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Una visita straordinaria, dal taglio esoterico, quella condotta da Fulvio Ferrari, custode e “sacerdote” di quello che s...
28/04/2025

Una visita straordinaria, dal taglio esoterico, quella condotta da Fulvio Ferrari, custode e “sacerdote” di quello che si potrebbe definire il tempio dell’anima di Carlo Mollino: la casa museo di via Napione.
Fulvio, ha ricostruito filologicamente il mondo di questa casa, a tutti segreta (in cui Mollino non visse mai, per lo meno non nella sua forma terrena), dando la caccia ad oggetti, mobili, documenti che rischiavano di andare perduti dopo la morte di Mollino, se non fosse stato per il puntuale inventario fatto dal curatore all’indomani della sua dipartita.
Un viaggio nel tempo, quello pubblicizzato come una normale visita guidata alla casa museo, e condotto sapientemente da quello che io definirei il “custode del tempio dello spirito ”, voluto da Mollino per la sua, le sue, vite ultraterrene.
Ovviamente non c’è nulla che valga la pena di descrivere perché la cosa più importante di questa visita è farne esperienza. Unica e personale.
E magari avere la fortuna di entrare in connessione con l’anima di Mollino.
Le istruzioni sono ovunque, per chi sa leggere i simboli, universali quanto enigmatici.
La chiave per ogni lettura possibile ( figuriamoci se ce ne può essere solo una) è affidata a ciascun visitatore, che come un iniziato ai misteri eleusini non ha altra via che conoscere in primis se stesso per poter celebrare e comprendere il rito della vita oltre la vita in casa Mollino.
Esperienza consigliatissima.

Silvia Berardo Architetto

🩷 perfetto per le “classiche “ visite di cantiere 🩷
06/02/2025

🩷 perfetto per le “classiche “ visite di cantiere 🩷

01/07/2024
Lo storico primo autogrill di Villoresi, realizzato nel 1958, su progetto dell’architetto Angelo Bianchetti, voluto dall...
30/06/2024

Lo storico primo autogrill di Villoresi, realizzato nel 1958, su progetto dell’architetto Angelo Bianchetti, voluto dall’imprenditore Cesare Pavesi (sì quello dei pavesini!) fu demolito e ricostruito nel 2020.
Simbolo di un’Italia che correva veloce a seguito del boom economico dopo guerra.
Un’astronave sotto il tripode a cupola, unica parte originaria rimasta, progettato per essere visto da lontano.

Foto storiche da:
https://www.google.it/amp/s/www.domusweb.it/it/notizie/gallery/2020/07/01/demolito-autogrill-lainate-icona-del-boom-economico-di-angelo-bianchetti-per-pavesi.amp.html

Tempio di Atena Aphaia (non oscura/scomparsa) ad Egina, Grecia.Aegina, per la sua posizione commerciale prospera, fu con...
05/05/2022

