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Crispino con fiore giallo
03/04/2024

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Pastinaca
03/04/2024

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26/03/2024

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26/03/2024

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26/03/2024

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10/03/2024

Crescita reattiva di una branca di olivo a supporto di una branca sbilanciata che pesa troppo e diventa poco sostenibile. La nuova branca si fonde con la vecchia, meraviglie dell olivo.

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28/02/2024

Rhamphosperum Nigrum o senape nera, cresce spontanea e marzo fa fiori bellissimi giallia. Si raccolgono i semi per farne mostarda.

18/02/2024

Subregioni della Toscana

Evonimo o Fusaggine o Cappello del PreteLa fusaggine è una bellissima pianta ornamentale che si presenta come un arbusto...
18/02/2024

Evonimo o Fusaggine o Cappello del Prete

La fusaggine è una bellissima pianta ornamentale che si presenta come un arbusto rustico, con foglie ovali e dentate, dal colore verde chiaro, che nella stagione autunnale cambiano completamente l’aspetto della pianta, colorandola di rosso.
I fiori invece sono di colore rosa e fanno la propria comparsa nella tarda primavera, per poi lasciare il posto ai frutti tondeggianti dal colore rosso o arancione. Presenta una straordinaria varietà di colori autunnali. I frutti ( non commestibili) sono a forma di cappello di prete.

SCARLINAPianta perenne piuttosto robusta con fusto eretto e ramoso nella arte superiore  color verde biancastro, ricoper...
18/02/2024

SCARLINA

Pianta perenne piuttosto robusta con fusto eretto e ramoso nella arte superiore color verde biancastro, ricoperto di lanugine, con alette percorse da spine che punhoni e può raggiungere anche 1 metro di altezza.

Le foglie, lunghe fino a 20 cm, divise in segmenti, hanno una caratteristica variegatura biancastra in corrispondenza delle nervature. Sono munite di robuste spine (oltre 5 mm) disposte sui margini.

L’infiorescenza riunisce alcuni capolini che si compongono solamente di fiori tubolosi. Hanno involucro campanulato con brattee triangolari e una spina all’apice. Il loro vistoso colore è rosa-porpora, con i petali saldati in piccoli tubi. I fiori periferici (circa 2-3cm)sono più lunghi e raggianti.

Il frutto è un achenio con pappo di morbide setole biancastre piumose, molto ricercato dai cardellini.

La pianta ha proprietà astringenti, stimolanti, diuretiche e toniche.

Anticamente venivano consumate crude le giovani infiorescenze, ma la parte più gustosa, chiaramente privata dalle spine, è l’interno del fusto, che può essere mangiato crudo, lessato, gratinato o conservato sottolio e sottaceto.

Il suo nome proviene dalla parola greca “Gala-Galaktos”=latte, riferito alla peluria biancastra delle foglie che sembrano spruzzate di latte. Anche il nome specifico Tomentosus è riferito alla f***a e cotonosa peluria che ricopre la pianta.

Borragine (in inglese Borago)Non  appena arrivano i primi tepori primaverili, i prati si riempiono di  questo meraviglio...
18/02/2024

Borragine (in inglese Borago)
Non appena arrivano i primi tepori primaverili, i prati si riempiono di questo meraviglioso fiore dalla forma di stella e dal colore blu acceso: stiamo parlando della Borragine, il cui nome vero nome è Borago Officinalis.

Basti pensare che cresce allo stato selvatico in tutto il bacino Mediterraneo ed è coltivata da secoli come pianta da giardino per il suo valore ornamentale, per i benefici sulla salute, e per i numerosi effetti medicinali. Sin dai tempi antichi, era usata per allontanare la malinconia e per abbassare la febbre, ma veniva anche utilizzata per aromatizzare il vino: i romani con lo scopo di infondere allegria, mentre i Celti per incoraggiare i guerrieri.

Delle Borragine si utilizza quasi tutto: le foglie, i fiori e i semi, da cui si ricava l'olio. Le foglie, e in maniera minore i fiori, sono solitamente usati freschi.

Le foglie vanno raccolte quando la pianta sta andando in fiore: staccali singolarmente ed evita quelli macchiati e mangiati dagli insetti. Per raccogliere la Borragine, ti consiglio di scegliere una bella giornata, quando il sole ha asciugato la rugiada. Per quanto riguarda la pianta essiccata, non devi conservarla per più di un anno, poiché perde rapidamente il suo effetto medicinale.

La Borragine è molto utile, sia nell'orto che nel giardino: attira le api del miele, e stimola la crescita delle fragole quando viene piantata vicino ad esse. Inoltre, se la semini accanto ai pomodori, terrai lontani gli insetti nocivi, come ad esempio i bruchi. La Borragine predilige i terreni calcarei ma ricchi di sostanze nutritive.

I fiori di Borragine hanno una fragranza simile a quella del cetriolo e quando vengono immersi in acqua, combinati con il limone, diventano una bevanda gustosa e rinfrescante: i fiori poi sono buonissimi quando vengono canditi e utilizzati per decorare dolci o semplicemente per essere mangiati come fossero caramelle! E' molto facile trovarli in insalata per esaltare e rallegrare la mente, ma si possono anche friggere in pastella o cucinarli nel risotto. Esiste anche lo sciroppo di borragine: fatto con i preziosi fiori blu, questa dolcezza rafforza il cuore e calma i nervi. E per non farci mancare nulla... i fiori vengono anche impiegati per la colorazione dell’aceto.

