Barbara Gori architetto

Barbara Gori architetto Barbara Gori
architetto, libero professionista frequenta l'Istituto Statale d'Arte a Pisa e succesivamente la facoltà di Architettura di Firenze dove conse

07/06/2026
03/06/2026

𝐑𝐢𝐟𝐥𝐞𝐬𝐬𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐬𝐮𝐥 𝐯𝐞𝐫𝐝𝐞 𝐧𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐞 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚̀

Ci appare di fatto una contraddizione constatare come il nostro Paese, in passato punto di riferimento mondiale per la progettazione paesaggistica, oggi risulti meno propenso a proseguire lungo la strada tracciata dalla sua stessa storia non riuscendo a prendere ispirazione neppure da soluzioni efficaci adottate in altri Paesi, soprattutto nordici.

Nel nostro contesto, il 𝐯𝐞𝐫𝐝𝐞 𝐮𝐫𝐛𝐚𝐧𝐨 sembra di fatto diviso in due categorie ugualmente problematiche:

📌da un lato c’è il 𝐯𝐞𝐫𝐝𝐞 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐜𝐨, bellissimo ma ‘intoccabile’, ridotto a puro oggetto di contemplazione dove non si può sostare, giocare o socializzare;

📌dall’altro, il 𝐯𝐞𝐫𝐝𝐞 𝐝𝐢 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐨 𝐢𝐦𝐩𝐢𝐚𝐧𝐭𝐨 che si riduce spesso a modesti interventi poco efficaci tipo micro-aiuole o piccole siepi che pare abbiano come unica funzione quella di essere barriere invalicabili.

È così che alla fine viviamo tra i 𝐜𝐚𝐫𝐭𝐞𝐥𝐥𝐢 𝐝𝐢 𝐝𝐢𝐯𝐢𝐞𝐭𝐨 - dove quello che non si può fare prevale sempre su quello che si può fare - soffocando sotto la calura estiva alla ricerca di sedute all’ombra che scarseggiano.

Forse dovremmo ripartire proprio dagli esempi virtuosi: tornare a 𝐩𝐫𝐨𝐠𝐞𝐭𝐭𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐨 𝐬𝐩𝐚𝐳𝐢𝐨 𝐩𝐮𝐛𝐛𝐥𝐢𝐜𝐨 𝐜𝐨𝐥𝐥𝐚𝐛𝐨𝐫𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐚𝐭𝐭𝐢𝐯𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐜𝐨𝐧 𝐥𝐚 𝐧𝐚𝐭𝐮𝐫𝐚, smettendo di considerarla esclusivamente come un costo di manutenzione o un problema di sicurezza, per accoglierla finalmente come un 𝐯𝐚𝐥𝐨𝐫𝐞 𝐚𝐠𝐠𝐢𝐮𝐧𝐭𝐨 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐧𝐳𝐢𝐚𝐥𝐞, capace di migliorare la qualità della vita di tutti noi.

29/05/2026
Interessantissima giornata al femminile!!
25/05/2026

Interessantissima giornata al femminile!!

......... è così non si torna indietro
21/05/2026

......... è così non si torna indietro

𝐂𝐨𝐦𝐦𝐞𝐫𝐜𝐢𝐨 𝐞 𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐢𝐭𝐚̀: 𝐢𝐥 𝐫𝐢𝐬𝐜𝐡𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐝𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢𝐜𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐩𝐚𝐬𝐬𝐚𝐭𝐨.

𝐈𝐥 𝐬𝐞𝐧𝐬𝐨 𝐝𝐢 𝐚𝐩𝐩𝐚𝐫𝐭𝐞𝐧𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐚 𝐮𝐧 𝐥𝐮𝐨𝐠𝐨 𝐧𝐨𝐧𝐜𝐡𝐞́ 𝐥’𝐚𝐭𝐭𝐚𝐜𝐜𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐢𝐥 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐫𝐢𝐨 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐞𝐬𝐭𝐨 𝐚𝐛𝐢𝐭𝐚𝐭𝐢𝐯𝐨 𝐝𝐢𝐩𝐞𝐧𝐝𝐨𝐧𝐨 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐝𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐫𝐢𝐭𝐮𝐚𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐦𝐞𝐦𝐨𝐫𝐢𝐚. Questo fa sì che ci si debba interrogare su quali siano i fattori che preservano i ricordi di una comunità, così da tutelare quegli spazi di condivisione che formano la nostra tradizione.

