22/06/2020
Ulteriore chiarimento in merito al Decreto Legge 34/2020 - "decreto rilancio", in merito al "superbonus 110%".
A seguito della continua richiesta di informazioni (legittime e sempre propositive) e a seguito - purtroppo - delle tante castronerie che si leggono e sentono in giro ritengo opportuno specificare ulteriormente alcuni punti chiave.
Allego inoltre due link dove vengono spiegati in maniera dettagliata alcuni punti che qui elencherò brevemente.
1) Siamo in attesa della conversione in Legge del Decreto, questo vuol dire che tutto ciò che si sente in materia di seconde case, piscine, durata sono emendamenti che possono essere: approvati, bocciati o modificati. Così come l'impianto originario del Decreto.
Tradotto: ancora non è assolutamente chiaro ciò che "si può" fare e soprattutto "come". Bisogna attendere la conversione in legge.
1bis) Qualcuno deve anticipare i soldi. Perchè il lavoro dei tecnici, i materiali e tutte le spese VANNO PAGATI COL DENARO, non col credito d'imposta.
2) I lavori NON saranno "gratis".
Verranno pagati col "Credito d'imposta". E' una cosa ben diversa ed è bene che privati e imprese si facciano spiegare molto bene cosa vuol dire.
2bis) A tal proposito - e lo ripeterò sino alla nausea - dobbiamo aspettare le prescrizioni e le direttive dell'Agenzia delle Entrate, senza quelle tutto ciò che si dice sono pensieri al vento che non hanno nessun valore se non quello di opinione personale. Dovevano essere emanate entro il 19 giugno ... aspettiamo.
2ter) Il responsabile del Credito d'Imposta è l'utente finale. Tradotto: se io privato eseguo i lavori, cedo il credito all'impresa (ed essa alla banca) e poi, in fase di controllo, l'Agenzia delle Entrate non riconosce congruo - in parte o in toto - l'importo dei lavori, essa chiederà conto a me privato di pagare le tasse con interessi e more. Io poi potrò fare causa a chi voglio ma ... intanto il responsabile del credito sono io.
3) Le banche NON sono obbligate ad acquistare il credito; dobbiamo aspettare le direttive in merito da parte degli istituti di credito.
4) Dobbiamo aspettare le direttive sulla tipologia dei materiali da utilizzare per le varie certificazioni. Questo è un aspetto fondamentale.
4bis) Per poter usufruire del 110% devo fare OBBLIGATORIAMENTE o l'isolamento delle superfici opache orizzontali o verticali (pareti e coperture) o cambiare l'impianto di riscaldamento; ad uno di questi interventi posso abbinare la sostituzione degli infissi e il fotovoltaico.
Tradotto: per cambiarmi SOLO le finestre ci sono già le detrazioni in vigore, non posso cambiare usufruendo del 110% di cessione del credito.
5) Requisito fondamentale è l'aumento di DUE classi energetiche o il raggiungimento della massima classe esistente.
6) Progettazione, Direzione Lavori, Sicurezza, Certificazioni varie rientrano nell'ammontare del limite massimo di spesa degli interventi. E' bene tenerlo a mente quanto si stimano i costi dell'intervento.
Scrivo tutte queste cose non per spaventare riguardo l'intervento proposto.
Rimango dell'opinione che questa è POTENZIALMENTE LA MISURA ECONOMICA PIU' IMPORTANTE E IMPONENTE PER L'EDILIZIA DEGLI ULTIMI 30 ANNI.
Proprio per questo motivo bisogna analizzare e capire bene ciò che si può fare e come si può fare; proprio per evitare di dare informazioni completamente errate o, peggio ancora, dare campo a possibili truffe o malintesi che potrebbero davvero costare caro.
Tutti sbagliamo e tutti possiamo prendere cantonate. Ma mi permetto di dare un consiglio: evitate di affidarvi a "cialtroni" (cit.) e a chi semplifica in maniera disarmante un provvedimento da - potenzialmente - 13 miliardi di euro circa.
Aspettiamo, facciamo le cose bene, con calma e competenza.
Mario Geom. Spanu
https://www.econopoly.ilsole24ore.com/2020/06/19/bonus-ristrutturazioni-boomerang/?utm_medium=FBSole24Ore&utm_source=Facebook&fbclid=IwAR0Kwo82OYKfMLwfc6Aq7xiYfhX5lLf4hpGB-gRcceZghIs3XghENbkKoUI =1592552409
https://www.corriere.it/economia/casa/cards/super-ecobonus-110percento-ma-conviene-davvero-ecco-cose-che-non-tornano/modifiche-studio-super-ecobonus-anche-il-2022-seconde-case-indipendenti_last.shtml
Ristrutturare casa (quasi) gratis non è poi così semplice. I problemi sono legati al miglioramento di almeno due classi energetiche dell’edificio, ai materiali da adoperare e dai limiti di spesa consentiti dalle norme