31/07/2018
Fino al 1853 gli antifurti domestici consistevano nell'audace starnazzare delle proprie oche in cortile all'avvicinamento di un intruso.
Il 21 giugno però, Augustus Russell Pope, brevettò il primo impianto di allarme elettromagnetico al mondo, che reagiva alla chiusura di un circuito elettrico: porte e finestre erano collegate come unità indipendenti mediante un circuito parallelo. Se la porta o la finestra erano aperte e quindi il circuito era chiuso, l'improvviso flusso di corrente faceva vibrare un magnete fissato in un sistema. Le conseguenti vibrazioni elettromagnetiche venivano trasferite su un martello che colpiva poi un campanello in ottone.
La particolarità dell'invenzione di Pope era che l'allarme non poteva essere spento con la semplice chiusura delle finestre o delle porte. Una molla di attivazione montata a parete sopra le porte manteneva il circuito elettrico interrotto anche in questo caso, in modo che il campanello venisse ulteriormente colpito.
Una grande scintilla brillante, che ne dite? Sapendo che già in origine il primo allarme era cosi affidabile, vi fidereste di questi moderni?
Se si, affrettatevi!
Il mio compito? Installarli!
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