𝐋’𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐞𝐥 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐨 𝐩𝐚𝐬𝐬𝐚𝐭𝐨, 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐨 𝐦𝐞𝐧𝐨 𝐫𝐞𝐜𝐞𝐧𝐭𝐞, 𝐯𝐢𝐞𝐧𝐞 𝐬𝐚𝐥𝐯𝐚𝐠𝐮𝐚𝐫𝐝𝐚𝐭𝐚 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐫𝐢𝐨 𝐭𝐫𝐚𝐦𝐢𝐭𝐞 𝐥𝐚 𝐫𝐢𝐭𝐮𝐚𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐢 𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐞 𝐠𝐞𝐬𝐭𝐢; 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐜𝐢 𝐬𝐞𝐧𝐭𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐩𝐫𝐢𝐯𝐚𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐜𝐢𝐨̀ 𝐜𝐢 𝐬𝐞𝐧𝐭𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐝𝐢𝐬𝐩𝐢𝐚𝐜𝐢𝐮𝐭𝐢 𝐞 𝐬𝐦𝐚𝐫𝐫𝐢𝐭𝐢.

𝐄̀ 𝐢𝐥 𝐜𝐚𝐬𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐫𝐞𝐜𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐧𝐨𝐭𝐢𝐳𝐢𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥'𝐚𝐩𝐞𝐫𝐭𝐮𝐫𝐚 𝐝𝐢 𝐮𝐧 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐨 𝐞𝐬𝐞𝐫𝐜𝐢𝐳𝐢𝐨 𝐜𝐨𝐦𝐦𝐞𝐫𝐜𝐢𝐚𝐥𝐞 𝐧𝐞𝐢 𝐥𝐨𝐜𝐚𝐥𝐢 𝐝𝐢 𝐮𝐧𝐚 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐜𝐚 𝐩𝐚𝐬𝐭𝐢𝐜𝐜𝐞𝐫𝐢𝐚 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚𝐝𝐢𝐧𝐚, 𝐩𝐞𝐫 𝐝𝐞𝐜𝐞𝐧𝐧𝐢 𝐩𝐮𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐫𝐢𝐟𝐞𝐫𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐞 𝐜𝐮𝐨𝐫𝐞 𝐩𝐮𝐥𝐬𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐯𝐢𝐯𝐢𝐚𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐥𝐨𝐜𝐚𝐥𝐞. Il dispiacere palesato dalla comunità dimostra che il cambiamento — pur essendo un fattore intrinseco all'evoluzione urbana — rischia di generare fratture difficili da ricomporre se non instaura un dialogo narrativo con il passato.

𝐍𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚̀ 𝐢𝐧𝐟𝐚𝐭𝐭𝐢, 𝐞𝐬𝐢𝐬𝐭𝐨𝐧𝐨 𝐞𝐬𝐞𝐦𝐩𝐢 𝐯𝐢𝐫𝐭𝐮𝐨𝐬𝐢 𝐝𝐢 𝐫𝐞𝐚𝐥𝐭𝐚̀ 𝐜𝐡𝐞 𝐡𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐬𝐚𝐩𝐮𝐭𝐨 𝐜𝐨𝐠𝐥𝐢𝐞𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐩𝐨𝐭𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐞𝐯𝐨𝐜𝐚𝐭𝐢𝐯𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐚, 𝐭𝐫𝐚𝐬𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐧𝐝𝐨𝐥𝐚 𝐢𝐧 𝐮𝐧 𝐯𝐚𝐥𝐨𝐫𝐞 𝐚𝐠𝐠𝐢𝐮𝐧𝐭𝐨 𝐞 𝐢𝐧 𝐮𝐧 𝐯𝐨𝐥𝐚𝐧𝐨 𝐩𝐞𝐫 𝐢𝐥 𝐟𝐮𝐭𝐮𝐫𝐨, 𝐩𝐨𝐭𝐞𝐧𝐳𝐢𝐚𝐧𝐝𝐨𝐥𝐚 𝐜𝐨𝐧 𝐧𝐮𝐨𝐯𝐢 𝐬𝐚𝐩𝐞𝐫𝐢.

