12/06/2021
Orchidee: Cattleya
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Sembrano creature fatate, somigliano a delle grandi farfalle, hanno colori e forme particolari e sono molto diffuse. Sono le Cattleya, un genere di piante epifite appartenenti alla famiglia delle Orchidaceae, originarie dell’America tropicale. Si tratta delle orchidee tra le più coltivate e commercializzate.
La Cattleya ha uno sviluppo simpodiale, cioè ha una crescita orizzontale: ha una sorta di rizoma che cresce orizzontalmente e dal quale spuntano dei fusti in verticale denominati pseudobulbi.
Fioritura-----------------------------------------------------------
Ciò che colpisce della Cattleya sono indubbiamente i suoi fiori che possono superare i 15 cm di larghezza, sono molto profumati e si possono trovare di ogni colore, tranne il blu. Generalmente il petalo inferiore, o labello, è molto grande e si arrotola fino a comporre un tubo alla base, mentre i due petali superiori sono piatti, di solito larghi quanto il labello.
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I fiori delle Cattleya possono essere solitari oppure a fusto unico con più fiori.
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Grazie ai molti ibridi, è possibile avere piante fiorite in ogni periodo dell’anno e le fioriture sono di lunga durata.
Consigli per la coltivazione della Cattleya--------------------
Le Cattleya sono piante robuste, che si possono coltivare in casa con successo e soddisfazione purché ci si attenga alle poche e semplici regole che possiamo riassumere con questa raccomandazione: molta luce e poca acqua.
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In primis è opportuno scegliere il luogo dove coltivare l’orchidea che deve essere molto luminoso, meglio se accanto ad una finestra che abbia una buona esposizione in inverno, e all’aperto in estate, sempre in una location che riceva il sole del mattino o del tardo pomeriggio.
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Si tratta di piante epifite, hanno quindi radici aeree e per questo si coltivano in un composto a base di corteccia che garantisce un’adeguata aerazione dell’apparato radicale.
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Vanno annaffiate solo quando si è certi che le piante siano asciutte: è comunque molto meglio avere piante più asciutte che troppo bagnate. E’ bene usare un sottovaso riempito di argilla espansa o ghiaia cosicché che il vaso non sia a contatto con l’acqua
Coltivazione in vaso--------------------------------------------
Nella scelta del vaso adatto per la Cattleya occorre orientarsi per contenitori di 18–20 cm di diametro per le piante adulte.
Il rinvaso verrà eseguito più o meno ogni due anni scegliendo un vaso dal diametro di 5 cm più grande di quello attuale. Solitamente le orchidee preferiscono avere le radici aggrovigliate all’interno di vasi di piccole dimensioni.
La pianta va trapiantata dopo il completamento della fioritura e quando nuove radici e nuove parti iniziano a svilupparsi. Le radici sono spesse e resistenti e aderiscono come colla al vaso, soprattutto se si tratta di un vaso di terracotta.
Dopo il rinvaso o il trapianto occorre annaffiare l’orchidea. E’ bene porre nei sottovasi sassolini o argilla espansa o ghiaia grossa in modo che il vaso non venga a contatto con l’eventuale acqua nel sottovaso.
Infatti le Cattleya soffrono in modo particolare di marciume del colletto, antracnosi e ruggine, patogeni favoriti da alti valori di umidità.
Temperatura------------------------------------------------------
La pianta richiede temperature moderate che si attestino attorno a 20-25°C di giorno e 15-20°C di notte. La Cattleya non è sensibile al calore quanto altre orchidee, ma la temperatura non deve in ogni caso superare i 30°C. Le condizioni ottimali di coltivazione della Cattleya si ottengono in serra temperata dove la temperatura può essere mantenuta il più possibile stabile.
Molto importante è il valore dell’umidità relativa deve essere intorno all’80-90%.
Durante i mesi più caldi queste orchidee hanno bisogno di ombra per ridurre l’evapotraspirazione dei liquidi e scongiurare il rischio di ingiallimento e disseccamento dell’apparato fogliare.
