10/07/2026
È una calda sera di luglio. Sotto le stelle della corte di Puntoettore Studio, a Treviso, gli occhi si chiudono: si respira, si sente...
Inizia un viaggio di cinquemila anni all’unisono, dall’antica Babilonia alla valle dell’Indo, seguendo le rotte carovaniere delle meraviglie dei fiori. Qui l’odore di spezie e mattoni cotti al sole si sposa al profumo della terra arsa, che si crepa un attimo prima del monsone.
Due civiltà unite dalla sapienza di antichi maestri profumieri, capaci di distillare l’eternità della natura con religiosa, millenaria lentezza. In una parola: Attar, l’essenza dei fiori.
C’è un progetto profumato che consacra al futuro questo rito, fatto di poesia, liturgia e amore per la natura: MONOM.
Amare e indossare un Attar diventa così una lucida ribellione alla fretta, un gesto di riconnessione, una cordiale accoglienza per chi ci è vicino. È la distruzione del tempo che ci separa dai nostri antenati.
Grazie a tutti voi che ci siete stati...
Raffaella