Il Lago srl

Il Lago srl La pietra: un materiale il più naturale, il più bello, il più vario ed oggi anche....il più tecnologico, materiale da costruzione.

Forse dovremmo prendere in considerazione questa teoria:1) mandare a casa gli amministratori incapaci2) dedicare più cur...
07/10/2014

Forse dovremmo prendere in considerazione questa teoria:
1) mandare a casa gli amministratori incapaci
2) dedicare più cura all'educazione delle nuove generazioni
3) sostenere mestieri e professioni in grado di far si che il nome BEL PAESE sia adatto alla realtà in cui ci troviamo a vivere.

LA TEORIA DELLE FINESTRE ROTTE
"Teoria delle finestre rotte”

Nel 1969, presso l'Università di Stanford (USA), il professor Philip Zimbardo ha condotto un esperimento di psicologia sociale. Lasciò due auto abbandonata in strada, due automobili identiche, la stessa marca, modello e colore. Una l’ ha lasciata nel Bronx, quindi una zona povera e conflittuale di New York ; l'altra a Palo Alto, una zona ricca e tranquilla della California. Due identiche auto abbandonate, due quartieri con popolazioni molto diverse e un team di specialisti in psicologia sociale, a studiare il comportamento delle persone in ciascun sito.

Si è scoperto che l'automobile abbandonata nel Bronx ha cominciato ad essere smantellato in poche ore. Ha perso le ruote, il motore, specchi, la radio, ecc. Tutti i materiali che potevano essere utilizzati sono stati presi, e quelli non utilizzabili sono stati distrutti. Dall’altra parte , l'automobile abbandonata a Palo Alto, è rimasta intatta.

È comune attribuire le cause del crimine alla povertà. Attribuzione nella quale si trovano d’accordo le ideologie più conservatrici (destra e sinistra). Tuttavia, l'esperimento in questione non finì lì: quando la vettura abbandonata nel Bronx fu demolita e quella a Palo Alto dopo una settimana era ancora illesa, i ricercatori decisero di rompere un vetro della vettura a Palo Alto, California. Il risultato fu che scoppiò lo stesso processo, come nel Bronx di New York : furto, violenza e vandalismo ridussero il veicolo nello stesso stato come era accaduto nel Bronx.

Perchè il vetro rotto in una macchina abbandonata in un quartiere presumibilmente sicuro è in grado di provocare un processo criminale?

Non è la povertà, ovviamente ma qualcosa che ha a che fare con la psicologia, col comportamento umano e con le relazioni sociali.

Un vetro rotto in un'auto abbandonata trasmette un senso di deterioramento, di disinteresse, di non curanza, sensazioni di rottura dei codici di convivenza, di assenza di norme, di regole, che tutto è inutile. Ogni nuovo attacco subito dall'auto ribadisce e moltiplicare quell'idea, fino all'escalation di atti, sempre peggiori, incontrollabili, col risultato finale di una violenza irrazionale.

In esperimenti successivi James q. Wilson e George Kelling hanno sviluppato la teoria delle finestre rotte, con la stessa conclusione da un punto di vista criminologico, che la criminalità è più alta nelle aree dove l'incuria, la sporcizia, il disordine e l'abuso sono più alti.

Se si rompe un vetro in una finestra di un edificio e non viene riparato, saranno presto rotti tutti gli altri. Se una comunità presenta segni di deterioramento e questo è qualcosa che sembra non interessare a nessuno, allora lì si genererà la criminalità. Se sono tollerati piccoli reati come parcheggio in luogo vietato, superamento del limite di velocità o passare col semaforo rosso, se questi piccoli “difetti” o errori non sono puniti, si svilupperanno “difetti maggiori” e poi i crimini più gravi.

Se parchi e altri spazi pubblici sono gradualmente danneggiati e nessuno interviene, questi luoghi saranno abbandonati dalla maggior parte delle persone (che smettono di uscire dalle loro case per paura di bande) e questi stessi spazi lasciati dalla comunità, saranno progressivamente occupato dai criminali.

Gli studiosi hanno risposto in una forma più forte ancora, dichiarando che l’incuria ed il disordine accrescono molti mali sociali e contribuiscono a far degenerare l'ambiente.