Tempio di Atena Aphaia (non oscura/scomparsa) ad Egina, Grecia.
Aegina, per la sua posizione commerciale prospera, fu con ogni probabilità la prima polis europea a ba***re moneta e solo successivamente si innescò il processo di monetizzazione di Atene e Corinto.
Aphaia era una divinità arcaica dell'area cretese conosciuta come Britomarti, dea-ninfa della fertilità e del ciclo agricolo collegata al culto della Luna, sotto l'influenza ateniese venne identificata con Atena.
Secondo la leggenda Britomarti era fuggita dalle avance del Re Minosse a Creta gettandosi in mare e raccolta dalle reti dei pescatori di cui è protettrice.
Essendo scomparsa da Creta per ricomparire ad Egina le fu assegnato l'epiteto di aphaia, scomparsa.
Per le raffinate proporzioni il tempio è considerato un esemplare importante dell'architettura templare dorica, sorge su uno sperone roccioso ben visibile dal mare.
La cella che conteneva la statua crisoelefantina della dea è particolarmente significativa: due file di colonne in due ordini sovrapposti ad evocare una tripartizione in 3 navate molto strette che richiesero un ridimensionamento del rapporto della colonna riducendone la base a favore dell'altezza oltre ad una maggiore distanza dell'intercolumnio tale da garantire al naos i giusti rapporti di luminosità.
Notevoli sono poi gli apparati scultorei dei due frontoni, che sottolineano il ruolo di avanguardia, nello sviluppo della plastica frontonale e nella definizione dei principi compositivi, raggiunto ad Egina.
Questi frontoni, in marmo pario, sono considerati capolavori della scultura arcaica (oggi sono conservati a Monaco di Baviera) di cui è stato possibile ricostruire la vivace cromia basata su contrasti rosso-blu-oro.
La mostra sulla ricostruzione della cromia rivoluzionò il concetto di bellezza dell'arte classica che il Canova ci aveva fatto amare mezzo la valorizzazione del marmo bianco.
Per ricostruire i colori originali dei pezzi si sono usate foto a luce ultravioletta che permette di rivelare la labile traccia di quei colori che non sono più visibili a occhio n**o.
Con questa tecnica è stato possibile per esempio ricostruire l’incredibile geometria delle vesti dell’arciere (il c.d. Paride) del frontone occidentale del tempio di Atena Aphaia: il guerriero troiano, sotto il corpetto, indossa una sorta di tuta elastica a rombi colorati che si adatta perfettamente alle forme del suo corpo.

Foto dal web

Palmira, Siria. Particolare del fusto di una colonna con mensola. Ammiriamo la cura dei dettagli!Foto di James Gordon.Do...
30/01/2022

Palmira, Siria. Particolare del fusto di una colonna con mensola. Ammiriamo la cura dei dettagli!
Foto di James Gordon.
Dottrina dell'Architettura
Architetto David Napolitano

Carlo Scarpa, dettaglio dalla Tomba Brion a San Vito d' Altivole

La trepidante attesa per l'apertura del GEM  Grand Egyptian Museum di Giza è finita.Il grande centro commerciale dialogh...
30/01/2022

La trepidante attesa per l'apertura del GEM Grand Egyptian Museum di Giza è finita.
Il grande centro commerciale dialogherà a breve con una cultura ormai obsoleta che si può giusto osservare in silenzio, da lontano, bevendo un aperitivo sulla terrazza panoramica.
Il contenitore vince sul contenuto e ne prendiamo atto.
La conversazione sarà breve, scordatevi studi su allineamenti alla sfera celeste, costellazioni, raggi di luce che si attivano agli equinozi, piantumazioni dai simbolismi obsoleti, uso della geometria della Dea MAT
Ramesse ha trovato una nuova casa, quello che prima era per pochi occhi iniziati ai segreti della sacralità del tempio ora è ben esposto alla folla fagocitante di riprese e selfini.
Povero Ramesse, che br**ta fine.

"Ma perchè pria del tempo a sè il mortale
Invidierà l’illusion che spento
Pur lo sofferma al limitar di Dite?
Non vive ei forse anche sotterra, quando
Gli sarà muta l’armonia del giorno,
Se può destarla con soavi cure
Nella mente de’ suoi? Celeste è questa
Corrispondenza d’amorosi sensi,
Celeste dote è negli umani; e spesso
Per lei si vive con l’amico estinto
E l’estinto con noi, se pia la terra
Che lo raccolse infante e lo nutriva,
Nel suo grembo materno ultimo asilo
Porgendo, sacre le reliquie renda
Dall’insultar de’ nembi e dal profano
Piede del vulgo, e serbi un sasso il nome,
E di fiori adorata arbore amica
Le ceneri di molli ombre consoli.
Sol chi non lascia eredità d’affetti
Poca gioia ha dell’urna" U. Foscolo

Nota: Il progetto del colossale GEM è dello studio Heneghan Peng Architects, di base in Irlanda, che in team con Buro Happold e Arup, è stato vincitore del concorso del 2002.
Le foto sono prese dalla rete.