Luce-------------------------------------------------------------
La Cattleya ha bisogno di abbondanza di luce. La pianta non deve essere esposta ai raggi diretti del sole ma l’esposizione alla luce è fondamentale. Per questo è bene orientarsi per una finestra con esposizione a sud con tende leggere per filtrare la luce.
Terriccio------------------------------------------------------------
Queste orchidee hanno bisogno di un substrato biologico specifico per orchidee, ad esempio a base di corteccia. Non si deve usare terreno da giardino o un normale terriccio per piante in vaso, in quanto si tratta di piante epifite, che richiedono un substrato organico a base di corteccia che garantisce una buona aerazione dell’apparato radicale.
Annaffiatura------------------------------------------------------
E’ bene ricordare che queste piante richiedono poca acqua. Le annaffiare delle orchidee vanno somministrate con molta prudenza, generalmente una volta alla settimana quando il substrato è asciutto preferendo acqua filtrata, piovana o distillata invece che acqua del rubinetto.
Si procede versando dell’acqua tiepida su tutta la zona radicale fino a quando il terriccio non risulterà saturo. Si fa fuoriuscire l’acqua e l’aria in eccesso, e si ricolloca il vaso dove era facendo attenzione a non girarlo in quanto in fiori tendono a girarsi alla ricerca della luce.
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E’ buona abitudine nebulizzare la pianta più volte a settimana con uno spruzzino o con un nebulizzatore portatile.
Moltiplicazione--------------------------------------------------
La moltiplicazione delle Cattleya avviene in tre modi differenti: con seme, per divisione del rizoma (tecnica principalmente utilizzata sulle piante adulte ), attraverso la micropropagazione (tecnica riservata ai vivaisti).
Concimazione----------------------------------------------------
La Cattleya andrebbe concimata mediamente ogni 15 giorni usando un organico bilanciato, liquido o solubile in acqua.
Parassiti e malattie
I problemi legati alla Cattleya hanno origine soprattutto da una scorretta manutenzione legata per lo più ad una cattiva esposizione o alle troppe annaffiature.
Le foglie la dicono lunga sulla salute della pianta: se le foglie sono di colore verde chiaro significa che la luce è corretta e la pianta sarà fiorifera, robusta e resistente alle malattie, se invece le foglie sono verde scuro significa che la luce è insufficiente, la fioritura sarà scarsa o assente e che la pianta è debole e dunque più soggetta a problemi e malattie.
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Anche un’eccessiva umidità può causare l’ingiallimento delle foglie, degradare i pseudobulbi e fare fuoriuscire le radici dal vaso. Le temperature troppo basse possono generare una colorazione rossastra nel fogliame più giovane, e possono fare imbrunire la base dei fiori, oltre che fare comparire maculature brunastre sui fiori.
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Tra i problemi più frequenti della Cattleya oltre a quelli indicati sopra, ci sono le scottature, gli attacchi cocciniglie farinose ed il marciume radicale.
Curiosità-----------------------------------------------------------
Per le prime Cattleya fiorite in Europa dobbiamo ringraziare il signor William Cattley di Barnet, un noto ed appassionato coltivatore inglese dell’Ottocento, che le portò sotto forma di bulbi mezzi rinsecchiti, impiegati come materiale di imballaggio per un carico di piante esotiche inviatogli dal Brasile.
Nel 1824 i Lindley descrisse la Cattleya labiata di William Cattley, e da allora furono introdotte in coltivazione una cinquantina di specie di questo genere, tutte provenienti dall’America tropicale, dal Messico fino all’Argentina e al Perù.
In natura le Cattleya sono piante epifite (vivono cioè su altre piante sfruttandole come sostegno senza arrecare loro nessun danno) e si trovano normalmente nelle foreste umide dal livello del mare fino a circa 1500 m di altitudine.
La Cattleya è il fiore nazionale di Columbia, Venezuela e Costa Rica
Linguaggio dei fiori------------------------------------------------
La Cattleya simboleggia la dedizione, il romanticismo, la passione, la sensualità, la raffinatezza e l’ eleganza.