Vivaio Tuttoverde

Vivaio Tuttoverde Tuttoverde è un vivaio ed un garden a Ravina, dove produciamo le piante che arredano la vostra casa e abitano il vostro giardino.

Tuttoverde è un´impresa sociale con tanta vita che mette al centro i giovani e crea opportunità di formazione al lavoro Vendita di piante ornamentali, frutticole e orticole. Ampia scelta di sementi e prodotti biologici. Poesia, bellezza e colore per la tua casa.

Il basilico Care Amiche, cari Amici,  è bello essere ancora insieme a Voi, a condividere suggestioni e riflessioni susci...
14/06/2026

Il basilico

Care Amiche, cari Amici,

è bello essere ancora insieme a Voi, a condividere suggestioni e riflessioni suscitate in noi dal mondo naturale, nello spazio della nostra rubrica “Le stagioni del vivaio Tuttoverde”.

Una delle piante più amate tra quelle che arricchiscono i nostri balconi è certamente il basilico, pianta aromatica erbacea annuale il cui nome deriva dal latino ‘Basilicum’, a sua volta originata dal greco ‘Basilikon’ (pianta regale o pianta del re).

Oltre al ‘basilico genovese’, utilizzato in Italia e nel sud della Francia già dal 350 a.C, caratterizzato dalle foglie larghe e verdi, dotate di un aroma e di un gusto particolarmente intensi, esistono anche altre varietà di questa pianta, quali il ‘basilico messicano’ e il ‘basilico tailandese’.

È ben nota la prelibatezza del basilico nella realizzazione di gustosi piatti mediterranei, in particolare nella creazione del famosissimo pesto alla genovese, ma è rinomata anche la sua utilizzazione in erboristeria.

Ma forse non a tutti è nota una forma di impiego del basilico assai particolare: è quella messa in atto da Giovanni Boccaccio, autore del “Decameron”, tra le opere più importanti della letteratura di tutti i tempi.

Tra le cento novelle che compongono questo capolavoro, una delle più celebri è quella di “Elisabetta da Messina” (la quinta novella del quarto giorno), che vede proprio il basilico assumere il ruolo di speciale protagonista della vicenda, così riassunta dallo stesso Boccaccio:

“I fratelli d’Ellisabetta uccidon l’amante di lei: egli l’apparisce in sogno e mostrale dove sia sotterato; ella occultamente disotterra la testa e mettela in un testo di bassilico, e quivi sù piagnendo ogni dì per una grande ora, i fratelli gliele tolgono, e ella se ne muore di dolor poco appresso.”

La prossima volta che porteremo in tavola un profumato piatto di pasta condito con un gustoso pesto alla genovese, ricordiamo che l’intenso aroma di basilico che ci raggiunge custodisce in sé uno struggente segreto: quello dell’eterno amore.

Un caro saluto.

(Foto: https://vitaminevaganti.com/2021/10/23/le-donne-del-decameron-lisabetta-da-messina/)

Il basilico Care Amiche, cari Amici,  è bello essere ancora insieme a Voi, a condividere suggestioni e riflessioni susci...
14/06/2026

Il basilico

Care Amiche, cari Amici,

è bello essere ancora insieme a Voi, a condividere suggestioni e riflessioni suscitate in noi dal mondo naturale, nello spazio della nostra rubrica “Le stagioni del vivaio Tuttoverde”.

Tra le piante più amate tra quelle più frequentemente scelte per arricchire i nostri balconi, certamente va annoverato il basilico, una pianta aromatica erbacea annuale il cui nome deriva dal latino ‘Basilicum’, a sua volta originata dal greco ‘Basilikon’ (pianta regale o pianta del re).

Oltre al ‘basilico genovese’, utilizzato in Italia e nel sud della Francia già dal 350 a.C, caratterizzato dalle foglie larghe e verdi, dotate di un aroma e di un gusto particolarmente intensi), esistono anche altre varietà di questa pianta, quali il ‘basilico messicano’ e il ‘basilico tailandese’.

È ben nota la prelibatezza del basilico nella realizzazione di gustosi piatti mediterranei, in particolare nella creazione del famosissimo pesto alla genovese, ma è ben nota anche la sua utilizzazione in erboristeria.