07/12/2021

Uno strumento molto interessante per la conoscenza delle trasformazioni urbanistiche di Verona

Se la casa è dove si trova il cuore e quella casa è in stato di abbandono, quel cuore sarà stato spezzato.E così che mi ...
30/11/2021

Se la casa è dove si trova il cuore e quella casa è in stato di abbandono, quel cuore sarà stato spezzato.
E così che mi appare questa casa, un tempo bellissima, circondata da un grande parco che ormai l'ha inghiottita, quasi a volerla celare da occhi indiscreti.
E con sorpresa in quella casa fredda, con stanze coperte di polvere mista ad acqua che percola dal tetto e dal terrazzo, zeppa di ricordi congelati, vive una signora in lite coi fratelli.
Quando non si riesce a liberarsi da una casa e piuttosto che venderla la si lascia morire a se stessa, c'è una grossa ferita familiare da risolvere.
Spesso un CON-DONO, ovvero un rilascio al debitore karmico di un suo debito oppure una SANA-TORIA che ha lo scopo di sanare qualcosa, un conflitto che si riflette nella casa.
E lì tutto parla con chiarezza, se solo si volesse vedere, il soffitto pericolante di un legame che non offre più protezione, il riscaldamento che ha smesso di funzionare perché il cuore si è freddato, e la volontà precisa di lasciare tutto così com'è, col libro aperto sul comodino impolverato per coprire alla vista quell'amore che un tempo pervadeva la casa, le sue stanze e chi l'abitava.

Maso di Banco, San Silvestro  e il fiato del drago.C'è un'iconografia ricorrente nel medioevo che riguarda la figura dem...
12/10/2021

Maso di Banco, San Silvestro e il fiato del drago.

C'è un'iconografia ricorrente nel medioevo che riguarda la figura demoniaca del drago, un drago che uccide col fiato (parola) piuttosto che con la forza.
Un alito pestilenziale, una parola male-detta, che intossica e avvelena le anime in modo invisibile senza che queste se ne possano rendere nemmeno conto.
Chi ha respirato il fiato, la parola del drago ora giace disteso in un sonno profondo (la leggenda ci dice che non sono morti e potranno essere resuscitati)
Silvestro fu Papa tra il 314 e il 335 d.c., durante l'impero di quel Costantino che nel 313 avrebbe, col suo editto, riconosciuto la libertà di culto ai cristiani.
Silvestro aveva, secondo la leggenda, sconfitto il drago che tormentava Roma, scendendo i 365 scalini che portavano alla sua grotta, nell'area dell'antico foro romano, tra le rovine del tempio dei Castori e la fonte di Giuturna, proprio nel luogo in cui passava la cloaca maxima dal fetido odore, simile all'alito di drago.
365 scalini come 365 giorni dell'anno romano che Silvestro dedicò alla sconfitta del drago.
Silvestro riuscì semplicemente a chiudergli la bocca, senza lotta alcuna.
Ma ora chi scenderà i 365 gradini per chiuder di nuovo le fauci al drago ed impedirgli di appestare tutto col suo alito-parola?

Foto dal web dell'affresco di Maso di Banco

La casa interiore.Qualche giorno fa parlando con una persona, stavo ascoltando le sue “lamentele” circa continue problem...
13/08/2021

La casa interiore.

