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SAdG_domenico savino Architetto Consulenza Servizi Formazione - Sicurezza sul lavoro - Formazione Sicurezza sul Lavoro - Perizie - Traduzioni - Web - Gestione servizi Qualità

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Progettazione - Sicurezza sul Lavoro - SGSL - Sitemi Innovativi in Edilizia. Formazione _ Laurea in Architettura e Abilitazione all’Esercizio Professionale, Qualifica per Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione – RSPP (Tutti i macrosettori Ateco) - Formatore – Abilitazione Titolo IV D.Lgs. 81/2008. Esperienze principali _
Incarichi di progettazione e DL in edilizia – Gestion

e e controllo dei sistemi integrati – Esperto qualificato in materia di Sicurezza e Salute nei luoghi di lavoro – Attività di Formazione Professionale (Formatore Accreditato Per Nexus srl, Università G. D’Annunzio – 626 School) – Esperto in Gestione Servizi Attività di Ricerca e Sviluppo – Esperto Sistemi HACCP – Sistemi di Gesione della Qualità.

01/04/2016

Boris aveva un sogno.
Forse un bisogno. Ma cosa è un bisogno se non un sogno doppio?
Dunque Boris aveva un doppio sogno. Si chiamava vita e felicità.
Ma Boris non era nato in un posto che poteva permettere ad un uomo le due cose insieme. Forse nemmeno una. E per vivere la felicità c'è un posto fatto nei frattempi. Lui era nato senza nemmeno i frattempi.
Aveva 17 anni Boris, senza più genitori e con la sorella maggiore ancora meno fortunata di lui, un cognato ucciso dalla polizia repressiva, due nipoti e una povertà subdola, fatta di cibo in tavola una volta al giorno ma anche di assoluta assenza di speranza.
Ed aveva uno zio, emigrato in terra piena di sole, al di là del mare, dove tutti hanno tutto, persino i sogni, da realizzare.
E Boris è forte, nuota bene e conosce pure uno con una barca che, in cambio di qualche euro, può trasportarlo in quella terra.
Al di là del mare.
Ma non va come dovrebbe e quel tizio traghettatore di anime come Boris non vuole grane e a metà viaggio butta tutti giù.
In acqua.
Boris sente la sua forza perduta nel freddo di quel mare buio di notte. E comincia a nuotare. Boris nuota per ore, senza una direzione Vera perché non sa se sta andando avanti o indietro ma niente ha più un avanti o un indietro. Esiste solo lui, il mare, è un buio intorno che gli fa pensare che esiste una notte dentro la notte, quando sei in mare aperto.
Poi arriva una luce e un signore vestito di bianco lo prende. Lo salva da quel buio pesto che lo sta schiacciando.
Era la vita al di là del mare a salvarlo e la sua era gioia pura.
"Ce lo fatta" ripete a se stesso come in una litania. "Ce l'ho fatta" ripete "sono in Italia e sono vivo".
La fortuna a volte sembra un premio che ripaga di tutti i dolori.
"Mi chiamo Boris, vengo da Albania, chiamate mio Zio, lui si prenderà cura di me".
Metushi è lo zio di Boris. Ma lui non era fuggito. Lui, Metushi, era partito vent'anni prima in cerca di lavoro, e lo aveva trovato ed era andata bene.
E ora Metushi aveva un nipote da accudire, da crescere. A cui donare il diritto a un sogno.
Solo chi ha in se il senso di un abbraccio riesce ad immaginare che abbraccio ci fu tra Boris e lo zio quando si videro. Al campo. Quel giorno.
E Boris lavora s**o, per imparare a meritarsi quella fortuna che lo vede ricordare ancora, due anni dopo, il buio di quella notte in mare.
Ma Boris non sa fare altro che ubbidire. Grato alla sorte, ha ammainato la sua curiosità a favore del rispetto verso chi gli sta costruendo la felicità.
"Boris, c'è un nuovo lavoro" dice zio Metushi.
Il 7 luglio, serbatoio vecchio di gpl, vuoto, da santificare e passare il vetro resina".
"Ok, dice Boris, vado io dentro la cisterna?"
"Si, Boris, va tu. Stavolta."
Boris si riempie di gioia per il suo nuovo originale lavoro.
"Hai visto come si fa ora tocca a te" dice lo zio.
Ed era il 7 luglio e faceva caldo.
Quel tombino di accesso al serbatoio è piccolo ma sufficiente e Boris ci scende comodo, portando i suoi attrezzi e la lampada. Alogena.
Che in fondo, lì dentro non dovrebbe fare caldo.
E invece è buio, nero come la pece, come il mare di quella notte.
Boris lavora s**o. Come sempre. Costruendo la sua felicità.
Ma Boris non sa che quel posto, in quel posto, ci sono gas che rubano ossigeno formando gas.
Gas che vanno in sovrappressione.
E fa caldo.
Tanto.
E Boris sente caldo troppo. E scivola spostando un piede.
E sposta con un calcio involontario, la lampada, di metallo, in una aria scarsa di ossigeno. Con un qualche gas in sovrappressione e quel buco, come un camino che apre la strada. Scintilla.
Boom.