05/05/2026

𝐈𝐥 𝐜𝐚𝐬𝐨 𝐝𝐞𝐥 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐀𝐬𝐜𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐞 𝐝𝐞𝐥 𝐌𝐨𝐧𝐭𝐞 𝐏𝐢𝐬𝐚𝐧𝐨

𝐏𝐫𝐨𝐩𝐫𝐢𝐨 𝐢𝐧 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐢 𝐠𝐢𝐨𝐫𝐧𝐢, 𝐦𝐞𝐧𝐭𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐌𝐨𝐧𝐭𝐞 𝐅𝐚𝐞𝐭𝐚 𝐞 𝐥𝐚 𝐳𝐨𝐧𝐚 𝐝𝐢 𝐀𝐬𝐜𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐟𝐞𝐫𝐢𝐭𝐢 𝐝𝐚 𝐠𝐫𝐚𝐯𝐢 𝐢𝐧𝐜𝐞𝐧𝐝𝐢, 𝐬𝐢 𝐚𝐭𝐭𝐞𝐧𝐝𝐞 𝐥𝐚 𝐝𝐞𝐜𝐢𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐑𝐞𝐠𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐢𝐧 𝐦𝐞𝐫𝐢𝐭𝐨 𝐚𝐥𝐥'𝐢𝐧𝐬𝐭𝐚𝐥𝐥𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐢𝐦𝐩𝐢𝐚𝐧𝐭𝐢 𝐚𝐠𝐫𝐢𝐟𝐨𝐭𝐨𝐯𝐨𝐥𝐭𝐚𝐢𝐜𝐢 𝐬𝐮 𝐮𝐧'𝐚𝐫𝐞𝐚 𝐥𝐢𝐦𝐢𝐭𝐫𝐨𝐟𝐚.

L'agrifotovoltaico rappresenta una soluzione tecnica per integrare agricoltura ed energia, ma la sua applicazione presenta forti criticità legate all'impatto visivo inevitabile che subirebbe il territorio su cui insiste: 𝐬𝐚𝐫𝐞𝐛𝐛𝐞𝐫𝐨 𝐢𝐧𝐟𝐚𝐭𝐭𝐢 𝐧𝐞𝐜𝐞𝐬𝐬𝐚𝐫𝐢𝐞 𝐮𝐧𝐚 𝐦𝐚𝐩𝐩𝐚𝐭𝐮𝐫𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐞 𝐚𝐫𝐞𝐞 𝐢𝐝𝐨𝐧𝐞𝐞 𝐞 𝐮𝐧𝐚 𝐩𝐢𝐚𝐧𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐩𝐫𝐨𝐚𝐭𝐭𝐢𝐯𝐚 che purtroppo spesso sembrano essere sopravanzate dalle necessità della transizione energetica.

