05/05/2023
L'ESTASI DI SANTA TERESA, IL TRIONFO TEATRALE DI
Bernini, lo sappiamo tutti, nelle sue opere piega il marmo. Le sue sculture, grazie l'abilità del suo scalpello, prendono vita. Bernini ha saputo trasmettere lo sforzo dell'azione (il David), la disperazione (Apollo e Dafne), la cupidigia (Il ratto di Proserpina). C'è un'opera in cui però Bernini riesce a trasmettere il momento dell'estasi: è l'Estasi (o anche Transverberazione) di Santa Teresa d'Avila, realizzata tra il 1647 e il 1652 per il cardinale Federico Cornaro, nella ca****la della propria famiglia, nel transetto sinistro della Chiesa di Santa Maria della Vittoria , a .
Bernini tenne molto a questo lavoro, che gli fu commissionato appena salì al soglio pontificio il nuovo papa Innocenzo X, che sappiamo non guardava troppo di buon occhio lo scultore. La commissione rappresentava pertanto per Gian Lorenzo un'occasione di riscatto, tanto che Filippo Baldinucci, nella biografia dell'artista, riporta che: « il Bernino medesimo era solito dire [...] essere stata la più bell'opera che uscisse dalla sua mano ».
In quest'opera Bernini, mettendo a frutto la sua esperienza diretta di organizzatore di spettacoli teatrali, trasforma lo spazio della ca****la in teatro. Per far ciò egli amplia innanzitutto la profondità del transetto; poi, aprendo sulla parete di fondo una finestra con i vetri gialli, pensata per rimanere nascosta dal timpano dell'altare, si procura una fonte di luce che agisce dall'alto, come un riflettore e che conferisce un senso realistico alla irruzione sulla scena di un fascio di raggi in bronzo dorato, cosicché la luce che scende sul gruppo, attraverso i raggi, sembra momentanea, transitoria e instabile in modo da rafforzare la sensazione di provvisorietà dell'evento. Anche la freccia originaria retta dall'angelo, ora sostituita da un semplice dardo, venne realizzata con dei raggi che scaturivano dalla sua punta, a rappresentarne il «fuoco del grande amore di Dio», come santa Teresa stessa ebbe a dire nella sua autobiografia.
fonte: Wikipedia