01/10/2026
Mentre mezzo mondo scendeva in piazza, in uno studio di Milano Joe Colombo disegnava un divano 🧩
È il 1967. Il Vietnam brucia, il '68 è dietro l'angolo e tutto quello che sembrava solido comincia a sgretolarsi: la famiglia tradizionale, l'autorità, il posto fisso. Il design se ne accorge, forse prima di tutti.
Colombo era stato pittore, poi architetto. Più che singoli oggetti gli interessava progettare sistemi, e aveva un motto che ripeteva quasi come un'ossessione: "il design deve anticipare il futuro, non decorare il presente".
Da lì nasce l'Additional System: cuscini di sei misure diverse da accostare, separare, ricomporre. Lo monti come divano, poi lo smonti e diventa poltrona, chaise longue, daybed. Un po' come un puzzle, con i pezzi liberi di andare dove vuoi tu.
In anni in cui le certezze crollavano, Colombo avrebbe potuto rispondere con un oggetto solido e rassicurante. Ha scelto un sistema aperto, che lascia a te decidere come vivere la casa.
Oltre cinquant'anni dopo Tacchini l'ha rimesso in produzione, e a guardarlo oggi sembra disegnato ieri.
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