Tuttavia, in cucina si utilizzano soprattutto le foglie giovani, che vengono sempre cotte per eliminare la peluria che le ricopre: si possono mettere nelle minestre, nelle frittate, o nei ripieni dei ravioli. Le foglie invece, nel passato, venivano messe nel vino per rallegrare gli uomini e per scacciare la tristezza e la malinconia nelle donne. Insomma, stiamo parlando di una pianta davvero versatile!

Il nome deriva dal latino borra (tessuto di lana ruvida), per la peluria che ricopre le foglie. Altri lo fanno derivare dall'arabo abu araq (padre del sudore), attraverso il latino medievale borrago, forse per le proprietà sudorifere della pianta. Alcune autorità ritengono invece che il nome latino Borago, da cui il nostro nome popolare è preso, sia una corruzione di corago, da "cor" ovvero cuore, e "ago", ovvero "portatore": portatore di coraggio, per la sensazione di cordialità che offre questo fiore.

Diuretica ed emolliente, la Borragine è molto usata per la febbre e i disturbi all'apparato respiratorio. Grazie ai suoi costituenti salini, promuove l'attività dei reni e per questo motivo viene impiegata per espellere i catarri febbrili. Le sue qualità emollienti, sono dovute alla mucillagine contenuta nell'intera pianta. La borragine contiene potassio e calcio, combinati con acidi minerali. A causa della presenza di nitrato di cloruro di potassio, quando la pianta viene bruciata, emette piccole scintille con un leggero suono esplosivo.

Uno dei nutrienti più importanti, sono gli acidi grassi essenziali, di cui il nostro corpo ha bisogno per essere sempre in forma. In questo caso, ci viene incontro il rinomato "olio" di Borragine, che è molto ricercato per gli effetti positivi che ha sul cuore, sulle arterie e per la capacità di ridurre l’accumulo di colesterolo nel sangue. Quest'olio si ricava dai semi, ed è ricco di acidi grassi poliinsaturi, omega-3 ed omega-6.

La borragine è ben nota per le sue qualità calmanti ed è stata usata per trattare vari stati di nervosismo. I suoi naturali effetti sedativi sono validi per alleviare la depressione e per regolare l'equilibrio ormonale femminile, spesso associato alla menopausa e ai cicli mestruali.

Come e per cosa utilizzare la pianta di Borragine
Decotto di fiori:
fai bollire per circa 10 minuti, a fuoco basso, un litro di acqua con 30 grammi di fiori essiccati. Poi togli dal fuoco, lascia intiepidire e quindi filtra con un colino. Il decotto è molto utile in caso di infiammazioni renali e della vescica, perchè funge da diuretico e depurativo; sono sufficienti 2-4 tazze al giorno per sentirsi meglio.

Infuso con le foglie:
fai bollire un litro di acqua, poi toglilo dal fuoco e aggiungi circa 20 grammi di foglie fresche. Lascia in infusione per circa mezzora e poi versa il contenuto in una tazza, utilizzando un colino per filtrare.
L'infuso è ideale per i problemi alle vie respiratorie, per la tosse e i bronchi: puoi bere una tazza d'infuso, addolcito con un po' di miele, 3 volte al giorno. Se invece sei affaticato, stanco o teso, prendi due tazze d’infuso durante la giornata.

Cataplasma:
cucina in pochissima acqua circa 40 grammi di foglie essiccate e circa 40 grammi di fiori essiccati. Quando l'acqua evapora, stendi le foglie e i fiori su una garza, schiacciali energicamente fino a farne uscire il succo, e infine applica il cataplasma ancora caldo sulla zona interessata. Il Cataplasma è indicato per la pelle arrossata, per la foruncolosi e per gli eczemi in generale.

Secondo Plinio, la Borragine era la famosa "Nepente" di Omero. Nella mitologia greca, il nepente è un farmaco che lenisce i dolori: presente in un unico passo dell'Odissea, Omero sostiene che quando veniva immersa nel vino, portava l'assoluta dimenticanza.
John Evelyn, alla fine del diciassettesimo secolo, scrive: "I fiori di borragine sono noti per far rivivere l'ipocondriaco e rallegrare lo studente accanito".
Parkinson lo raccomanda per "espellere la pensosità e la malinconia".
Bacon dice che "ha uno spirito eccellente per reprimere il vapore fuligginoso della melanconia oscura".
Culpepper trova la pianta utile per la febbre, contro il veleno di serpenti, per l'itterizia, per il mal di gola e per i reumatismi. "

Qualche avvertenza sull'uso della Borragine
E' importante non esagerare con il consumo a crudo di questa pianta, poichè le foglie contengono piccole quantità di alcalodi nocivi per il fegato. Pertanto è meglio non consumarla se si hanno problemi epatici. Se si usa frequentemente la Borragine, è bene consumarla da cotta: la cottura riduce l'azione degli alcalodi. Tisane e infusi sono inoltre controindicati durante la gravidanza e l'allattamento.

Lasciatevi quindi ipnotizzare da questo fiore dal colore blu e dalla forma di stella, che certamente vi piacerà portare a casa per utilizzarlo in tanti e svariati modi.

Indirizzo

Terracina
04022

Sito Web

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