Far Factory architects

Far Factory  architects The Architectural Studio where you can design your visions. Retail, Commercial Buildings and so on...

PROFILE

Far Factory architects originates from the idea of creating an architecture workshop where the ability to develop creatively works with a strong architectonic nature combines with a solid project management. Far Factory architects is characterised by a multidisciplinary and flexible organizational structure, which relies on highly qualified specialists and consultants with references, a s

tructure which is productive and effective at all levels, in order to be able to offer customers a turnkey service, which includes all the different phases of planning and construction monitoring, during which Far Factory remains the only single contact point for the client. This is made possible through the complete and differentiated contributions of different skills: Far Factory team of specialists pursue concept design and elaborate the building profile, managing in the meanwhile the whole planning process, and setting up a continuous and effective collaboration with an external professional expertise network delivering services and providing consultancy in a range of areas such as structures, plant design, acoustics, illuminating engineering and feasibility and sustainability studies. Such operational methodology allows Far Factory to work effectively and productively in very differents areas, among which retail, shopping centres, residential, school and sporting construction, logistics planning and executive buildings. The contribution of design, arts and the support in real estate management can be the solution for the client searching for a creative and, in the same time, interpreneurial approach. Consultancy in real estate, arts, design market is offered as well.

La buona architettura puó riguardare anche edifici per funzioni “secondarie”.Ecco un esempio
24/08/2023

La buona architettura puó riguardare anche edifici per funzioni “secondarie”.
Ecco un esempio

People’s Architecture Office combines curved shapes, single-material volumes and homogeneity of space, valorizing a service architecture for all.

15/07/2023
02/01/2023

Quanta paura fanno le donne.
Per non dimenticare neanche un istante che il nostro obiettivo del 2023 è che non ci sia nessun angolo della terra dove sia impedito ad una , una o una di essere sé, di splendere, ecco queste immagini.
Sono di .
Una fantastica fotografa nata in Yemen nel 1969, a Sana’a, che cerca di raccontare, con la sua arte, i tentativi di delle , in alcune parti del mondo.
Il suo scatto più famoso è quello in cui una e una vengono progressivamente obbligate a coprirsi fino a sparire nel buio più nero.
Oggi vi mostriamo questo altro scatto.
Il ribaltamento dei ruoli non ci piace e non è un orizzonte cui aspirare, ma la provocazione dello scatto è molto potente, fa impressione.

IL DIALOGO SERENO TRA ARCHITETTO E COMMITTENTI A VOLTE E' "MAGIA".STORIA DI UNA PICCOLA ARCHITETTURA.Ricordo con piacere...
27/04/2020

IL DIALOGO SERENO TRA ARCHITETTO E COMMITTENTI A VOLTE E' "MAGIA".

STORIA DI UNA PICCOLA ARCHITETTURA.
Ricordo con piacere quando, qualche anno fa, la richiesta di due giovani clienti e della loro mamma di ristrutturare una casa anni '60 a Salzano, si è piano piano evoluta, ed ha portato alla costruzione di una "piccola architettura" (è una casa bifamiliare con due alloggi sovrapposti, di 100 mq.ciascuno).

Non è facile accettare di seguire la proposta dell'architetto quando è molto lontana dalle aspettative iniziali.

Esisteva una casetta anni'60 e le clienti si erano sempre immaginate di trasformare quella casa. Soprattutto per chi ci ha vissuto ed in essa ha trascorso tanti momenti importanti della propria vita, il legame fisico con quegli spazi, quelle scale, quei mobili è molto forte.

Per loro non è facile decidere che è arrivato il momento di una trasformazione radicale. E' ora di "lasciare andare" quegli spazi, quelle scale, quel tetto fatto come andava tanto di moda negli anni '60, quel terrazzino mai utilizzato, perché non corrispondono più alle esigenze mutate di chi quegli spazi li deve abitare.

D'altra parte non sarebbe stato economico ristrutturare la casa esistente ma, soprattutto, non sarebbe stato possibile ottenere due alloggi ben conformati per rispondere alle esigenze delle due famiglie che ci avrebbero vissuto.

Quindi abbiamo accompagnato con "cautela" le clienti ad immaginare uno scenario completamente diverso, prima come ipotesi "plausibile" e poi, lasciando loro il tempo necessario per rompere gli "schemi mentali", ad immaginare la loro nuova "piccola architettura" e ad abbracciare l'idea di demolire e ricostruire da zero.

A volte penso che l'Architettura sia "un'arte maieutica" (deve averlo detto Adriano Celentano..;-) ). Cioè una roba che riguarda il far nascere nel committente l'idea che la sua architettura sia fatta apposta per lui e che lui senta quell'idea talmente "propria" da essere convinto di averla avuta lui stesso.

Quella volta è andata un po' così.

Mi piace pensare che ora le giovani committenti, con la loro mamma e le loro famiglie, vivano felici in quel grande soggiorno aperto sul giardino, con quel grande portico al piano terra e quella grande terrazza al primo piano, che fanno diventare un tutt'uno gli spazi esterni e gli spazi interni.
I bambini giocheranno e si rincorreranno tra il giardino ed il tetto giardino.

