22/03/2019
Proprio ORO BLU
🌱 Oggi si celebra il tutto il mondo il World Water Day, la giornata dedicata all'Acqua. E' un tema che seguiamo da vicino e che preoccupa, visto anche un andamento climatico, sempre più caldo e siccitoso anche qui da noi.
Di fronte alla possibilità che si verifichi una condizione di “emergenza siccità", la Regione ha messo in campo il più cospicuo piano di investimenti irriguo degli ultimi dieci anni: 160 milioni di euro, di cui 91 già assegnati ai Consorzi di bonifica, per realizzare 11 interventi di miglioramento della rete idrica.
Se inverni troppo asciutti stanno pericolosamente abbassando la portata di fiumi e il volume invasato nei serbatoi, è possibile intervenire su reti irrigue e sistemi acquedottistici con una efficace programmazione per contrastare il depauperamento delle falde e ottimizzare gli usi dell’“oro blu”.
Nelle campagne venete il 2019 rischia di replicare la ‘grande sete’ del 2017, l’anno più caldo e più arido dal 1961. Preoccupano già i livelli degli invasi, in particolare quelli del serbatoio del Corlo, oggi al 48% del volume invasabile: dal lago bellunese dipende l’intero sistema idrico del Brenta che serve in particolare il Padovano e il basso Veneziano.
Il cambiamento climatico in corso va affrontato ‘a monte’, con una attenta programmazione e gestione della risorsa idrica: grazie alla collaborazione tra Regione e Consorzi di bonifica, il Veneto si è dotato di una ‘banca dati’ di progetti esecutivi immediatamente cantierabili. E’ stato il lavoro preliminare di progettazione e di programmazione a consentire al Veneto di aggiudicarsi 160 milioni di finanziamenti nel 2018, pari ad un terzo dell’intero budget nazionale e di dare così avvio al più cospicuo piano irriguo dell’ultimo decennio.