𝐋'𝐞𝐬𝐭𝐞𝐧𝐬𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐝𝐢𝐬𝐭𝐞𝐬𝐚 𝐝𝐢 𝐩𝐚𝐧𝐧𝐞𝐥𝐥𝐢 𝐬𝐮𝐥𝐥𝐚 𝐏𝐢𝐚𝐧𝐚 𝐝𝐢 𝐀𝐬𝐜𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐬𝐚𝐫𝐞𝐛𝐛𝐞 𝐩𝐚𝐫𝐚𝐠𝐨𝐧𝐚𝐛𝐢𝐥𝐞 - 𝐚 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐭𝐨 𝐩𝐨𝐬𝐬𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐥𝐞𝐠𝐠𝐞𝐫𝐞 - 𝐚 𝐪𝐮𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐝𝐢 𝟐𝟏𝟓 𝐜𝐚𝐦𝐩𝐢 𝐝𝐚 𝐜𝐚𝐥𝐜𝐢𝐨 𝐦𝐚, 𝐞𝐬𝐬𝐞𝐧𝐝𝐨 𝐥𝐚 𝐧𝐨𝐫𝐦𝐚𝐭𝐢𝐯𝐚 𝐬𝐮𝐠𝐥𝐢 𝐢𝐦𝐩𝐢𝐚𝐧𝐭𝐢 𝐚𝐠𝐫𝐢𝐟𝐨𝐭𝐨𝐯𝐨𝐥𝐭𝐚𝐢𝐜𝐢 𝐬𝐭𝐚𝐭𝐚𝐥𝐞, 𝐥𝐞 𝐚𝐦𝐦𝐢𝐧𝐢𝐬𝐭𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐢 𝐥𝐨𝐜𝐚𝐥𝐢 𝐡𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐥𝐢𝐦𝐢𝐭𝐚𝐭𝐞 𝐩𝐨𝐬𝐬𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐢 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐯𝐞𝐧𝐭𝐨. Del resto, come per altri settori della green economy, permane il dubbio sull'impatto del ciclo vitale e della produzione di queste tecnologie.

𝐈𝐥 𝐩𝐚𝐞𝐬𝐚𝐠𝐠𝐢𝐨 𝐧𝐨𝐧 𝐞̀ 𝐬𝐨𝐥𝐨 𝐞𝐬𝐭𝐞𝐭𝐢𝐜𝐚, 𝐞̀ 𝐥'𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐢 𝐮𝐧𝐚 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐢𝐭𝐚̀. 𝐈𝐧 𝐮𝐧 𝐦𝐨𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐢 𝐟𝐫𝐚𝐠𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐚𝐦𝐛𝐢𝐞𝐧𝐭𝐚𝐥𝐞 𝐩𝐞𝐫 𝐢𝐥 𝐯𝐞𝐫𝐬𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐩𝐢𝐬𝐚𝐧𝐨, 𝐚𝐮𝐬𝐩𝐢𝐜𝐡𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐜𝐡𝐞 𝐥𝐚 𝐯𝐚𝐥𝐮𝐭𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐜𝐨𝐬𝐭𝐢-𝐛𝐞𝐧𝐞𝐟𝐢𝐜𝐢 𝐝𝐢 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐢 𝐢𝐧𝐭𝐞𝐫𝐯𝐞𝐧𝐭𝐢 𝐬𝐢𝐚 𝐞𝐬𝐭𝐫𝐞𝐦𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐫𝐢𝐠𝐨𝐫𝐨𝐬𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐫𝐯𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐥 𝐭𝐞𝐫𝐫𝐢𝐭𝐨𝐫𝐢𝐨 𝐞 𝐦𝐚𝐧𝐭𝐞𝐧𝐞𝐫𝐧𝐞 𝐢𝐧𝐭𝐚𝐭𝐭𝐨 𝐢𝐥 𝐯𝐚𝐥𝐨𝐫𝐞.

18/04/2026

𝐌𝐨𝐯𝐢𝐝𝐚 𝐬𝐨𝐬𝐭𝐞𝐧𝐢𝐛𝐢𝐥𝐞: 𝐫𝐢𝐩𝐞𝐧𝐬𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐚 𝐯𝐢𝐭𝐚 𝐧𝐨𝐭𝐭𝐮𝐫𝐧𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚̀

La cosiddetta movida, ovvero l’elevata concentrazione di persone che ormai da anni si riversa per le strade fino a tarda notte in alcune zone della nostra città, spesso è motivo di disagio per gli abitanti.

