09/05/2023
Non è solo maltempo, è l’altra faccia della crisi climatica.
Dopo mesi di siccità, l’Italia è stata colpita da una pioggia torrenziale che ha messo sott’acqua interi territori. Il drammatico bilancio che arriva dall'Emilia-Romagna ci ricorda, ancora una volta, che non possiamo più aspettare.
Ci troviamo di fronte agli impatti e alle dolorose conseguenze della crisi climatica che stiamo vivendo, un’emergenza di cui si parla troppo ma per cui si fa ancora poco, e che invece deve rientrare come priorità nell’agenda politica e nelle azioni di ogni cittadino.
In questa lotta da troppi anni l’Italia sta dimostrando di essere in ritardo. Continua a rincorrere le emergenze senza una strategia chiara di prevenzione, che permetterebbe di risparmiare il 75% delle risorse economiche spese per i danni provocati da eventi estremi, alluvioni, piogge e frane.
Il nostro Paese non ha ancora approvato il Piano nazionale di adattamento al clima: recentemente si è conclusa la fase di consultazione pubblica, ma, per diventare attuativo al più presto, si dovrà ancora attendere il decreto che istituisce l'Osservatorio nazionale per l'adattamento ai cambiamenti climatici, per monitorare e aggiornare l'esecuzione del piano – il primo tassello da mettere a terra.
La prima bozza di questo piano risaliva al 2018 e ancora non è chiaro quando riuscirà a diventare concreto e di supporto ai territori.
Alluvioni, frane, mareggiate, grandine, ma anche ondate di gelo intenso o caldo anomalo, siccità, non risparmiano ormai nessun Paese del Pianeta.
Il 2022 era già stato un anno nero per l'Italia, come riportano i dati del nostro osservatorio CittàClima, con un incremento del +55% degli eventi meteorologici, rispetto all'anno precedente, che hanno provocato impatti e danni dal nord al sud della Pen*sola e causato 29 morti. E in questi primi mesi del 2023 le cose non sono andate meglio, facendo aumentare il già drammatico bilancio: dal 2010 ad oggi sono stati in tutto ben 1.624 gli eventi che hanno registrato danni lungo tutta la pen*sola, e nello specifico 814 allagamenti e 205 esondazioni fluviali.
Servono più fatti.
Non c'è più tempo da perdere.
Tutti i dati sulla mappa cittaclima.it