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Carpenteria metallica
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26/04/2026
Coppia sponsorizzata dalla Pandam al campionato provinciale Under 16 Primo successo !Complimenti ad Anna Mia e Anna Giul...
22/06/2024

Coppia sponsorizzata dalla Pandam al campionato provinciale Under 16
Primo successo !
Complimenti ad Anna Mia e Anna Giulia

Saluti da Babbo Pandam
03/12/2021

Saluti da Babbo Pandam

Lavori eseguiti
22/09/2021

Lavori eseguiti

29/07/2020

Il superbonus del 110% introdotto con il decreto Rilancio vale anche per la sostituzione dei serramenti e degli infissi, ma solo se si eseguono altri interventi agevolati dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021.

In generale, secondo quanto previsto dal decreto, la detrazione passa dal 50% al 110% nel caso in cui riguardi le grandi ristrutturazioni e la riqualificazione energetica di casa o del condominio. In alternativa, vale la detrazione “classica” del 50% della spesa.

Bonus finestre, quando è possibile al 110%
Se si esegue uno degli interventi agevolati si può avere il maxi-sconto anche per sostituire gli infissi: basta che gli interventi di riqualificazione energetica vengano eseguiti contestualmente. In particolare, per le spese sostenute dal 1° luglio 2020 al 31 dicembre 2021, la detrazione potenziata al 110% spetta per i seguenti interventi trainanti:

isolamento termico (cappotto termico) delle superfici opache verticali e orizzontali che interessano l’involucro dell’edificio con una incidenza superiore al 25% della superficie disperdente lorda dell’edificio medesimo (in questo caso, la detrazione è calcolata su un tetto massimo di spesa non superiore a 60mila euro, moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l’edificio);
interventi sulle parti comuni degli edifici, sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti per il riscaldamento a condensazione o a p***a di calore, inclusi gli impianti ibridi o geotermici, “anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici”;
interventi sugli edifici unifamiliari adibiti ad abitazione principale per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a p***a di calore, ivi inclusi gli impianti ibridi o geotermici, anche abbinati all’installazione di impianti fotovoltaici (la detrazione è calcolata su un tetto massimo di spesa fino a 30mila euro).
In presenza di uno di questi tre interventi, che sono appunto definiti “trainanti”, la detrazione del 110% o lo sconto in fattura, oppure – ancora – la cessione del credito d’imposta in sostituzione della detrazione, si applicano anche per gli ulteriori interventi di risparmio energetico: per esempio, l’acquisto e la posa in opera di finestre comprensive di infissi e di schermature solari. Purché tutto l’intervento possa far aumentare la classe energetica dell’edificio di almeno 2 classi.



Bonus infissi e serramenti al 50%
Chi ha necessità di sostituire solo le finestre, gli infissi o acquistare tende da sole senza interventi di ristrutturazione, può usufruire del precedente bonus per la riqualificazione energetica, che prevede una detrazione pari al 50% del costo finale per le spese sostenute entro il 31 dicembre 2020.
In altre parole, il costo viene sostenuto interamente ma la metà può essere portata in detrazione e recuperata in 10 anni attraverso 10 rate di pari importo.