𝐋𝐚 𝐩𝐫𝐞𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐜𝐨𝐧𝐜𝐞𝐧𝐭𝐫𝐚𝐭𝐚 𝐝𝐢 𝐦𝐨𝐥𝐭𝐢 𝐞𝐬𝐞𝐫𝐜𝐢𝐳𝐢 𝐝𝐢 𝐬𝐨𝐦𝐦𝐢𝐧𝐢𝐬𝐭𝐫𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐧𝐞𝐥 𝐜𝐞𝐧𝐭𝐫𝐨 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐜𝐨 𝐡𝐚 𝐢𝐧𝐞𝐯𝐢𝐭𝐚𝐛𝐢𝐥𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐢𝐦𝐩𝐥𝐢𝐜𝐚𝐭𝐨 𝐥𝐚 𝐭𝐫𝐚𝐬𝐟𝐨𝐫𝐦𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐢 𝐦𝐨𝐥𝐭𝐞 𝐩𝐢𝐚𝐳𝐳𝐞 𝐞 𝐯𝐢𝐞, 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐜𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐫𝐞𝐬𝐢𝐝𝐞𝐧𝐳𝐢𝐚𝐥𝐢, 𝐢𝐧 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐞𝐬𝐭𝐢 𝐝𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐯𝐢𝐯𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐧𝐨𝐧 𝐬𝐞𝐦𝐩𝐫𝐞 𝐬𝐨𝐬𝐭𝐞𝐧𝐢𝐛𝐢𝐥𝐞.

Preso atto che ormai la vivace vita notturna è stata assimilata dalla nostra cultura, dobbiamo prendere altresì atto che l’esuberanza del fenomeno non sempre è sotto controllo. 𝐔𝐧𝐚 𝐩𝐢𝐚𝐧𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐮𝐫𝐛𝐚𝐧𝐚 𝐥𝐮𝐧𝐠𝐢𝐦𝐢𝐫𝐚𝐧𝐭𝐞 𝐚𝐢𝐮𝐭𝐞𝐫𝐞𝐛𝐛𝐞 𝐥𝐚 𝐠𝐞𝐬𝐭𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐝𝐞𝐢 𝐥𝐮𝐨𝐠𝐡𝐢 𝐝𝐢 𝐚𝐠𝐠𝐫𝐞𝐠𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐬𝐞𝐫𝐚𝐥𝐢 𝐞𝐯𝐢𝐭𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐝𝐢 𝐬𝐚𝐜𝐫𝐢𝐟𝐢𝐜𝐚𝐫𝐞 𝐨𝐥𝐭𝐫𝐞𝐦𝐨𝐝𝐨 𝐢𝐥 𝐝𝐢𝐫𝐢𝐭𝐭𝐨 𝐚𝐥𝐥𝐚 𝐯𝐢𝐯𝐢𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀. 𝐏𝐞𝐧𝐬𝐚𝐫𝐞 𝐚 𝐮𝐧𝐚 𝐦𝐨𝐯𝐢𝐝𝐚 𝐝𝐢𝐬𝐥𝐨𝐜𝐚𝐭𝐚, 𝐜𝐡𝐞 𝐯𝐚𝐝𝐚 𝐨𝐥𝐭𝐫𝐞 𝐢 𝐜𝐨𝐧𝐟𝐢𝐧𝐢 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐙𝐓𝐋 𝐞 𝐜𝐡𝐞 𝐜𝐨𝐢𝐧𝐯𝐨𝐥𝐠𝐚 𝐚𝐧𝐜𝐡𝐞 𝐚𝐫𝐞𝐞 𝐩𝐞𝐫𝐢𝐟𝐞𝐫𝐢𝐜𝐡𝐞 𝐚𝐝𝐚𝐭𝐭𝐞 𝐚𝐥𝐥𝐨 𝐬𝐜𝐨𝐩𝐨 𝐫𝐢𝐮𝐬𝐜𝐢𝐫𝐞𝐛𝐛𝐞 𝐚 𝐯𝐚𝐥𝐨𝐫𝐢𝐳𝐳𝐚𝐫𝐞 𝐥𝐮𝐨𝐠𝐡𝐢 𝐜𝐡𝐞 𝐡𝐚𝐧𝐧𝐨 𝐥𝐞 𝐩𝐨𝐭𝐞𝐧𝐳𝐢𝐚𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐩𝐞𝐫 𝐚𝐜𝐜𝐨𝐠𝐥𝐢𝐞𝐫𝐞 𝐥’𝐚𝐧𝐢𝐦𝐨𝐬𝐢𝐭𝐚̀ 𝐧𝐨𝐭𝐭𝐮𝐫𝐧𝐚 𝐬𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐠𝐞𝐧𝐞𝐫𝐚𝐫𝐞 𝐫𝐞𝐜𝐢𝐩𝐫𝐨𝐜𝐡𝐞 𝐢𝐧𝐬𝐨𝐟𝐟𝐞𝐫𝐞𝐧𝐳𝐞 𝐭𝐫𝐚 𝐜𝐡𝐢 𝐥𝐚 𝐯𝐢𝐯𝐞 𝐞 𝐜𝐡𝐢 𝐥𝐚 ‘𝐬𝐮𝐛𝐢𝐬𝐜𝐞’.