Boris aveva un sogno.
Boris voleva essere libero.
Boris voleva essere libero di scegliere.
Boris aveva diritto di conoscenza per scegliere quel sogno, ed essere libero. Libero anche di sbagliare, ma libero.

Ma Boris non sognava di morire. Non sognava nulla
Senza sapere perche.

Boris aveva 19 anni quel giorno.
E faceva caldo.
E c'era il sole in alto.

Ma buio, per lui, una volta per tutte. Una volta, per sempre.

Appunto necessario.
10/06/2015

Appunto necessario.

Indicazioni interpretative sulla disciplina delle verifiche obbligatorie delle attrezzature di lavoro: il campo applicativo.

Il Ministero chiarisce poco, ma meglio che niente.
10/06/2015

Il Ministero chiarisce poco, ma meglio che niente.

Il Ministero del Lavoro precisa che non è sanzionabile un datore di lavoro che eroghi formazione senza la collaborazione di un organismo paritetico. E il datore di lavoro prima di collaborare con tali organismi deve valutarne i requisiti di legge.

18/03/2015

E' iniziato oggi, con incontro di apertura presso Centro Direzionale ARCA, il Corso per Responsabile/Addetto al servizio di Prevenzione e Protezione per la sicurezza nei luoghi di lavoro (Ex D.Lgs. 195/03 così come stabilito dall'Accordo SRePA Gennaio 2006 e secondo i reqiusiti richiesti dall'art. 32 del D.Lgs. 81/08 e smi.
E' disponibile il calendario del Corso che si svolgerà fino alla fine di Luglio, e con sequenza a partire dal Modulo A.
Il corso, organizzato da Sicurlav in collaborazione con FIRAS SPP e Cvp Group, è abilitato al rilascio della qualifica di legge per lo svolgimento del ruolo di RSPP (o ASPP) per tutti i macrosettori Ateco di riferimento.
Sono ammesse (per quota argomento) anche iscrizioni relative ad Aggiornamenti (40 ore o 60 ore) o per singolo settore Ateco.

Info e iscrizioni a me in privato o presso i riferimenti di seguito.

SicurLavAbruzzo Srl
Sicurezza & Qualità nei Luoghi e negli Ambienti di lavoro!
Armando Sborgia, Cell.: 339 77 99 519 / 392 34 11 531

21/07/2014

Da una recente relazione dell'Eu-Osha, che ha dedicato a questi fenomeni la nuova edizione della sua campagna biennale, emerge come ignorare questi problemi sia molto più costoso che affrontarli.

19/07/2014

Ester Rotoli, Direttore Centrale Prevenzione Fonte: Ufficio Stampa Inail

18/07/2014
08/07/2014

Dentro un'aula

Serve sempre, serve a me almeno, almeno un po'.
Di quelle utilità che non te ne accorgi mentre le vivi semplicemente perché le stai vivendo ma ti tornano come un dejavù, poi, di notte mentre giochi a p***e con le stelle.
Serve a capirti, imparando gli altri, tutte le volte che - dentro un'aula - ti sforzi di dare a loro un senso, un motivo per essere lì, quel giorno, di fronte a te. E te ne rendi conto quando sai che, in fondo, loro - quei lavoratori o lavoratrici - in fondo scelta ce l'hanno. Eccome se ce l'hanno.
Ma stanno li. A cercare nelle tue parole una via di accesso al caos che hanno dentro, come tutti, quasi come se attendessero (da me) una via di fuga, forse per tornare al reale e capire - fra vuoti di memoria e pieni di se - che a ben guardare, non siamo poi così spaventati dalle solitudini.

Dentro un'aula vivono vite.

"Architè, so vent'anni che faccio sto mestiere, a me il corso di gruista non mi serve!"
30/06/2014

"Architè, so vent'anni che faccio sto mestiere, a me il corso di gruista non mi serve!"

20/05/2014
13/04/2014
12/04/2014

«Il duvri è un documento controverso.
Il suo principio si basa sulla comunicazione efficace. Come tale non può nascere in fase contrattuale ma solo il fase operativa. Per definizione.
In verità il psc e il pos non possono essere considerati "sostitutivi". Sono proprio due condizioni differenti a generarne la necessità.
Il duvri è un documento "comunicativo" che definisce un accordo d'obbligo. Il pos è un documento operativo che analizza i pericoli individuati dal psc descrive le procedure (del proprio dvr) adattate alle esigenze "temporanee" di un cantiere.
So proprio due cose distinte e differenti.
È recente, infatti, la opinione che pos è duvri non solo possano ma debbano coesistere.
Il psc invece è un documento preliminare. Come tale è presente nel contratto d'appalto come ricevuta di consegna per consentire alla ditta appaltatrice di redigere il pos.»

[da "A prova di fesso" - come districarsi nel mare della sicurezza sul lavoro]

Indirizzo

Via F. Fellini, 2/Centro Arca Torre Rubino
Spoltore
65010

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 13:00
15:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 13:00
15:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 13:00
15:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 13:00
15:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 13:00
15:00 - 20:00
Sabato 09:00 - 13:00

Telefono

+39 085.4175826

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