SCONTI SU TENDE DA SOLE ☀️
25/06/2020

SCONTI SU TENDE DA SOLE ☀️

20/06/2020

ECOBONUS 110%: il provvedimento attuativo dell'agenzia delle Entrate e' atteso entro il 19 giugno 2020 (se i tempi vengono rispettati) e conterra' le regole da seguire per ottenere il visto di conformità' nonché il perimetro normativo dello sconto in fattura e della cessione del credito. E' atteso anche il decreto attuativo del Ministero dello Sviluppo Economico entro 30 giorni dalla data di entrata in vigore della legge di conversione del decreto Rilancio. L'ecobonus 110% si potrà richiedere a partire dal 1 luglio 2020. Ad oggi la detrazione e' valida sino al 31 dicembre 2021. Occorre comunque un provvedimento dell'agenzia delle Entrate sulle modalità con cui richiedere il visto di conformità che commercialisti e CAF dovranno rilasciare per poter procedere con la richiesta del bonus e la cessione del credito. Il provvedimento dell'agenzia delle Entrate dovrà occuparsi delle regole dello sconto in fattura e della cessione del credito. Lo sconto in fattura trasferisce alle imprese l'onere di anticipare il contributo statale riconosciuto al richiedente ma, rispetto alla misura attualmente in vigore, il decreto Rilancio permette alla ditta che ha svolto i lavori di cedere nuovamente il credito d'imposta alla banca. L'ecobonus al 110% consente ai contribuenti di eseguire lavori di risparmio energetico e di riduzione del rischio sismico gratis, vista la possibilità di cedere il credito alle imprese che hanno fatto gli interventi o alle banche. Questa possibilità, prima destinata solo agli incapienti, col nuovo decreto viene data alle famiglie e ai condomini. Per avere accesso all'ecobonus, bisognerà essere in possesso di determinati requisiti che dovranno essere certificati: chi rilascerà falsi attestati andrà incontro a sanzioni salate. AD ESSERE COPERTE SARANNO LE SPESE SOSTENUTE PER INTERVENTI TRA IL 1 LUGLIO 2020 E IL 31 DICEMBRE 2021. Si accorciano i tempi per ottenere i rimborsi: 5 anni invece di 10. Il bonus viene erogato solo se garantisce il miglioramento di almeno due classi energetiche che va dimostrato con l'attestato di Prestazione Energetica (Ape) rilasciato da un tecnico abilitato. Qualora non fosse possibile il salto di due classi energetiche, ne basta una, riconosciuta tramite Ape. Gli interventi di adeguamento antisismico danno diritto anche ad una detrazione del 90% sull'acquisto di una polizza assicurativa anticalamita'. Tra gli interventi coperti dal credito d'imposta : cappotto termico che deve interessare più del 25% della superficie disperdente lorda dell'edificio, per una soglia massima di euro 60.000 moltiplicato per il numero delle unità immobiliari dell'edificio; interventi sulle parti comuni degli edifici per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti centralizzati per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a condensazione con efficienza almeno pari alla classe A, a p***a di calore. Il tetto massimo di spesa in questo caso e' 30.000 euro moltiplicato per il numero delle unità immobiliari che compongono l'edificio ed e' riconosciuta anche per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dell'impianto sostituito. Sono previsti poi gli interventi sugli edifici unifamiliari per la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti per il riscaldamento, il raffrescamento o la fornitura di acqua calda sanitaria a p***a di calore. Qui la spesa massima e' di 30.000 euro ed è riconosciuta anche per le spese relative allo smaltimento e alla bonifica dell'impianto sostituito. QUESTI INTERVENTI SONO COSIDDETTI TRAINANTI IN QUANTO UNO SOLO DI QUESTI BASTA A PORTARE AL 110% LO SGRAVIO IN CUI POSSONO ENTRARE ALTRI INTERVENTI: montaggio di pannelli solari, montaggio di accumulatori di energia collegati ai pannelli solari; interventi previsti dal vecchio ecobonus; la realizzazione delle colonnine per caricare le batterie delle auto elettriche. In pratica le famiglie e i condomini potrebbero cedere il credito d'imposta maturato a banche, assicurazioni o alle imprese che svolgono i lavori. Beneficiari: i condomini, le persone fisiche al di fuori dell'esercizio di attività d'impresa, arti e professioni, su unità immobiliari; gli istituti autonomi case popolari ( IACP); le cooperative di abitazione a proprietà indivisa per interventi realizzati su immobili dalle stesse posseduti e assegnati in godimento ai propri soci. I lavori sugli edifici unifamiliari rientrano nel bonus solo se adibiti a prima casa. Per quanto riguarda le seconde case, i lavori si possono fare gratis solo se fanno parte di un condominio. Serve il via libero del condominio per i lavori sulle parti comuni. Bisognerà comunicare i dati degli interventi esclusivamente in via telematica secondo quanto disposto con provvedimento dell'agenzia delle Entrate con cui verranno definite le modalità attuative. Sara' necessario fare la comunicazione ALL'ENEA. Chi rilascia un'attestazione o un'asseverazione infedele rischia una sanzione pecuniaria dai 2000 ai 15.000 euro, sanzione da intendersi per ogni documento infedele con decadenza dai benefici fiscali del bonus. L'agenzia delle Entrate provvede al recupero delle somme corrispondenti alla detrazione non spettante con applicazione di interessi e sanzioni.

Indirizzo

Pordenone

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