friARC è un gruppo di architetti friulani, nato all’interno dell’Ordine degli Architetti della Provincia di Udine, che opera al fine di avvicinare la figura dell’architetto alla società alla quale appartiene, e verso cui rivolge la propria attività. Ciò significa liberare il lavoro del progettista dalla patina di pregiudizi che gli impedisce di avvalorare la propria attività, che si concretizza so
lo se accettata e riconosciuta dalla comunità. friARC non è quindi semplicemente un omaggio all’architettura friulana, bensì un’aspirazione alla libertà di espressione (da “free” in inglese) non fine a sé stessa, ma a servizio di quella società da cui troppo spesso l’architetto si allontana o viene allontanato. L’obiettivo concreto del gruppo è stimolare il dibattito e la fantasia dei cittadini, coinvolgendoli, accendendo la loro curiosità, provocando le loro reazioni, rendendoli parte attiva della città in cui vivono. friARC intende risvegliare quindi la consapevolezza sociale del cittadino, del suo essere portatore di interesse influente e determinante, attraverso diversi mezzi, che possano agire su molteplici livelli mediatici, temporali e culturali, al fine di catturare l’attenzione di una quanto più ampia fascia sociale. Attraverso il coinvolgimento anche delle amministrazioni e delle associazioni presenti sul territorio, sarà possibile cooperare all’organizzazione di eventi culturali, installazioni, mostre, convegni finalizzati alla sensibilizzazione e all’informazione della gente circa il rapporto tra comunità, sistema urbano, cultura e territorio. Nello specifico, in occasione del decennale dalla morte di Gino Valle celebrato nel 2013, il gruppo intende omaggiare l’opera dell’architetto attraverso un’installazione simbolica che possa avvicinare il cittadino all’arte e alla sensibilità dello stesso, reinterpretando il monumento alla Resistenza di Piazza XVI Luglio. friARC intende così allinearsi sia alla volonta
del Comune di Udine di dedicare a Gino Valle una sala espositiva delle Gallerie dei Civici Musei, sia alla decisione dell’amministrazione milanese di intitolare la piazza principale dell’ex area industriale del Portello, uno dei luoghi simbolo dell’Expo 2015, all’architetto che ne ideò il progetto complessivo. Tra le idee emerge anche la possibilità di bandire un concorso rivolto ai giovani progettisti e designer, che preveda l’ideazione e la creazione di una sedia sdraio, da realizzare in collaborazione con le aziende del territorio, finalizzate ad essere le protagoniste di una installazione estiva temporanea da realizzarsi in una piazza del centro storico di Udine. Il vero e proprio diario di viaggio di questa avventura è rappresentato dal blog, uno spazio virtuale in cui promuovere eventi e attività, in cui pubblicare articoli, notizie, interviste che possano favorire un dialogo costruttivo interno al territorio. Un luogo inoltre in cui promuovere la buona pratica architettonica, specialmente quella dei giovani professionisti, concedendo loro l’opportunità di prendere parola, di ritagliarsi una finestra, presentandosi alla società.