A casa, tanto per fare un esempio, se il capofamiglia lascia degradare progressivamente la sua casa, come la mancanza di tinteggiature alle pareti che stanno in pessime condizioni, cattive abitudini di pulizia, proliferazioni di cattive abitudine alimentari, utilizzo di parolacce, mancanza di rispetto tra i membri della famiglia, ecc, ecc, ecc. poi, anche gradualmente, cadranno anche la qualità dei rapporti interpersonali tra i membri della famiglia ed inizieranno a crearsi cattivi rapporti con la società in generale. Forse alcuni, perfino un giorno, entreranno in carcere.

Questa teoria delle finestre rotte può essere un'ipotesi valida a comprendere la degradazione della società e la mancanza di attaccamento ai valori universali, la mancanza di rispetto per l'altro e alle autorità (estorsione e le tangenti) , la degenerazione della società e la corruzioni a tutti i livelli. La mancanza di istruzione e di formazione della cultura sociale, la mancanza di opportunità, generano un paese con finestre rotte, con tante finestre rotte e nessuno sembra disposto a ripararle.

La “teoria delle finestre rotte” è stata applicata per la prima volta alla metà degli anni ottanta nella metropolitana di New York City, che era divenuto il punto più pericoloso della città. Si cominciò combattendo le piccole trasgressioni: graffiti che deterioravano il posto, lo sporco dalle stazioni, ubriachezza tra il pubblico, evasione del pagamento del biglietto, piccoli furti e disturbi. I risultati sono stati evidenti: a partire della correzione delle piccole trasgressioni si è riusciti a fare della Metro un luogo sicuro.

Successivamente, nel 1994, Rudolph Giuliani, sindaco di New York, basandosi sulla teoria delle finestre rotte e l'esperienza della metropolitana, ha promosso una politica di tolleranza zero. La strategia era quella di creare comunità pulite ed ordinate, non permettendo violazioni alle leggi e agli standard della convivenza sociale e civile. Il risultato pratico è stato un enorme abbattimento di tutti i tassi di criminalità a New York City.

La frase “tolleranza zero” suona come una sorta di soluzione autoritaria e repressiva, ma il concetto principale è più prevenzione e promozione di condizioni sociali di sicurezza. Non è questione di violenza ai trasgressori, né manifestazione di arroganza da parte della polizia. Infatti, anche in materia di abuso di autorità, dovrebbe valere la tolleranza zero. Non è tolleranza zero nei confronti della persona cher commette il reato, ma è tolleranza zero di fronte al reato stesso. L’idea è di creare delle comunità pulite, ordinate, rispettose della legge e delle regolei che sono alla base della convivenza umana in modo civile e socialmente accettabile.

Pietra autentica anche dove ....sembrerebbe impossibile. Questi sono i benefici della tecnologia: un ausilio ad impiegar...
06/10/2014

Pietra autentica anche dove ....sembrerebbe impossibile. Questi sono i benefici della tecnologia: un ausilio ad impiegare i diversi materiali dove, fino a ieri, condizioni oggettive ne avrebbero precluso l'uso. Una bella pietra è sempre una bella pietra e, se posso la utilizzo così come essa è. Ma, se vorrei impiegarla e sono condizionato dallo spazio o dal peso, invece di riprodurla artificialmente ecco SLATELITE, un sottile strato di vera pietra disposto su un supporto di vetroresina: l'effetto della pietra ottenuto.... con la pietra. TUTTO AUTENTICO!

Certe cose, certe sintonie le avverti anche da distante. Capisci chi svolge un lavoro e, legittimamente, è motivato dal ...
05/10/2014

Certe cose, certe sintonie le avverti anche da distante. Capisci chi svolge un lavoro e, legittimamente, è motivato dal desiderio di ottenerne il massimo riconoscimento economico possibile e chi, invece, pur non completamente disinteressato da questo aspetto ( bisogna pur vivere, pagare gli stipendi, fare i corsi di formazione, quelli sulla sicurezza, IVA, IRPEF, commercialista etc.etc. etc.) ha però avuto la fortuna di poter trasformare in lavoro una passione. Uno di questi è certamente Antonio Buselato. Lo trovi ovunque ci sia la possibilità di dispensare saperi e competenze. Organizza, interviene, spiega racconta e, con grande modestia, a sua volta rende tributo a chi gli ha trasmesso conoscenze. Vedi ad esempio: Sabato 4 e domenica 5 ottobre sarò presente con il mio maestro Armando Balasso al mercato rinascimentale di Thiene ( THIENE 1492 ) dove metteremo in piazza l'esecuzione del lavoro dei decoratori di un tempo . Io preparerò dei pannelli intonacati con varie tecniche antiche e li passerò al mio maestro che li decorerà in affresco. ... Vi invito a venirci a trovare non per me che sono un rozzo garzone di bottega ma per ammirare l'abilità del mio maestro.

