02/06/2026
Ci sono storie gastronomiche che non nascono per accomodarsi sul palato, ma per sfidarlo. 🪵🍫
A Torino siamo abituati a pensare al cioccolato come a una tradizione confortevole, codificata, a volte quasi immobile. Poi entri in un laboratorio *bean-to-bar* come **Maravija** e capisci che la tradizione può diventare una tela bianca per l'esplorazione.
La loro filosofia? Nessun compromesso industriale, nessuna correzione trasversale. Lavorano in purezza tre cru di cacao Nacional ecuadoriano — una varietà che rappresenta meno del 5% della produzione mondiale.
‼️Ma la vera magia è il metodo: macinazione a pietra a ciclo lento per preservare le strutture aromatiche più volatili, quelle che il calore industriale distruggerebbe per sempre.
Nel loro lavoro ho ritrovato una progettualità affascinante, dove ogni cru ha una precisa "personalità" tuttr da scoptirr!
👉La deviazione più interessante dal già visto? La loro nuova linea di praline gastronomiche, pensata da Federico Ricatto (che porta qui la sua metodologia dal mondo degli spirits d'autore e delle spezie) con ingredienti di territorio come parmigiano, 'nduja o peperone crusco che lavorano per contrasto e risonanza, trasformando il cioccolato nell'asse portante per l'aperitivo o l'after dinner.
☕️A completare questa visione c'è il caffè napoletano (solo a 1 €!!) di Giacinto Spinosa: origine Cilento e tostatura a legna.
Anche qui, nessuna mediazione.Un progetto che smonta i cliché e ci ricorda che l'autenticità non è ripetere il passato, ma comprendere la materia prima fino a renderla liquida, stratificata, nuova.
📍 Maravija Cacao & Coffee Lab, Torino👉 .cioccolato
Sei più da gianduiotto classico reinterpretato o ti incuriosisce l'abbinamento salato con i distillati? Parliamone nei commenti.