UELLA pellet Urgnano

UELLA pellet Urgnano Vendita pellet di elevata qualità. Tutto quello che c'è da sapere sul pellet. E' possibile prenotarlo e lasciarlo in deposito all'azienda.

20/10/2023

Come riconoscere il pellet POWERMAXX SERIE LIMITATA dal meno performante POWERMAXX.

Nell'ultima X di POWERMAXX troverete la scritta SERIE LIMITATA (vedi foto).

serie limitata
NON TEMIAMO CONFRONTI
- prezzo tra i più bassi dei pari categoria
- bassissimo residuo di ceneri
- sporca poco
- incredibile potere calorifero
- provate un solo sacco: vi conquisterà
-100% dei clienti soddisfatti

POWERMAXX presso Ganbirasioflorplant Via Basella 1073 UrgnanoA soli 6,90 euro!
18/10/2023

POWERMAXX presso Ganbirasioflorplant Via Basella 1073 Urgnano
A soli 6,90 euro!

04/10/2023

Il pellet è un combustibil di biomassa compressa che viene utilizzato per il riscaldamento domestico e residenziale ma anche per caldaie di grossa taglia e nelle centrali termoelettriche. E’ un materiale duraturo, ecologico e rinnovabile ed ormai è un combustibile molto in voga grazie al basso impatto ambientale e al grande risparmio economico che deriva dall’utilizzo di pellet.
-------------------------------------------------------------------
Impiego del pellet
Il pellet si presenta sotto forma di piccoli cilindri di segatura compressa essiccata, risultato degli scarti di legno delle grandi aziende.
Il pellet può essere sfruttato sia nelle tradizionali stufe a pellet ,che producono calore e non sono collegate all’impianto termoidraulico oppure, può essere sfruttato nelle termo stufe che oltre al calore producono anche acqua calda.
L’impiego del pellet è una cosa piuttosto recente difatti, le stufe a pellet sono nate intorno agli anni ’30 ma solo negli anni ’70 sono diventate famose. In Italia invece, il processo di diffusione del pellet è stato un po’ più lento e solo da una decina d’anni, le stufe a pellet sono diventate d’uso comune tra gli italiani. Ad oggi l’Italia è uno dei maggiori importatori europei di pellet ad uso domestico, nonché l’unico paese dove il consumo di pellet è quasi quattro volte superiore alla produzione.
Per combattere l’importazione eccessiva, una startup modenese, ha avuto la brillante idea di impiegare gli scarti del caffè per creare il primo pellet italiano al 100% ecologico (dati sulla sua qualità non ancora disponibili).
Il pellet Powermaxx è l'unico prodotto in serie (quantità) limitata perchè utilizza solo la parte centrale dell'Abete Bianco la cui disponibilità è limitata.
Economico
Il pellet è un combustibile molto più economico del metano o del GPL, anch’essi utilizzati per riscaldare le abitazioni. Inoltre, acquistare una stufa a pellet permette l’accesso all’ecobonus: una detrazione Irpef del 50% in 10 anni.
Pratico
Il pellet è una biomassa davvero eccezionale: è pratica da trasportare ed è meno ingombrante del legno inoltre, può essere utilizzata anche dopo la combustione. Le sue ceneri infatti, possono essere utilizzate come concime per le piante.
Ecologico
Se messa a confronto con i tradizionali impianti a gas, la combustione di pellet provoca minori emissioni di zolfo e anidride carbonica. Inoltre, questa biomassa ha una resa termica maggiore rispetto al legno: il potere calorifico del pellet è infatti pari a 5,2 kWh/Kg, mentre quello della legna è di 4.5 kWh/Kg,
Efficace e silenzioso
Le stufe a pellet sono silenziose e non si surriscaldano, grazie alla tecnologia no air l’inquinamento acustico prodotto dagli apparecchi alimentati a pellet, è davvero ridotto al minimo.


Chiaramente è molto importante avere una buona manutenzione delle stufe a pellet ed alimentarle con una biomassa di qualità. Ma, come fare a stabilire se il pellet che abbiamo acquistato è di una buona qualità? Oggi vi sveliamo un trucco molto semplice per scoprire la qualità del vostro pellet.
Prendete un bicchiere d’acqua fredda ed immergeteci i tocchetti di pellet che volete testare. Una volta immerso in acqua, il pellet può sfaldarsi completamente oppure può rimanere compatto. Nel primo caso, il nostro pellet è completamente naturale e non andrà a danneggiare la vostra stufa; nel secondo caso il pellet è pieno di collanti chimici ed è nocivo per la nostra salute.
C'è però da dire che con un pellet ben compattato di Abete Bianco (che contiene naturalmente resine che fanno da collante) lo sfaldamento dovrà essere molto lento per poter dire di avere un pellet di ottima qualità.

insomma, scegliere il pellet giusto è una cosa di fondamentale importanza, per la durata della nostra stufa e per la nostra salute e di chi ci sta intorno.

04/10/2023

Sono arrivati i primi 25 bancali (x 78 sacchi da 15 Kg) del pellet di puro abete bianco senza corteccia POWERMAXX EUROPA.

03/10/2023
03/12/2021
03/11/2021

Da parte nostra è da fine primavera che abbiamo lanciato l'allarme in questi termini: un pellet di elevata qualità come POWERMAXX SERIE LIMITATA a 4,90 euro (tale il prezzo che abbiamo imposto al primo lotto) già ora è un'assurdità ritenerlo caro, ma è con l'arrivo dell'inverno che tale prezzo diverrà un sogno... perchè arriverà a costare di più a noi stessi a causa del preannunciato forte aumento dell'energia di tutti i tipi che andrà ad impattare sul già alto costo dei trasporti a cui si deve aggiungere il 20% di aumento dei materiali plastici per il confezionamento. Con l'aumento dei prezzi aumentano i furbetti, un pellet non dico di alta qualità ma almeno accettabile non può costare meno di 4,20/4,40 euro... occhio alla qualità di ciò che acquistate.

