04/06/2021
Con l’arrivo dell’estate ed il repentino innalzamento delle temperature e dell’umidità,
insorgono tutta una serie di problemi nella gestione di una delle parti più delicate del nostro giardino:
il tappeto erboso, di gramignone, grazie alla sua impareggiabile rusticità, alla resistenza alla siccità, al caldo, al sale e non ultimo grazie alla sua aggressività che lo fa dominare sulle piante infestanti e sopravvivere anche senza una grande gestione manutentiva.
In definitiva il gramignone rispetto agli altri prati, si rivela una soluzione ideale per i giardini del centro e sud
Italia ed è l’unica specie che riesce a sopravvive all’estate più torrida, garantendo una copertura verde all’impianto erboso. Vediamo di analizzare, seppur velocemente, come le
pratiche manutentive possono essere indirizzate in maniera tale da aumentare la resistenza delle piante nei confronti degli estremi termici.
IRRIGAZIONE
Normalmente, un prato sprovvisto di irrigazione, è molto difficile che possa attraversare l’estate senza subire grosse perdite soprattutto nelle zone in cui sono molte le ore di
irraggiamento solare. Consideriamo allora che la tecnica irrigua sia del tutto imprescindibile per l’ottenimento di un prato denso e compatto. Normalmente si prediligono turni di irrigazione
che apportino al nostro tappeto la quantità giornaliera di perdita d’acqua data dall’evaporazione del terreno sommata alla traspirazione delle foglie della pianta.
Si calcola mediamente che la quantità d’acqua necessaria sia 6 litri per metro quadrato!
A seconda delle caratteristiche fisiche del terreno potremo poi intervenire o giornalmente o
anche a giorni alterni raddoppiando allora la dose richiesta irrigando durante l’estate preferibilmente alle prime luci dell'alba. Terreni argillosi potranno essere irrigati con minore
frequenza rispetto a quelli sabbiosi che perdono velocemente l’acqua attraverso il loro profilo.
TAGLIO
Dopo la forte crescita del periodo primaverile, la pianta tende a diminuire sensibilmente l’allungamento delle lamine fogliari, per cui anche la frequenza del taglio potrà essere diminuita. Un trucco per capire questo rallentamento nella crescita del tappeto è notare
quanto diminuisce il residuo del taglio nei cestelli delle macchine operatrici. Il consiglio, mai
troppo ascoltato, è quello di incrementare l’altezza del prato all’aumentare delle temperature;
questo provocherà una serie di benefici al tappeto tali da aumentarne la resistenza agli stress ambientali. Ricordiamo che esiste una correlazione positiva tra la lunghezza delle foglie e
l’approfondimento delle radici. Radici più lunghe andranno ad esplorare anche zone del terreno profonde dove per un periodo più lungo si manterrà una maggiore umidità del terreno.
CONCIMAZIONI
Normalmente in estate le piante vivono degli apporti nutritivi già somministrati nei mesi precedenti, con bilanciate dosi di concime. Qualora si noti un ingiallimento del colore verde smeraldino dell’erba, sarà possibile somministrare concimi a lenta cessione dell’elemento più importante la crescita ed il colore della lamina fogliare: l’azoto. Ruolo determinante per la resistenza alle alte temperature, è svolto dal potassio. In questo periodo l’apporto di potassio risulta senza dubbio la pratica più mirata per aumentare la vigoria delle esili foglie del tappeto erboso.
Si consiglia di non superare la dose di 2 Kg/100 mq e far seguire un’irrigazione di almeno 15 minuti per ogni ciclo di concimazione.
PARASSITI
Con l’umidità del terreno elevata unita al caldo intenso, diventa molto probabile l’attacco di parassiti fungini e di insetti. Teniamo allora costantemente d’occhio lo stato sanitario del prato
con continui sopralluoghi soprattutto nelle ore mattutine, quando lo sviluppo degli apparati fungini risulta molto ben avvertibile anche ad occhio n**o.
Una curiosità: la mattina presto sulla rugiada è possibile vedere le impronte anche delle larve degli insetti che normalmente di giorno rimangono nel terreno, ma che di notte escono e si nutrono delle parti più giovani delle nostre piccole piante.
In questo caso si possono utilizzare insetticidi geo-disinfestanti in granuli, da spargere sul prato