Ma forse non a tutti è nota una forma di impiego del basilico assai particolare: è quella messa in atto da Giovanni Boccaccio, autore del “Decameron”, tra le opere più importanti della letteratura di tutti i tempi.

Tra le cento novelle che compongono questo capolavoro, una delle più celebri è quella di “Elisabetta da Messina” (la quinta novella del quarto giorno), che vede proprio il basilico assumere il ruolo di speciale protagonista della vicenda, così riassunta dallo stesso Boccaccio:

“I fratelli d’Ellisabetta uccidon l’amante di lei: egli l’apparisce in sogno e mostrale dove sia sotterato; ella occultamente disotterra la testa e mettela in un testo di bassilico, e quivi sù piagnendo ogni dì per una grande ora, i fratelli gliele tolgono, e ella se ne muore di dolor poco appresso.”

La prossima volta che porteremo in tavola un profumato piatto di pasta condito con un gustoso pesto alla genovese, ricordiamo che l’intenso aroma di basilico che ci raggiunge custodisce in sé uno struggente segreto: quello dell’eterno amore.

Un caro saluto.

(Foto: https://vitaminevaganti.com/2021/10/23/le-donne-del-decameron-lisabetta-da-messina/)

La dypladeniaCare Amiche, cari Amici, eccoci ancora insieme, a condividere con Voi lo spazio della nostra rubrica “Le st...
07/06/2026

La dypladenia

Care Amiche, cari Amici,

eccoci ancora insieme, a condividere con Voi lo spazio della nostra rubrica “Le stagioni del vivaio Tuttoverde”.

Il 2 giugno appena trascorso abbiamo celebrato, per l’80ª volta, la “Festa della Repubblica”: festa nazionale italiana istituita per ricordare la nascita della Repubblica Italiana, sancita dal referendum istituzionale del 2 giugno 1946, prima occasione elettorale – è bene ricordarlo – in cui le donne hanno potuto esercitare il diritto al voto.

Questa festa è uno dei ‘simboli patri italiani’ che identificano univocamente l’Italia rievocandone la storia e la cultura per rappresentare e consolidare l’identità della nostra Nazione attraverso emblemi, metafore, personificazioni, allegorie condivisi dai cittadini italiani, che proprio attraverso tale condivisione configurano se stessi come popolo.

Desiderando contribuire anche noi del ‘Garden’ – a modo nostro – a questa vitale celebrazione, ci siamo chiesti quale essere vegetale potessimo scegliere come simbolo di ciò che la “Festa della Repubblica” intende celebrare.

La nostra scelta è stata: la dypladenia.

La ragione è semplice: originaria dell'America Centrale e Meridionale, pianta rampicante che può raggiungere notevoli altezze, caratterizzata da foglie verde scuro lucido e fiori che variano dal bianco al rosso intenso, passando per sfumature di rosa e giallo, capace di fiorire durante tutto l'anno in climi miti, questa pianta è considerata simbolo della possibilità di superare le più aspre difficoltà e i problemi più impervi.

Ed è proprio questo che le celebrazioni del 2 giugno intendono ricordare, ogni anno: la nostra capacità, come popolo, di superare difficoltà terribili come la dittatura e la guerra e di risorgere dalla sofferenza e dal dolore con forza, tenacia, fiducia.

Per perseguire questo obiettivo, la strada è segnata dalla storia: come rampicanti, tutte e tutti dobbiamo cercare e al contempo offrire sostegno e conforto agli altri, per camminare verso il futuro, insieme.

Un caro saluto.

(Foto: https://artslife.com/2023/06/02/il-tricolore-rammendato-compie-cento-anni-il-dipinto-simbolo-della-bandiera-italiana/)

Indirizzo

Via Stella, 63
Trento
38123

Orario di apertura

Lunedì 08:00 - 12:00
15:00 - 18:30
Martedì 08:00 - 12:00
15:00 - 18:30
Mercoledì 08:00 - 12:00
15:00 - 18:30
Giovedì 08:00 - 12:00
15:00 - 18:30
Venerdì 08:00 - 12:00
15:00 - 18:30
Sabato 08:00 - 12:00
15:00 - 18:30

Telefono

+390461936036

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