Decor - Linguaggio architettonico romano

Decor - Linguaggio architettonico romano CISEM Sapienza, con Simulacra Romae, organizza a Roma un convegno sulla decorazione architettonica romana, 21-24 maggio 2014: http://w3.uniroma1.it/decor

Il CISEM della Sapienza Università di Roma, in collaborazione con Simulacra Romae, organizza un convegno sulla decorazione architettonica romana, a dieci anni dal convegno del 2004 di Cartagena su La decoración arquitectónica en la ciudades romanas de occidente. Obiettivi del convegno sono la presentazione di un panorama degli studi più recenti sull’argomento, a Roma, in Italia e nelle province, e

una riflessione e un confronto sul metodo: dalla tipologia e nomenclatura, alle possibilità e limiti dell’interpretazione stilistica, al rapporto con gli spazi delle architetture, ai problemi legati alla percezione del linguaggio architettonico

Le tematiche da trattare riguarderanno la decorazione architettonica romana studiata nei suoi principali aspetti, quello “decorativo”, con l’intreccio di culture e tradizioni artistiche nello spazio e nel tempo (tradizione ufficiale e tradizioni locali, continuità e riprese), e quello della cultura materiale (tecniche di lavorazione, organizzazione delle officine, costi dei materiali), che, come noto, sono imprescindibili per capire i cambiamenti che si verificano.

I volumi di DECOR iniziano con un articolo di Patrizio Pensabene che fa il punto su metodo e obiettivi dello studio dell...
10/02/2018

I volumi di DECOR iniziano con un articolo di Patrizio Pensabene che fa il punto su metodo e obiettivi dello studio della decorazione architettonica oggi, dopo più di un secolo di indagini e riflessioni sull'argomento. Si tratta secondo me di una splendida lettura, che chiarisce bene dove stiamo andando e perché, ribadendo il ruolo del contesto e la necessità di restituire il frammento all'architettura.

Molti dei materiali di cui ci occupiamo sono rinvenuti fuori contesto e sono dunque stati esaminati soprattutto dal punto di vista dell'analisi tipologica, ovvero cercando di classificarli in gruppi, sottogruppi e tipi. A questa analisi formale si aggiunge l'indagine sulle tecniche di lavorazione, sul contesto storico, sui rapporti tra esecutore e committente, sul significato iconografico.
Al punto a cui sono arrivati gli studi, sembra però necessario tentare inoltre di capire come queste forme fossero percepite dall'osservatore: il loro messaggio doveva essere compreso infatti dai visitatori intuitivamente e immediatamente e soprattutto nell'insieme di un'architettura (e non separatamente per singoli motivi), e questo sulla base dell'esperienza precedente nella visione di altri edifici, introiettata e condivisa in un dato luogo e in una data epoca. L'osservatore, dunque, recepisce quasi automaticamente come le tradizioni precedenti, che ha potuto osservare in altri edifici, siano riproposte (per ripetizione, imitazione, citazione, o ispirazione) e modificate (per invenzione o con cambiamenti e variazioni, da appena percepibili a dominanti), fino a creare nuovi tipi, che si possono "distinguere" dai precedenti.
Si tratta di un nuovo modo di gettare luce sull'evoluzione (non lineare) delle forme.La tradizionale classificazione tipologica è stata invece spesso un esame di singoli frammenti, a volte di singole modanature, e si è allontanata dalla visione d'insieme antica, che è nostro obiettivo capire.
Nell'articolo segue una breve scorsa degli studi tipologici dagli inizi del '900 (Weigand, Delbrück, Kähler, Heilmeyer, e poi Leon, Neu, Wegner e le schede del catalogo del Museo Nazionale Romano, e poi von Hesberg, Gros e Sauron, e ancora Zanker e Hölscher).

La "distinguibilità" della decorazione di un edificio dipende dalle intenzioni del committente e dal messaggio che vuole inviare, e deriva dall'oscillazione tra conformismo alla tradizione e sua trasformazione. Un certo grado di conformismo è legato anche alla produzione in serie di elementi architettonici, resa possibile dalla standardizzazione dei rapporti proporzionali tra le varie parti dell'edificio e dell'ordine.
Questa distinguibilità tuttavia può esistere anche in settori diversi di un monumento o in monumenti coevi e prevede dunque la necessità di studiare la decorazione architettonica tenendo conto della sua visione d'insieme. Oltre al riconoscimento del frammento e all'indagine sulle sue qualità formali (definendone la cronologia) è necessaria dunque la ricostruzione della sua posizione in elevato, che a volte costituisce l'unica contestualizzazione possibile: la decorazione architettonica, infatti, a differenza della ceramica, è scolpita a mano, in varie fasi, l'ultima delle quali in opera, e spesso specificatamente per la sua destinazione in un preciso monumento, con la possibilità di correzioni ottiche per ottenere l'effetto desiderato. Lo studio del linguaggio architettonico dovrebbe quindi essere uno studio di insieme, che arrivi a comprendere le scelte dettate dal contesto e la percezione d'insieme e le reazioni dell'utente.
Questa indicazione segue la logica della definizione di "decor" in Vitruvio: dipende dalla natura loci ed è ciò che "decet", ciò che "si addice", cioè, all'edificio, al periodo e allo spazio.