Se incontrate quest'uomo (con il quale, malgrado la distanza, spero che, un giorno, mi capiti un'occasione per collaborare), rappresentato nella fotografia, sappiate quindi che è l'erede di una tradizione che consente a questo Paese di sopravvivere ai molti mali (mafie, malgoverni, rubber barons) che purtroppo lo affliggono.

04/10/2014

Testini Gaetano è un artigiano che collabora con noi da anni. Dotato di grande sensibilità ed attento alle tematiche ambientali, da pioniere, ha riscoperto l'impiego della terra cruda, in anni in cui nessuno ne parlava ancora. Spendendosi con generosità e voglia di spingersi in territori poco esplorati, in questi anni, ha contribuito a fondare e mantenere in vita l'ecovillaggio di Granara.
La terra cruda è un materiale tra i più disponibili sul nostro pianeta e da sempre l'uomo l'ha utilizzata per costruire le proprie abitazioni. Ancora oggi il 40% della popolazione mondiale abita in case costruite in terra-cruda. Negli ultimi anni una maggiore attenzione all'ecologia e alla salute delle nostre abitazioni ha favorito la ripresa dell'utilizzo di questi materiali, vantaggiosi sotto l’aspetto ecologico (si riciclano, non inquinano e sono reperibili in loco).
Essi garantiscono un cospicuo risparmio energetico rispetto ai
mattoni di terra cotta e agli intonaci convenzionali.
Da anni lavoriamo con questi materiali collaborando con architetti ed ingegneri specializzati nelle varie tecniche costruttive tradizionali a cui si sono apportate innovazioni tecnologiche atte a risolvere problematiche estetiche o tecniche.
La prima cosa che si avverte entrando in un ambiente dove ci sono intonaci in terra cruda è un senso di benessere, le ragioni di questa qualità ambientale sono molteplici: la traspirabilità, la grande capacità di scambio termico e le proprietà igroregolatrici.
La tenuta meccanica degli intonaci è sorprendente e i costi sono contenuti perché la terra è quasi sempre reperibile in loco.

3 giorni di ricerche fra i più forniti recuperatori d'Italia. Decine di telefonate nella speranza di trovare un avanzo d...
04/10/2014

3 giorni di ricerche fra i più forniti recuperatori d'Italia. Decine di telefonate nella speranza di trovare un avanzo di magazzino: niente da fare! Disarmato guardo Beppe e gli dico:- Nulla. Non esistono più! Nessuno sa dirmi dove posso trovare questo tipo di copertura, chiamato scandolo! Mica posso fabbricarmeli!.- Beppe mi guarda, sorride, me ne mette in mano uno e lo accompagna con un suo sarcastico commento:- se tutti gli uomini fossero stati così arrendevoli, vivremmo ancora nelle caverne. domani fai una ricerca fra le varie fornaci di laterizi e, senza preoccuparti della forma, trovane una che abbia un prodotto con questo colore e questa consistenza. Alla forma ci pensiamo noi!- Disciplinatamente ho provveduto a sottoporgli alcuni campioni, recuperati attraverso 2 giorni di ricerche ed un migliaio di km percorsi in 4 diverse regioni. Però: Oh. Detto e fatto! Il bello di lavorare con Beppe è che lui, quando la soluzione A risulta impraticabile, ha sempre la soluzione B!