Questo potrebbe avviare un recupero puntuale e diffuso degli spazi di scarsa qualità, identificando piccole piazze, slarghi vuoti, strade anonime o aree residuali verdi, e in questi luoghi sperimentare un nuovo atteggiamento di cura e rigenesi dell’esistente.

04/04/2026

𝐋𝐨 𝐬𝐦𝐚𝐫𝐫𝐢𝐦𝐞𝐧𝐭𝐨 𝐝𝐞𝐢 𝐥𝐮𝐨𝐠𝐡𝐢

È consuetudine, da che abbiamo memoria, identificare una strada, una piazza, un luogo specifico delle nostre città con elementi che li connotano e li rendono facilmente identificabili come ad esempio lo sono, sia le emergenze architettoniche storiche, sia quegli esercizi commerciali che da sempre hanno coadiuvato, accompagnandola, la quotidianità nel corso delle nostre vite.

𝐀 𝐝𝐢𝐟𝐟𝐞𝐫𝐞𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐞𝐢 𝐦𝐨𝐧𝐮𝐦𝐞𝐧𝐭𝐢, 𝐪𝐮𝐞𝐬𝐭𝐢 𝐧𝐞𝐠𝐨𝐳𝐢 𝐝𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐬𝐬𝐢𝐦𝐢𝐭𝐚̀ 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐟𝐫𝐚𝐠𝐢𝐥𝐢, 𝐬𝐨𝐧𝐨 𝐪𝐮𝐞𝐥𝐥𝐢 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐚 𝐫𝐢𝐬𝐜𝐡𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐜𝐚𝐧𝐜𝐞𝐥𝐥𝐚𝐳𝐢𝐨𝐧𝐞 𝐞 𝐪𝐮𝐚𝐧𝐝𝐨 𝐜𝐢𝐨̀ 𝐚𝐯𝐯𝐢𝐞𝐧𝐞, 𝐢𝐧 𝐦𝐚𝐧𝐢𝐞𝐫𝐚 𝐬𝐢𝐬𝐭𝐞𝐦𝐚𝐭𝐢𝐜𝐚 𝐞 𝐫𝐢𝐩𝐞𝐭𝐮𝐭𝐚, 𝐜𝐨𝐦𝐞 𝐬𝐭𝐚 𝐚𝐜𝐜𝐚𝐝𝐞𝐧𝐝𝐨 𝐮𝐥𝐭𝐢𝐦𝐚𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐧𝐞𝐥 𝐧𝐮𝐜𝐥𝐞𝐨 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐚 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚̀ 𝐚𝐧𝐭𝐢𝐜𝐚, 𝐬𝐢 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐞𝐩𝐢𝐬𝐜𝐞, 𝐢𝐧𝐞𝐯𝐢𝐭𝐚𝐛𝐢𝐥𝐦𝐞𝐧𝐭𝐞, 𝐮𝐧 𝐬𝐞𝐧𝐬𝐨 𝐝𝐢 𝐩𝐞𝐫𝐝𝐢𝐭𝐚 𝐝𝐞𝐥𝐥’𝐢𝐝𝐞𝐧𝐭𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐞𝐢 𝐥𝐮𝐨𝐠𝐡𝐢 𝐞 𝐝𝐢 𝐦𝐨𝐥𝐭𝐢 𝐝𝐞𝐢 𝐧𝐨𝐬𝐭𝐫𝐢 𝐫𝐢𝐜𝐨𝐫𝐝𝐢.

