11/10/2025
Con 𝗞𝗲𝗻𝗴𝗼 𝗞𝘂𝗺𝗮, uno dei grandi protagonisti dell’architettura contemporanea, a Milano presso il Campus Bovisa della Scuola del Design con il grande Diego Mingarelli di DIASEN.
L'Istituto Nazionale di Bioarchitettura nel confronto e dibattito nazionale per riflettere su visioni, processi progettuali e pensiero critico direttamente da chi ha saputo reinventare il rapporto tra spazio, materia e natura.
"Se tocco la terra col mio piede e tocco gli alberi con la mia mano, posso percepire la realtà di un luogo. È questo il mio metodo, è questo il punto di partenza di un dialogo col luogo."
Così definisce il suo approccio alla progettazione,
Kengo Kuma & Associati è lo studio di architettura da lui fondato, noto per i suoi progetti che privilegiano l'integrazione con la natura e l'uso di materiali come pietra, legno e vetro.
«Per quanto riguarda la mia architettura non ho l'esigenza di fare l'opera unica, lavoro piuttosto pensando che possa sparire; anche se non arrivo a cancellare completamente l'architettura, ritengo che un atteggiamento che rispetti la morbidezza, l'uomo, l'ambiente e la natura, abbia comunque esiti differenti."
Kuma ha scelto sempre di integrare il complesso ad energia positiva con il paesaggio circostante e l'uso di materiali specifici per massimizzare l'efficienza energetica, come il vetro SunEwat di AGC.
La sua pratica in espansione gli permise di lavorare nelle campagne cinesi, in Europa e negli Stati Uniti. Queste esperienze hanno insegnato a Kuma che per lui i paesi hanno un significato minore rispetto alla realizzazione di oggetti con materiali e abilità locali, unici per quel luogo. Giunse alla conclusione che avrebbe dovuto lavorare a stretto contatto con gli artigiani di ogni luogo e dimenticare il paese.
Kuma ritiene che il modernismo che dipende dal cemento, dall'acciaio e dal vetro abbia portato alla rottura del legame tra l'uomo e la natura. L'architettura tradizionale giapponese utilizza materiali morbidi e leggeri, come il legno e la carta, che creano un legame più delicato tra l'uomo e la natura. Le abilità nell'uso di questi materiali sono state affinate nel corso dei secoli. Kuma ritiene che questa architettura sia ricca di spunti su come possiamo riconnetterci con la natura e forse anche risolvere i problemi ambientali che il mondo sta affrontando.