31/03/2026
🔥 Perché la dichiarazione di conformità NON è “carta inutile” (e soprattutto per le stufe a pellet/legna)
Quante volte avete sentito: “Ma che serve ’sta dichiarazione, è solo burocrazia…”?
In realtà, la dichiarazione di conformità è proprio la vostra garanzia che l’impianto di riscaldamento, la canna fumaria e tutto il resto sono stati installati a regola d’arte e in sicurezza.
📜 Cosa dice la legge?
- Il DM 37/2008 obbliga l’impresa installatrice a rilasciare la dichiarazione di conformità dell’impianto termico, idraulico ed elettrico, attestando che tutto è stato fatto secondo le norme vigenti.
- Per gli impianti a combustibile solido (pellet, legna, biomasse) la norma di riferimento è la UNI 10683:2012, che definisce come devono essere installati e verificati generatori di calore fino a 35 kW, comprese canna fumaria, ventilazione e distanze di sicurezza.
🚨 Cosa succede se manca la dichiarazione?
1. Responsabilità installatore
- La mancata dichiarazione è un obbligo NON rispettato da parte dell’impresa installatrice, che può incorrere in sanzioni amministrative e in problemi di responsabilità civile o penale se l’impianto risulta difettoso o pericoloso.
2. Problemi per il cliente
- Difficoltà nella vendita o locazione dell’immobile: gli intermediari e gli uffici tecnici spesso chiedono la Di.Co.
- Rischi con l’assicurazione: in caso di incidente legato a un impianto non dichiarato conforme, la compagnia può opporre riserve o riduzione del risarcimento.
- Possibile richiesta di verifiche e rettifiche a spese vostre, se l’impianto viene trovato non conforme in un controllo (ASL, Vigili del Fuoco, Comune).
3. Sicurezza personale
- Impianti non verificati o non conformi alla UNI 10683 aumentano il rischio di incendio, problemi di fumi, monossido di carbonio e malfunzionamenti.
- La canna fumaria “fatta male”, il locale non ventilato, la distanza da materiali infiammabili troppo corta: sono tutti elementi che una buona installazione e la documentazione giusta aiutano a evitare.
✅ E oggi cosa potete fare?
- Se state acquistando o sostituendo stufa o camino, caldaia a pellet/legna: richiedete sempre la dichiarazione di conformità già in fase di preventivo.
- Se avete un impianto esistente senza documentazione, è spesso possibile regolarizzare con una dichiarazione di rispondenza rilasciata da un tecnico abilitato, che verifica la conformità alle norme (UNI 10683, DM 37/08, ecc.).
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📌 Riassunto pratico:
La dichiarazione di conformità non è burocrazia, è PROTEZIONE.
È il documento che attesta che:
- il prodotto è stato installato a regola d’arte
- la canna fumaria e il locale sono stati verificati secondo la UNI 10683
- voi, come proprietari, avete un impianto più sicuro, più facile da vendere e meno a rischio di problemi in caso di ispezione.