Antonio Stefano Cibelli e Piero Guadagno, subito dopo la laurea in architettura a Roma, decidono volontariamente e con lucida follia di far ritorno a Troia (FG), loro terra d’origine, per occuparsi di progettazione architettonica, d’interni e di restauro. Credendo fortemente nella propria contemporaneità non trascurano mai di lasciare un segno del proprio tempo anche nei lavori di recupero di conv
enti ed edifici storici. Nel Museo del Tesoro della Cattedrale, il connubio tra arte ed architettura diventa traccia del proprio lavoro. Prevalentemente fanno architettura ma, intanto, disegnano “oggetti” in forma di arredi che definiscono (al momento) un “dippiù”. Volumi dinamici, solidi morbidi, dissolvenze, ma anche manufatti che rievocano le forme sedimentate della memoria popolare, che parlano della tradizione contadina fatta di vita all’aperto nei campi di grano assolati del Tavoliere.