La sfida del pellet: più efficienza e meno inquinamento_________________________________________________________________...
27/10/2021

La sfida del pellet: più efficienza e meno inquinamento
_____________________________________________________________________
Aiel, l’Associazione energie agroforestali che rappresenta 500 imprese della filiera, spiega i benefici, in termini di occupazione e ambiente, degli investimenti sul settore
_____________________________________________________________________
Oggi in Italia ci sono circa 11 milioni di stufe, camini e caldaie domestici a legna e pellet, di cui solo il 10% con meno di sette anni di età, mentre il 50% sono stati installati tra il 2001 e il 2009 e il restante 40% prima del 2000. Gli spazi per il rinnovamento tecnologico e dunque le prospettive di crescita del mercato sono molto ampie, a cui si associano le prospettive aperte dal Conto Termico, che per gli apparecchi a biomassa prevede incentivi pari fino al 65% della spesa: “Sarebbe necessario rottamare 4-5 milioni di generatori a legna nei prossimi dieci anni. Questo creerebbe enormi benefici in termini occupazionali – pensiamo alla necessità di figure come progettisti, installatori, manutentori, costruttori, produttori di biocombustibili – e in termini ambientali per la riduzione dei consumi e delle emissioni legata ad apparecchi più efficienti e meno inquinanti. Benefici che sarebbero ancora maggiori se si sostituissero le caldaie a combustibili fossili con altre a biomassa legnosa. Le potenzialità ci sono tutte anche sul fronte delle risorse, visto che la superficie delle foreste in Italia continua a crescere senza la necessaria manutenzione”, spiega il direttore tecnico di Aiel, l’Associazione energie agroforestali che rappresenta 500 imprese della filiera, Valter Francescato.

Nel nostro Paese le foreste coprono un terzo del territorio, in crescita del 6% rispetto al 2005 e in continua espansione a causa dell’abbandono di campi e pascoli, anche se spesso senza nessuna attività di gestione. Allo stesso tempo, secondo il Consiglio per la ricerca in agricoltura, nel 2014 gli acquisti dall’estero di legna da ardere sono cresciute di quasi il 19%, mettendo l’Italia al primo posto tra gli importatori di questa commodity: “Tale dato fa supporre che la quantità di biomassa legnosa prelevata a livello nazionale sia sempre meno in grado di soddisfare la crescente domanda interna”. Da uno studio dell’Agenzia energetica austriaca si può intuire il potenziale che avrebbe lo sviluppo di una filiera del legno in un Paese affamato di occupazione come l’Italia: per ogni terajoule di energia termica, infatti, i biocombustibili legnosi creano da 120 a 230 ore di lavoro l’anno, contro le 20 del gasolio e le 10 del metano.

In Veneto, spiega Francescato, “negli ultimi sette anni, il numero dei generatori a biomasse è rimasto invariato, ma a fronte di una diminuzione dei caminetti e delle stufe a legna del 25%, si è avuto un aumento del 400% delle stufe a pellet, più efficienti e meno inquinanti grazie all’uniformità del combustibile e alla combustione automatica. I consumi annui infatti sono diminuiti nella regione di 250mila tonnellate, e questo turnover ha contribuito anche a migliorare la qualità dell’aria”. A livello nazionale oggi le stufe a pellet sono 2 milioni, il 20% del parco installato dei generatori a biomasse legnose.

Il pellet, però, non è tutto uguale. Uno studio del Politecnico di Milano realizzato nel 2014 spiega che “le elevate riduzioni delle emissioni possibili con il passaggio da apparecchi manuali ad automatici”, cioè da camini e stufe a legna ai generatori a pellet, “possono in parte essere attenuate nel caso di utilizzo di pellet di scarsa qualità (con elevato contenuto di ceneri e di sostanze inorganiche), a cui sono associate emissioni di materiale particolato e composti tossici nettamente superiori rispetto a quelle del pellet di alta qualità”. Anche per questo, spiega Francescato, “sui mercati di Austria, Svizzera e Germania questa distinzione è presente ed è possibile commercializzare solo pellet che rispetta gli standard stabiliti. In Italia, invece, circa la metà del pellet non è certificato. Non solo: nel 2015 il governo ha deciso di alzare l’Iva dal 4% al 22% su tutto il pellet in maniera indiscriminata, danneggiando così soprattutto l’industria nazionale, per il 90% in linea con la certificazione, e favorendo la concorrenza sleale da parte dei produttori dell’Est Europa”.

Un aiuto al contrasto del fenomeno potrebbe arrivare indirettamente anche dal Conto Termico, che ha un budget di 900 milioni, di cui solo il 4% è stato destinato al momento all’incentivazione di apparecchi a biomasse: “Prevede l’obbligo di usare solo pellet certificato. E’ tra i meccanismi di incentivo migliori in Europa, ma molti ancora non lo conoscono. Andrebbe promosso di più”.

Indirizzo

Urgnano

Telefono

+393272679692

Sito Web

Notifiche

Lasciando la tua email puoi essere il primo a sapere quando UELLA pellet Urgnano pubblica notizie e promozioni. Il tuo indirizzo email non verrà utilizzato per nessun altro scopo e potrai annullare l'iscrizione in qualsiasi momento.

Condividi