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Arbordreams Arboricoltore certificato E.T.W. (european tree worker). Potatura, abbattimento controllato e consolidamento alberi ad alto fusto con tecniche di tree climbing.

11/04/2025
22/05/2024

La scuola di Spiazzo verrà abbattuta.

Nonostante la nostra mobilitazione, la raccolta firme e la richiesta di ascolto dei cittadini e dei fruitori del Parco, l’amministrazione comunale di La Valletta Brianza non recupererà il corpo originale di quella che fu la Scuola di Spiazzo, né effettuerà una sua ricostruzione armoniosa rispetto al contesto, ma procederà con la demolizione totale dell’immobile e con la ricostruzione di un nuovo, anonimo edificio che ha raccolto forti perplessità.

In questi mesi siamo stati in silenzio, ma non siamo stati fermi, abbiamo chiesto verifiche specifiche agli enti competenti, ricevendo purtroppo solo risposte parziali. Il riscontro più puntuale è quello ottenuto dall’ufficio bandi di Regione Lombardia, che da una parte ha verificato la sensibile modifica della tipologia di intervento rispetto al progetto premiato, ma dall'altra ritiene coerenti costi e contenuti della nuova proposta progettuale rispetto agli obiettivi del bando:

"Dal raffronto della documentazione presentata al momento della richiesta di contributo e la documentazione del progetto definitivo/esecutivo, si dà atto della modifica della tipologia di intervento operata (dalla proposta di recupero dell’immobile rispetto alla ristrutturazione edilizia con demolizione e ricostruzione dello stesso), si rileva tuttavia che non sono variati contenuti e obiettivi di rigenerazione della proposta progettuale presentata dal Comune sul bando. Risulta altresì che il costo del progetto approvato (come da Q.E. allegato alla suddetta DGC 44/23) è rimasto invariato rispetto al costo indicato al momento della presentazione della domanda di contributo, nonché in fase di accettazione da parte del Comune del contributo regionale".

Tuttavia, considerato che il bando di rigenerazione urbana era soggetto a graduatoria ed escludeva specificamente progetti di demolizione dell'edificio, è lecito chiedersi se il progetto Panzeri, presentato a gara conclusa e a premio assegnato, sarebbe stato ugualmente capace di entrare in graduatoria ed essere premiato.

L'ufficio bandi, su questo punto, non si è espresso. A giudicare, come da più parti ci è stato suggerito, dovrebbe essere un tribunale, ma non vogliamo imbarcare il nostro comune nell'ennesimo contenzioso a spese dei cittadini.

A noi e agli oltre 750 firmatari della petizione ignorata, resta quindi il giudizio sull'atteggiamento arrogante e autoritario di questa amministrazione comunale che, dopo aver abbandonato al suo destino Villa Sacro Cuore, e dopo aver affondato l'Unione dei Comuni della Valletta, ha deciso che il nuovo edificio si farà (con le risorse ottenute dall'impegno e del lavoro dei giovani cittadini che hanno reso possibile la partecipazione e la vittoria del bando), e nel modo in cui piace a lei: poco armonioso, decontestualizzato, svuotato del suo significato.

Avevamo chiesto al Sindaco di coinvolgere i cittadini quantomeno sull'utilizzo futuro dello spazio, ma da settembre ad oggi non abbiamo avuto notizie rispetto ad alcuna progettualità in tal senso; nel frattempo, sul sito del comune, è stato pubblicato un documento che conferma l’assegnazione dell’appalto all’impresa che si occuperà dei lavori di demolizione e ricostruzione.

Viene da chiedersi a cosa servano bandi e graduatorie se poi, in corsa, i progetti premiati possano essere del tutto stravolti. Ma temiamo che anche questa domanda, come quelle poste nei mesi scorsi, non riceverà che risposte di comodo.

A voi che ci avete appoggiati e sostenuti in questo percorso, va il nostro grazie. Anche se non siamo stati ascoltati, siamo profondamente grati per il vostro supporto e per averci dato la forza di crederci fino alla fine.

25/07/2023

🏫🌳 LA SCUOLA HA ANCORA BISOGNO DI TE! 🌳🏫

Oltre ad avere un valore simbolico per la comunità locale, la Scuola di Spiazzo si trova in un contesto rurale e naturalistico importante, che rappresenta un valore anche per i fruitori del Parco Regionale di Montevecchia e della Valle del Curone.

Per questo, ci rivolgiamo alla Commissione Paesistica dell'Ente per chiedere di NON approvare il progetto del Comune di La Valletta Brianza che prevede la demolizione della Scuola e la riedificazione di un edificio del tutto avulso rispetto al contesto.

Tutelare il paesaggio, infatti, significa anche tutelare le forme originarie dell'edificio, risalente al 1908.