Iniziamo con le foto dell'organizzazione, partendo dall'alto! Grazie a Patrizio Pensabene, Francesca Caprioli, Javier A....
28/05/2014

Iniziamo con le foto dell'organizzazione, partendo dall'alto! Grazie a Patrizio Pensabene, Francesca Caprioli, Javier A. Domingo Magaña e Marina Milella per aver reso possibile Decor! /// Let's start with the photos of the organization, starting from the top! Thanks to Patrizio Pensabene, Francesca Caprioli, A. Domingo Javier Magaña and Marina Milella for making Decor possible! :)

Aggiornato il sito con gli ultimi abstract e con diverse modifiche /// Website updated with the latest abstracts and wit...
26/05/2014

Aggiornato il sito con gli ultimi abstract e con diverse modifiche /// Website updated with the latest abstracts and with various modifications http://w3.uniroma1.it/decor/index.php/abstract/

CISEM e Simulacra Romae organizzano un convegno sulla decorazione architettonica romana: dagli studi più recenti sull’argomento a una riflessione sul metodo

In attesa della duplice sorpresa, una curiosità: perché il San Sebastiano di Andrea Mantegna? Per l'idea di classicità c...
26/05/2014

In attesa della duplice sorpresa, una curiosità: perché il San Sebastiano di Andrea Mantegna? Per l'idea di classicità che esprime, per l'incredibile quantità di dettagli architettonici decorativi e la fedeltà con cui sono riprodotti, oltre al famoso colore "azzurro Mantegna" adottato per tutta la grafica del convegno. /// Waiting for the double surprise, a curiosity: why the St. Sebastian by Andrea Mantegna? Because the idea of classicism that expresses, for the amazing amount of decorative architectural details and the fidelity with which they are represented. In addition, the famous color "blue Mantegna", adopted for all the graphics of the conference.

Momenti avventurosi, ieri, al Foro di Traiano: gabbiani di vedetta tenevano lontano chiunque volesse avvicinarsi alla Ba...
25/05/2014

Momenti avventurosi, ieri, al Foro di Traiano: gabbiani di vedetta tenevano lontano chiunque volesse avvicinarsi alla Basilica Ulpia... /// Adventurous moments, yesterday, at the Forum of Trajan: herring gulls kept away anyone who wanted to get close to the Basilica Ulpia...

Il giorno dopo  : un po' di nostalgia? Ecco allora alcune delle foto scattate ieri durante la visita ai Mercati di Traia...
25/05/2014

Il giorno dopo : un po' di nostalgia? Ecco allora alcune delle foto scattate ieri durante la visita ai Mercati di Traiano - Museo dei Fori Imperiali...in attesa della doppia sorpresa! /// The day after Decor: a bit of nostalgia? Well, there are some of the pictures taken on yesterday during the visit to the Trajan's Market - Imperial Fora Museum... waiting for the double surprise!

Dopo un'intensa visita ai Mercati di Traiano (le foto le posteremo domani, con una doppia sorpresa!), è arrivato il mome...
24/05/2014

Dopo un'intensa visita ai Mercati di Traiano (le foto le posteremo domani, con una doppia sorpresa!), è arrivato il momento del commiato. Grazie a tutti per essere intervenuti ed aver contributo con il vostro entusiasmo, continuate a seguirci sul sito e su questa pagina per altre informazioni e curiosità! /// After an eventful visit to the Trajan's Markets (we will post photos tomorrow, with a double surprise!) has come the time to say farewell. Thank you all for coming and your enthusiasm, stay tuned on the official website and on this page for more info and tips!

Prossima visita, depositi del Foro di Traiano! Appuntamento alle 15:30 presso l'ingresso dei Mercati di Traiano - Museo ...
24/05/2014

Prossima visita, depositi del Foro di Traiano! Appuntamento alle 15:30 presso l'ingresso dei Mercati di Traiano - Museo dei Fori Imperiali /// Next visit, warehouse of Trajan's Forum! Meeting point at the entrance of the Trajan's Market - Imperial Fora Museum, at 3:30 pm :)

La visita prosegue tra suggestioni e meraviglie /// The tour continues through suggestions and wonders :)
24/05/2014

La visita prosegue tra suggestioni e meraviglie /// The tour continues through suggestions and wonders :)

Passeggiando per l'Area Sacra /// Walking along the Sacred Area :)
24/05/2014

Passeggiando per l'Area Sacra /// Walking along the Sacred Area :)

Abbiamo pregato Giove Pluvio affinché ci concedesse una bella giornata di sole dopo le piogge di ieri. Siamo stati esaud...
24/05/2014

Abbiamo pregato Giove Pluvio affinché ci concedesse una bella giornata di sole dopo le piogge di ieri. Siamo stati esauditi. /// We prayed Jupiter Pluvio so that we conceded a beautiful sunny day after a rainy yesterday. We have been heard :)

Indirizzo

Rome

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