11/11/2024
Voglio ricordare una delle donne a cui in assoluto voglio più bene e che meno questo Paese avrebbe meritato di avere: Margherita Hack.
Atea radicale senza mai mancare di rispetto a nessuno, vegetariana, animalista, progressista, femminista, Hack si è fatta largo in un mondo, quello scientifico degli anni ‘60 e ‘70, profondamente maschile e maschilista.
Nel 1964 è stata la prima donna a ricoprire l’incarico di professoressa ordinaria in Astronomia. Per tutta la vita in tenace difesa di ogni diritto, dalle unioni civili all’eutanasia, avanti anni luce rispetto al Paese in cui viveva.
Molte volte si è candidata in politica, e ogni volta che veniva eletta cedeva la poltrona a qualcun altro per dedicarsi alla sua amata astronomia.
Un giorno pronunciò una frase che, a distanza di anni, può essere letta come il suo manifesto politico, laico e scientifico:
“La colpa di Eva è stata quella di voler conoscere, sperimentare, indagare con le proprie forze le leggi che regolano l'universo, la terra, il proprio corpo, di rifiutare l'insegnamento calato dall'alto. In una parola Eva rappresenta la curiosità della scienza contro la passiva accettazione della fede.”
“Quando sarò morta” diceva anche, “le mie molecole svolazzeranno per tutta l’atmosfera terrestre”.
Beh, ciao Margherita. Bello saperti qui, da qualche parte, vicina.
Lorenzo Tosa