22/07/2025
CITTÀ VIRTUALI (di Pietro Pagliani)
«Ah crisalide, com'è amara questa
tortura senza nome che ci volve
e ci porta lontani - e poi non restano
neppure le nostre orme sulla polvere;
e noi andremo innanzi senza smuovere
un sasso solo della gran muraglia;
e forse tutto è fisso, tutto è scritto,
e non vedremo sorgere per via
la libertà, il miracolo,
il fatto che non era necessario!»
(Eugenio Montale, "Crisalide")
«I nuovi grattacieli di Milano sorgono sopra alcune sconfitte, piccole o grandi che siano, non c’è bisogno di ricordarlo. Nomi come Bosco Verticale, City Life, Hidden Garden, Biblioteca degli Alberi, parlano il linguaggio di un segreto eufemismo che vira decisamente verso la beffa – come aveva capito bene Bianciardi, al quale il crollo della grande insegna “Generali” sulla cima della Torre Hadid venti giorni fa avrebbe già detto abbastanza di quel che sarebbe accaduto».
(Alberto Piccinini: "I nuovi grattacieli muti, lontani dalle storie della città", il manifesto)
Il ritrarsi in torri d'avorio lontane dagli sguardi indiscreti (ma, quando occorre, luoghi di sfrenato esibizionismo), al riparo da chi può dare giudizi etici, da chi può - e avrebbe il diritto - di dare valutazioni politiche, separate in fin dei conti dalla realtà, è da noi, nel Vecchio Continente, un codice caratteristico del capitalismo finanziarizzato e delle sue istituzioni, come ad esempio il Consiglio Europeo e la Commissione Europea. O come la BCE e le altre banche "sottratte alla politica" (come si vantava Ciampi), cioè sottratte a Noi il Popolo che le possedevamo anche se con l'intermediazione di politici corrotti.
Ora la corruzione è autoreferenziale, non deve render conto a nessuno che non abbia accesso alle segrete stanze «sulla cui soglia sta scritto: No admittance except on business» (Il Capitale, I, 2, IV).
Si nasconde dietro la "scientificità" di una economia matematizzata per arricchire i ricchi. Una beffa, come l'ecosostenibilità di tutti i mostri architettonici "green" (qualcuno si è mai chiesto quanti boschi sono stati distrutti per il "Bosco Verticale"?).
I grattacieli della speculazione sono come le parole che, oggi, servono ormai a nascondere la mancanza di concetti, come avvertiva Goethe.
Suoni che si susseguono per analogia, per assonanza, per "pattern" fonetici e sintattici senza una parvenza di semantica. Tanto chi deve capire? Nessuno. Non un popolo entità sociale e politica, ma individui atomizzati che credono che queste parole senza concetto li mettano in relazione gli uni con gli altri. False "community" create e disfatte alla bisogna e a discrezione del Potere.
Una volta nei corsi di Filosofia del Linguaggio si insegnava che le parole avevano un "Sinn" (un senso) e una "Bedeutung" (una denotazione). Poi la Semiotica post-strutturalista (Umberto Eco docet) ci disse che anche la supposta "Bedeutung" era a sua volta un "Sinn": il senso rimandava a un altro senso che rimandava a un altro senso e così via. Eravamo immersi in un "campo di significati". Ma i "campi" in matematica hanno delle operazioni e quindi dei risultati. Qui, no. Qui, partendo da una giusta intuizione (dovuta a Charles Sanders Peirce), rimaneva alla fine solo il caos: il rimando di un senso all'altro non convergeva mai su una denotazione, su una Bedeutung.
Eravamo sulla soglia della "post-verità", del relativismo sistematico, della "narrazione" al posto della ricerca della realtà. Eravamo sulla soglia del nichilismo democratico: il nulla alla portata di tutti.
E finalmente con le psicotecnologie digitali ci siamo cascati dentro. Dopo tutto, che cosa ci fornisce l'odierna Intelligenza Artificiale se non post-verità, raffinate correlazioni, sensi di sensi di sensi... privi di denotazione?
È per via della natura sintattica dei computer? Può darsi. Se ne può discutere. Fatto sta che siamo per ora noi a caricare i loro risultati di semantica. Se non ci adagiamo, ipnotizzati, sui risultati stessi.
Ma non riusciamo più (o non riusciamo ancora) a investire della semantica della lotta i palazzi del potere, sempre più distanti, sempre più evanescenti, sempre più invisibili.
Tuttavia una cosa è certa: anche i potenti finiscono nel loro stesso gorgo e vivono ormai in un universo alternativo. Poi inizia ad esempio un'Operazione Militare Speciale in Ucraina, e affogano nella realtà.
E le insegne crollano dai grattacieli.
E forse noi riusciremo a vedere la libertà, il miracolo, il fatto che non era necessario.