 e 7) sono di colore rosa, di conseguenza possiamo dire che l’Ortensia, tramite i suoi fiori, può essere una sorta di termometro per il terreno.
Fondamentalmente l'Ortensia è un arbusto perenne che vive a due velocità durante l'anno, infatti durante le stagioni fredde, per esempio in Inverno, questa pianta tende a spogliarsi completamente mentre ritorna, per così dire, alla vita con l'avvicinarsi delle stagioni calde. Verso Marzo cominciano a comparire le nuove foglie per rifiorire nuovamente in Primavera ed in Estate.
In buona sostanza l'Ortensia vive molto bene nel terreno aperto ma la coltivazione in piena terra richiede clima fresco durante l'Estate e sempre la mezz'ombra. Se si decide invece di far vivere la pianta in vaso e vogliamo mantenerla in buona salute e la fioritura il più possibile, bisogna tener presente che l'Ortensia ama il sole però è molto importante non esporre la pianta alla luce diretta e che la temperatura ambientale non dovrebbe mai superare i diciotto gradi.
Non dimentichiamo poi che essa ha i gambi vuoti al loro interno e può quindi far rifornimento d'acqua, è per questo che non bisogna esagerare nel darle da bere altrimenti si rischia di farla marcire.
Viene considerata la "Seconda Regina del Giardino", invidiosa forse della sua rivale, la Rosa, ed è soprannominata la dea Venere, così superba da essere addirittura tossica, se ne sconsiglia quindi l'uso in cucina.
Il nome Ortensia, utilizzato anche come nome proprio di persona, significa voler fuggire, evadere, essere freddi ed altezzosi. Spesso è stato utilizzato per i nobili come nel caso di Hortense Eugénie Cécile Bonaparte, figlia di Giuseppina e figliastra di Napoleone e in seguito consorte di Luigi primo fratello di Napoleone oppure anche nella versione maschile, Ortensio, come il personaggio della commedia cinquecentesca “La Bisbetica Domata” di William Shakespeare.