📣📣📣 TI VA DI AIUTARCI? 📣📣📣

Copia e incolla il messaggio seguente in una mail e di inviala a:

- Architetto Luisella Mauri dell’Ufficio Paesaggio e Pianificazione Territorio [[email protected]]

- Direttore del Parco Michele Cereda [[email protected]]

- Presidente del Parco Marco Molgora [[email protected]]

- Protocollo dell’Ente Parco [[email protected]]

Ricordati di firmare il messaggio a chiusura della mail e di inserire in c/c anche il nostro indirizzo: [email protected] per permetterci di contare il numero di mail inviate.

Se ti va, puoi personalizzare il testo, ma perfavore, mantieni sempre un tono cortese.

Grazie per il tuo aiuto!

👇🏻👇🏻👇🏻 Ecco il testo della mail 👇🏻👇🏻👇🏻

OGGETTO: No alla demolizione della Scuola di Spiazzo

Gentile Arch. Mauri,

come fruitore del Parco Regionale di Montevecchia e della Valle del Curone, sono a chiedere a Lei e alla Commissione Paesistica di non approvare il progetto di “rigenerazione urbana” del Comune di La Valletta Brianza relativo alla Ex Scuola di Spiazzo.

Le motivazioni che mi spingono a scriverLe sono molteplici, e non soltanto legate al fatto che il progetto originario finanziato da Regione Lombardia nell'ambito del bando di rigenerazione urbana per il recupero del patrimonio edilizio esistente prevede la ristrutturazione del "corpo antico" della Scuola, risalente al 1908, e la demolizione del solo “corpo moderno” (sviluppato alla fine degli anni ’70), rispettando sagoma, volumi e sedime della struttura originaria, mentre il progetto approvato dalla Giunta di La Valletta Brianza in data 9/3/2021 prevede di utilizzare il finanziamento per la demolizione di entrambe le strutture e la riedificazione di un nuovo plesso del tutto avulso rispetto al contesto rurale e naturalistico dell’area di riferimento.

Infatti, oltre ad essere un punto di riferimento importante per la comunità locale, la Scuola di Spiazzo si trova in un’area di notevole interesse pubblico e all’interno di un Sito di Interesse Comunitario; è inoltre antistante Cascina Spiazzo, un elemento di architettura civile definito "fondamentale" e "storico" dal Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale: la sua demolizione rappresenterebbe dunque una trasformazione di forte impatto su una porzione di paesaggio di indiscusso valore e che, secondo lo stesso PTCP, andrebbe adeguatamente tutelato nel suo insieme.

Sono consapevole che l’immobile non è sottoposto ad un vincolo diretto delle Belle Arti, ma so anche che si trova in un’area soggetta a vincolo paesaggistico; in queste aree, secondo lo stesso PTC del Parco (art. 11 lettera b), sarebbe opportuno privilegiare la ristrutturazione alla demolizione nei casi come questo in cui “potrebbero essere recuperati spazi e volumi idonei all’interno di un edificio esistente”, va privilegiato il recupero dei volumi esistenti ed eventuali nuove costruzioni devono rispettare i coni visuali e la percezione complessiva del paesaggio.

Come gli oltre 700 firmatari della petizione “Salviamo la Scuola di Spiazzo” (https://www.change.org/p/fermiamo-la-demolizione-della-ex-scuola-di-spiazzo), mi auguro che l'ente Parco promuova concretamente un’azione di conservazione e rispetto del paesaggio e quindi non avvalli il progetto di demolizione di un edificio storico e ricostruzione di un fabbricato non coerente con il paesaggio.

Certo del suo sostegno, le auguro buon lavoro.

Cordiali saluti,

[FIRMA]

21/07/2023

Durante l’incontro pubblico di martedì scorso, il Sindaco si è speso a lungo nel raccontare quanto l'Amministrazione di La Valletta Brianza stia facendo per il paese - aspetto che nessuno di noi ha messo in dubbio - ma non ha effettivamente risposto nel merito alle domande che gli sono state poste dai relatori e dai cittadini riguardo alla Scuola di Spiazzo, che vorremmo venisse riqualificata ma non demolita:

- Perché ha presentato in Regione un progetto relativo alla ristrutturazione conservativa e rispettosa delle forme della Scuola di Spiazzo, dichiarando l'importanza dell'immobile come landmark per la comunità, ma dopo l'assegnazione del premio ha chiesto ai Beni Culturali di poterlo abbattere per ricostruire un edificio avulso dal contesto e senza interpellare o quantomeno informare i cittadini?

- Regione Lombardia è al corrente che le risorse pari a €500.000 originariamente previste per la riqualificazione conservativa dell'edificio verranno invece utilizzate per la sua demolizione?

- Perché l'Amministrazione di La Valletta Brianza ha approvato un PGT le cui modalità di approccio sembrano non essere state rispettate in primis dagli stessi amministratori che le hanno redatte?

- Perché durante la presentazione del PGT e all'interno del piano non è stata menzionata una trasformazione di tale impatto?

- Com'è possibile progettare uno spazio senza avere prima un'idea della sua destinazione d'utilizzo? E come è possibile supporre una destinazione d'utilizzo senza un preventivo confronto con i cittadini?

Queste domande, quindi, continuano a rimanere aperte.

20/07/2023

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