Qualche giorno fa parlando con una persona, stavo ascoltando le sue “lamentele” circa continue problematiche che gli si stavano presentando in casa: caldaia rotta, perdite d’acqua, tubi del riscaldamento da rifare.
Ho pensato la tua casa interiore ti sta parlando chiaramente ( l’acqua riguarda le emozioni, la caldaia è l’elemento che provvede al calore inteso come affetto) e senza pensarci mi è uscito un “la tua vita familiare fa acqua da tutte le parti?”.
Dal suo sguardo sbigottito mi son resa conto di essere entrata nel suo territorio senza chiedere il permesso, ma lui quasi sollevato, mi ha sussurrato un “ sto divorziando”.
Mi capita spesso di trovare analogie tra quel che succede nella casa 🏠 e nella vita.
La casa interiore trova un riscontro in quella in cui abitiamo e riflettiamo a diversi livelli energetici, inconsci, le nostre emozioni.
Già Carl Gustav Jung aveva teorizzato come la casa rappresentasse una immagine della psiche.
Uno dei più importanti significati architettonici, simbolici e psicologici della casa è che essa struttura un limite tra ciò che è dentro e ció che è fuori.
Abbiamo le finestre spesso sporche?
Forse ci sono cose/situazioni che non vogliamo vedere.
La casa è solamente un corpo più grande in cui abitare lo spazio interiore.
La casa riflette il percorso interiore di pgni individuo, è lo spazio fisico in cui si rispecchia simbolicamente il nostro vissuto psicologico ed emozionale.
Le società antiche attribuivano alla casa un significativo valore simbolico, legato al sacro.
E il sacro ha proprio a che fare con il concetto di confine che delimita lo spazio del sacro.
Trasformare la propria casa ha un impatto nel proprio mondo fisico, mentale e spirituale e viceversa.
Ecco perché in fondo, al di là dei consigli e delle migliori competenze tecniche di cui avvalersi , siamo noi stessi i migliori architetti della nostra casa.

Silvia Berardo

Foto dal web di Catrin Welz Stein

"Una piccola modifica delle condizioni non ha come conseguenza un altro risultato? Un'altra forma?"La festa di carnevale...
05/08/2021

"Una piccola modifica delle condizioni non ha come conseguenza un altro risultato? Un'altra forma?"

La festa di carnevale del 1933 è l'ultima festa di una Bauhaus già funestata dalla pressione estremista che l'ascesa al potere di H. aveva innescato.
Mies Van Der Rohe, architetto tedesco e direttore della scuola dal 1930, resiste agli attacchi che cercano di sciogliere l'istituzione e minarne la rigorosa attività didattica.
Sposta la scuola a Berlino e, con sacrificio, la trasforma in ente privato, non più soggetto a finanziamenti statali, per svincolarsi dal ricatto del licenziamento del personale docente su cui insiste il partito.
Con tenacia ricominciano i corsi, Hilbersheimer, Kandinsky e Mies sono presi di mira, la scuola perquisita e occupata dai nazisti che impongono al direttore precise condizioni: licenziamento dei docenti ebrei ed allontanamento di Hilbersheimer e Kandinsky dal corpo docente.
Ma Mies, che aveva previsto l'irruzione preannunciata della gestapo, ha in tasca un biglietto, è un biglietto che esprime tutta la dignità di un uomo libero.
"Io domani la chiudo la scuola, Io non voi".
Mies fa una scelta precisa, non lascia che siano gli altri a toglierli questo potere di dire NO, non ci sto.

Mies assieme ad altri emigrerà in America e porterà con sè la fede assoluta nel cambiamento e dell'avanguardia di cui si fa promotore in Architettura.
Tornerà a costruire a Berlino dove nel 1962 è incaricato di realizzare la New National Gallery, un museo per raccogliere quell'arte che aveva difeso con tutta la sua onestà intellettuale nel 1933.

Piccole modifiche delle condizioni d'uso dei profili d'acciao.
Il processo della variante ha portato ad una nuova forma.
Il procedimento ha generato la nuova forma.

Oggi più che mai siamo chiamati a modificare le condizioni per ottenere un risultato nuovo.

Berlino 2015, New National Gallery, Mies Van Der Rohe Silvia Berardo

Indirizzo

Via Adigetto 6
Verona
37122

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