Un solo soggetto non basta! E' necessaria la collaborazione di tutti per valorizzare il nostro BEL PAESE. Un quartiere d...
04/10/2014

Un solo soggetto non basta! E' necessaria la collaborazione di tutti per valorizzare il nostro BEL PAESE. Un quartiere di Pontremoli è denominato "IL PIAGNARO" in virtù della caratteristica tecnica di copertura dei tetti che, in passato, avveniva attraverso l'impiego delle piagne. Lastre irregolari di arenaria affioranti in varie cave locali. Questa tecnica, conferiva al quartiere una caratteristica paesaggistica unica ed in più, come avevano sperimentato i nostri antenati, precursori per necessità della bio-edilizia, garantiva una sorta di isolamento naturale particolarmente efficace nell'offrire barriera al passaggio del caldo (N.B: non è il materiale impiegato ma la tecnica che richiedendo 3 strati sovrapposti di piagne, in virtù dello spessore da superare, offre una maggior resistenza. al passaggio del calore) Grazie a Giuseppe Romiti, capomastro in Cargalla (MS), al suo impegno nell'approfondimento teorico accompagnato dalla frequentazione di vecchi muratori essa è stata magistralmente recuperata. Ma, nel frattempo, invece di sostenere attraverso incentivi gli abitanti del piagnaro nel mantenere intatto questo patrimonio, molto più semplicemente (e sciaguratamente) si è consentito loro di dissolverlo, adottando via via, coperture normali, nei rifacimenti. Ora, il CASTELLO del PIAGNARO, torreggia solitario nel suo bel manto, ma si guarda intorno sconsolato nel pensare a quanti turisti in più avrebbe potuto attrarre se tutto il quartiere si fosse mantenuto bello come lui.
Nelle foto: il tetto in piagne di una casa privata nella frazione di Pracchiola e quello della Chiesa di Cavezzana Gordana.

La scelta del materiale da impiegare spesso viene affidata al semplice gusto estetico oppure ad una valutazione merament...
04/10/2014

La scelta del materiale da impiegare spesso viene affidata al semplice gusto estetico oppure ad una valutazione meramente economica, privilegiando ciò che costa meno nell'immediato. Talvolta è anche giusto che sia così. Nella pietra sarebbe però opportuno utilizzare criteri un po più articolati. Senza nulla concedere sul piano dell'estetica (la pietra deve piacerci, il suo colore deve armonizzarsi con quello del contesto in cui verrà collocata, la sua grana deve essere più o meno fine a seconda dell'impiego previsto) andranno considerati anche altri parametri. Ad esempio una pietra utilizzata per semplice ornamento interno non dovrà necessariamente avere una buona resistenza alla compressione ed alla flessione. Se però tale pietra dovrà essere impiegata per pavimentare uno spiazzo carrabile non sarà prudente trascurare tali caratteristiche. Per parlare di un caso concreto. La piscina che vedete rappresentata nell'immagine sottostante è stata realizzata circa 10 anni or sono. Come potete vedere anche la parte interna, quella perennemente a contatto con l'acqua è stata lastricata in pietra. In questo periodo non si è resa necessaria alcuna opera manutentiva. Perché? Semplice: perché nella scelta della pietra sono stati utilizzati parametri molto stringenti. Prima sono state scartate tutte le pietre il cui cromatismo mal si raccordava a quello circostante. Poi, fra un ristretto numero di soluzioni adottabili è stata scelta la PIETRA di MATRAIA perché di gran lunga più performante per 2 aspetti fondamentali in questo tipo d'impiego: la resistenza alla cristallizzazione dei sali e la scarsissima capacità di assorbimento dell'acqua.

Anche le belle pietre, però, necessitano di valenti artigiani, in grado di saperle valorizzare. Di saper interagire con ...
04/10/2014

Anche le belle pietre, però, necessitano di valenti artigiani, in grado di saperle valorizzare. Di saper interagire con il genius loci, assecondandolo.

Non abbiamo la pretesa di stabilire ciò che è BELLO in assoluto.  Abbiamo però una nostra idea del BELLO. Il BELLO può e...
04/10/2014

Non abbiamo la pretesa di stabilire ciò che è BELLO in assoluto. Abbiamo però una nostra idea del BELLO. Il BELLO può emergere in mille forme, può essere classico, moderno o postmoderno. Però non può prescindere dall'autenticità. Non ci piacciono le persiane in alluminio anodizzato, i fiori finti nel giardino, tanto meno ci piacciono le pietre che non sono pietre. A tal fine poniamo già grande attenzione nella scelta della materia prima che spesso produciamo direttamente ed, all'occorrenza, andiamo a selezionare in alcune cave del territorio.

Indirizzo

Pontremoli
54027

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