E forse un giorno tutti si saranno dimenticati che quella "piccola architettura" è stata pensata, discussa, voluta.

Forse, un giorno, a tutti sembrerà che quella "piccola architettura" sia sempre stata lì.

RIPENSIAMO LE TERRAZZE E GLI SPAZI APERTI DEGLI EDIFICIQuesto periodo di chiusura forzata nelle nostre case ci porterà a...
09/04/2020

RIPENSIAMO LE TERRAZZE E GLI SPAZI APERTI DEGLI EDIFICI
Questo periodo di chiusura forzata nelle nostre case ci porterà a ripensare completamente al rapporto tra architettura e natura. Anche nel modo in cui si costruiranno i nuovi edifici e le nuove città.
I più fortunati possono godere del giardino. Qualcuno può uscire in terrazza. Tanti hanno dovuto rimanere chiusi nei loro alloggi, senza terrazze, senza spazi esterni nei quali muoversi, fare attività fisica o, più semplicemente, stare all'aperto.
Le nostre città, le nostre periferie e i nostri paesi sono fatti per la gran parte di edifici nei quali le terrazze sono degli "optionals", costruiti secondo parametri dettati da strumenti urbanistici "fotocopia". Quanti terrazzini lunghi e stretti inutilizzabili si vedono sulle facciate delle case e delle palazzine!
Quanti edifici senza qualita' sono stati costruiti, dagli anni 60' in poi, con terrazzini frequentati solo per la pulizia saltuaria!
Si è perso di vista lo scopo per il quale gli strumenti urbanistici devono essere concepiti: realizzare un habitat ideale per gli uomini.
Cominciamo a pensare che ogni alloggio, anche il più piccolo, ha bisogno di uno spazio esterno nel quale si deve poter STARE!
Incentiviamo nei piani urbanistici la possibilità di costruire ampie terrazze a servizio degli alloggi.
Diamo la possibilità ai costruttori di dare ai propri clienti un plus, agevolando la costruzione di ampie terrazze.
Ogni alloggio dovrebbe avere uno spazio esterno dove posizionare almeno un tavolo per mangiare all'aperto, con la famiglia, dove poter coltivare un micro giardino, un micro habitat naturale.
Le terrazze potrebbero essere chiudibili per diventare piccoli "giardini d'inverno" e funzionare da serre bio-climatiche per il riscaldamento passivo.
Le pareti degli edifici, soprattutto nelle nostre periferie, potrebbero diventare dei muri verdi, se fossero utilizzati "cappotti verdi" sui quali far crescere le piante.
Immaginate che vero e proprio "paesaggio" diventerebbero le periferie delle nostre città se tanti edifici fossero rivestiti di verde, se dalle ampie terrazze debordassero le piante ed i fiori!
Si potrebbe in un'unica soluzione trasformare le periferie in paesaggi gradevoli, risolvere l'isolamento termico degli edifici anche per il raffrescamento estivo.
Sarà questa la sfida per gli architetti del dopo-coronavirus?
O continueremo a rincorrere assurdi regolamenti per aggiudicarci un metro cubo in più da edificare?

Hotel  5 stelle modulare, con 500 stanze a Doha Qatar per F&M ingegneria
09/04/2020

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18/10/2015
Oggi vi faccio ridere!
09/07/2015

Oggi vi faccio ridere!

Come può essere la sede di un azienda che produce cesti? Ma a forma di cesto, è ovvio. E adesso provate a immaginare l’abitazione del presidente dell’associazione mondiale dei produttori di toilette... Sì, esatto: è proprio come pensate (e vedrete nelle prossime foto). E queste sono solo alcune dell…

Indirizzo

Santa Maria Di Sala
30030

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PROFILE Far Factory architects originates from the idea of creating an architecture workshop where the ability to develop creatively works with a strong architectonic nature combines with a solid project management. Far Factory architects is characterised by a multidisciplinary and flexible organizational structure, which relies on highly qualified specialists and consultants with references, a structure which is productive and effective at all levels, in order to be able to offer customers a turnkey service, which includes all the different phases of planning and construction monitoring, during which Far Factory remains the only single contact point for the client. This is made possible through the complete and differentiated contributions of different skills: Far Factory team of specialists pursue concept design and elaborate the building profile, managing in the meanwhile the whole planning process, and setting up a continuous and effective collaboration with an external professional expertise network delivering services and providing consultancy in a range of areas such as structures, plant design, acoustics, illuminating engineering and feasibility and sustainability studies. Such operational methodology allows Far Factory to work effectively and productively in very differents areas, among which retail, shopping centres, residential, school and sporting construction, logistics planning and executive buildings. The contribution of design, arts and the support in real estate management can be the solution for the client searching for a creative and, in the same time, interpreneurial approach. Consultancy in real estate, arts, design market is offered as well.