Rimpiangiamo un tessuto sociale che si smarrisce nell’apertura dell’ennesimo negozio di souvenir o nell’esercizio di ristorazione al posto dell’antico corniciaio, del forno, del negozio di calzature, della mesticheria, del calzolaio, della cartoleria, dell’alimentari.

𝐂𝐚𝐦𝐛𝐢𝐚𝐧𝐨 𝐥𝐞 𝐯𝐞𝐭𝐫𝐢𝐧𝐞 (𝐚𝐧𝐳𝐢 𝐯𝐞𝐧𝐠𝐨𝐧𝐨 𝐩𝐫𝐨𝐩𝐫𝐢𝐨 𝐞𝐥𝐢𝐦𝐢𝐧𝐚𝐭𝐞), 𝐥𝐞 𝐢𝐧𝐬𝐞𝐠𝐧𝐞 𝐬𝐭𝐨𝐫𝐢𝐜𝐡𝐞 𝐫𝐢𝐦𝐨𝐬𝐬𝐞 𝐞 𝐜𝐨𝐬𝐢̀ 𝐟𝐚𝐜𝐞𝐧𝐝𝐨 𝐜𝐢 𝐫𝐢𝐭𝐫𝐨𝐯𝐢𝐚𝐦𝐨 𝐚 𝐯𝐚𝐠𝐚𝐫𝐞 𝐢𝐧 𝐮𝐧𝐚 𝐜𝐢𝐭𝐭𝐚̀ 𝐜𝐡𝐞 𝐧𝐨𝐧 𝐞̀ 𝐩𝐢𝐮̀ 𝐚 ‘𝐬𝐞𝐫𝐯𝐢𝐳𝐢𝐨’ 𝐝𝐢 𝐜𝐡𝐢 𝐥𝐚 𝐚𝐛𝐢𝐭𝐚 𝐦𝐚 𝐝𝐢 𝐜𝐡𝐢 𝐥𝐚 𝐯𝐢𝐬𝐢𝐭𝐚 𝐩𝐞𝐫 𝐮𝐧 𝐭𝐞𝐦𝐩𝐨 𝐜𝐨𝐧𝐭𝐢𝐧𝐠𝐞𝐧𝐭𝐚𝐭𝐨, un luogo ad uso e consumo di un fruitore effimero che morde e fugge via, lasciando a noi che restiamo un profondo senso di spaesamento.

Auspichiamo che in futuro ci siano occasioni per collaborare in dialogo con l'Amministrazione o i rappresentanti di categoria così da poter "pianificare" un andamento condiviso riportando al centro l'unicità della nostra città.

🏘️

Ottimo risultato per ilComune di Pisa, recuperare quell’area sarà un valore aggiunto per Pisa. Leggo però , anzi non leg...
28/03/2026

Ottimo risultato per il
Comune di Pisa, recuperare quell’area sarà un valore aggiunto per Pisa. Leggo però , anzi non leggo il nome dello studio di progettazione , dell’architetto o del professionista che ha presentato il progetto e mi chiedo se non venga citato per “ svista” o perché non si ritenga importante come informazione .

Un nuovo corridoio ecologico tra la ferrovia e via Bonanno Pisano per connettere la città al Parco della Cittadella

Indirizzo

Via Piave
Pisa
56123

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
15:00 - 18:30
Martedì 09:00 - 13:00
15:00 - 18:30
Mercoledì 09:00 - 13:00
15:00 - 18:30
Giovedì 09:00 - 13:00
15:00 - 18:30
Venerdì 09:00 - 13:00
15:00 - 18:00

Telefono

+393289091664

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando Barbara Gori architetto pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi