07/11/2024
IL RESTAURO DELLA CHIESA DI SANT’ELIA. SALERNO
All’inizio degli anni ‘90 l’Amministrazione Comunale di Salerno mi affida il restauro di una piccola chiesetta, dedicata al culto di Sant’Elia. L’edificio è situato sulle colline di Salerno in una località chiamata “Cappelle”. I lavori sono sollecitati da una petizione di cittadini che vivono nel piccolo agglomerato di case organizzato intorno alla chiesetta. L’edificio, reso inagibile dal terremoto del 1981, era stato chiuso al culto facendo perdere l’unico luogo di ritrovo e l’unica occasione di incontro della piccola comunità.
Articolo il progetto a partire da una scultura che rappresenti, secondo l’iconografia tradizionale, Sant’Elia rapito in cielo su un carro di fuoco. La scultura dovrà attraversare l’interno e proiettarsi verso l’esterno attraverso la finestra esistente sul portone di ingresso.
Coinvolgo il mio amico Enzo Navarra (artista, scultore, poeta, fratello), si entusiasma e comincia ad elaborare una serie di disegni, realizza il modello della facciata della chiesetta. Discutiamo telefonicamente il progetto, studiamo i dettagli, i costi. Il contributo di Enzo diventa complessivo e determinante.
Il progetto è pronto, i sondaggi nel terreno e i carotaggi nelle murature consentono allo strutturista di elaborare un perfetto e dettagliatissimo consolidamento delle strutture di fondazione e di quelle in elevazione. La scultura è progettata nei minimi particolari, anche la pavimentazione interna da realizzare in cotto colorato in pasta è verificata nella fattibilità tecnica e nei costi con una affidabile azienda nazionale, così gli intonaci e gli stucchi. E’ ridisegnato, con pavimentazioni in cotto e pietra, tutto l’esterno prossimo alla chiesetta. Si è ricostruito il sagrato, spostando in avanti la scala di accesso, e lo si è reso agibile anche dal retro, attraverso un piccolo slargo, senza gradini o ostacoli. Tutto intorno si sono risistemati i vecchi muri in pietra. La chiesetta è stata resa accogliente e fruibile, l’esterno ha angoli e slarghi con alberi ombrosi, comode sedute e fontanelle. I costi complessivi rientrano nelle previsioni.
L’Amministrazione comunale dopo un primo entusiasmo iniziale, sostenuto dalla comunità locale piuttosto che da una effettiva convinzione, lascia cadere l’iniziativa. Il progetto è consegnato e approvato anche dalla Sovrintendenza ma nessuno sembra più curarsene.
Sono tornato, dopo molti anni, su questo tema per ricordare Enzo Navarra e perché credo che veramente fosse un bel progetto, tutto nel solco della mia formazione con Riccardo Dalisi.
Disegni di Enzo Navarra.